Veep 6x01: Risate lontano dalla Casa Bianca

Un nuovo inizio per Selina Meyer ed il suo staff, anche lontano dalla Casa Bianca. Una stagione che già da questa premiere si preannuncia ricca di risate.

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Articolo a cura di
Natale Ciappina Traumatizzato dallo studio di Kierkegaard, è solito nascondere il suo nome fra miriadi di pseudonimi, sommerso com'è fra le sue infinite liste di cose da fare, vedere, ascoltare, leggere e magari anche giocare.

L'aspetto che forse più di tutti distingue nettamente, oltre al genere d'appartenenza (drama e comedy), House of Cards da Veep, cioè le due più famose serie TV sulla politica americana, è quello sull'attenzione, da parte dei sceneggiatori, all'attualità. Basti pensare all'ultima stagione di House of Cards, dove Frank Underwood è alle prese con i corrispettivi di Putin e Isis. Veep, invece, ha sempre preso decisamente un'altra strada. Certo, gli ammiccamenti ai fatti di cronaca ci sono eccome, ma per quanto riguarda le vicende strettamente politiche, la direzione è propria e personale.
Emblematica a tal proposito è soprattutto l'ultima stagione, che ha visto Selina Meyer, protagonista della serie oltre che primo presidente donna degli Stati Uniti interpretato da una splendida Julia Louis-Dreyfus (che gli amanti delle comedy ricorderanno soprattutto per il suo ruolo in quel cult che è Seinfeld), alle prese con un pareggio, per numero di grandi elettori, contro il suo avversario repubblicano alle presidenziali del 2016, un evento storicamente accaduto negli Usa l'ultima volta addirittura nel 1824. Un plot-twist non da poco, e che ha portato a conseguenze che potremmo definire tragiche per Selina Meyer, la quale, dopo una lunga serie di vicissitudini che l'hanno vista protagonista, si è vista sfuggire di mano la poltrona alla presidenza degli Stati Uniti, evento col quale si è conclusa la stagione precedente. Quale futuro può dunque avere lontana dalla Casa Bianca?

Ognuno per la sua strada

Gli eventi di questa premiere prendono il via ad un anno esatto dall'elezione di Laura Montez alla presidenza degli Stati Uniti. Dodici mesi nei quali Selina ha avuto modo di assestare il terribile colpo subito, mettendo in piedi una charity foundation, come praticamente tutti i democratici usciti dalla presidenza, e mantenendo nel proprio staff solo il buffo Richard Splett (Sam Richardson) e l'inseparabile portaborse Gary Walsh (Tony Hale).

E tutti gli altri? Hanno preso altre strade, ovviamente; Amy Brookheimer (Anna Chlumsky) è andata a curare la campagna di un deputato con cui ha intrapreso una relazione, ad esempio, o ancora Dan Egan (Reid Scott), che si è reinventato anchorman conducendo una trasmissione sulla CBS, oppure Mike McLintock (Matt Walsh), che invece ha preso la prevedibile via della disoccupazione.
Questo solo per citarne alcuni. Chi ha praticità del genere lo sa bene: per far ridere anche sul lungo periodo, una comedy deve poter contare su un cast di comprimari validi forse anche più del protagonista stesso. Un versante sul quale Veep ha sempre saputo rispondere ottimamente, garantendo risate in ogni singolo episodio. Dunque lo sfaldamento dello staff di Selina come indice del cambiamento della serie TV?

Make Selina Meyer great again

Potrebbe anche essere. I più smaliziati penseranno, con ogni probabilità, che questa situazione potrebbe dare il via, durante il trascorrere dei prossimi episodi, ad una sorta di reunion in prospettiva di un'eventuale nuova candidatura di Selina con i democratici per presidenziali del 2020; un'eventualità, quella delle primarie, che garantire agli sceneggiatori un più che florido immaginario dal quale attingere in vista anche di altre due, tre stagioni.

Per quanto ci riguarda, pensiamo che sia improbabile che una serie TV sulla politica, qual è Veep, possa avere vita lunga con una sceneggiatura lontana dalle camere del potere; si potrebbe quindi ipotizzare, in alternativa al primo scenario proposto, questa come stagione conclusiva di Veep. Quel che è certo, mettendo da parte le varie previsioni, è che anche in questo suo atipico inizio di stagione, la serie TV di Armando Iannucci (showrunnerpadre della serie) si è dimostrata all'altezza del confronto con quanto fatto in passato. Vedendo la nuova veste di Jonah Ryan (Timothy Simmons), ad esempio, non potrete che sganasciarvi dal ridere in più di un passaggio. Quindi, visto che del doman non v'è certezza, godiamoci questa sesta stagione, che si prospetta, ancora una volta, ricca di sorprese e soprattutto di tante, tantissime risate.