When We Rise: Stagione 1

Prodotta da Gus Van Sant e scritta dal Premio Oscar Dustin Lance Black, è approdato su ABC il docu-drama evento When We Rise.

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"Ogni generazione ha il proprio scontro epico che deve affrontare": è con queste parole che si apre When We Rise la serie tv evento di Abc che, dopo essere stata presentata in anteprima mondiale al Roma Fiction Fest, finalmente è approdata sul network statunitense. Composto da sette puntate/capitoli, lo show ideato e scritto dallo sceneggiatore di Milk - il Premio Oscar Dustin Lance Black - racconta tra fiction e immagini di repertorio la nascita e la storia dei movimenti LGBT degli Stati Uniti attraverso alcuni personaggi chiave che, per un motivo o per l'altro, decidono di trasferirsi in quel di San Francisco, cuore pulsante delle battaglie sociali per i diritti civili.

Tre storie, una grande lotta per la libertà

In particolare When We Rise segue le vicende realmente accadute del giovane attivista omosessuale, nonché voce narrante delle vicende, Cleve Jones (Austin P. McKenzie) - al cui libro When We Rise: My Life in the Movement è spirato l'intero racconto televisivo - Roma Guy (Emily Skeggs) attivista lesbica di un movimento femminista e a favore dei e Ken Jones (Jonathan Majors), un marine gay e reduce dal Vietnam. I primi due capitoli di When We Rise sono stati diretti da Gus Van Sant regista e grande amico di Dustin Lance Black che, dopo il successo di Milk, ha deciso di mettersi alla mercé del suo pupillo come produttore e cineasta di questo suo lavoro televisivo che mai come nel contesto storico e politico dell'America di oggi appare necessario. Forte di un montaggio serratissimo che rende la narrazione dinamica ma non per questo difficoltosa da seguire, When We Rise è in grado - per merito principalmente di una scrittura eccellente - di contestualizzare attraverso continui salti temporali le umane, drammatiche e coinvolgenti storie dei protagonisti all'interno dei vari contesti storici in cui questi - di puntata in puntata - si muovono in un collage che punta tanto all'introspezione al percorso personale dei singoli personaggi quanto all'oggettivazione del percorso di lotta che, a partire dalla Summer of Love di San Francisco, ha reso faticosamente possibile la liberalizzazione dell'omosessualità e la conquista per le donne di quella serie di diritti che ancora oggi, purtroppo, non possono e non devono essere dati per scontati.