TF 2011

First look XIII - Stagione 1

La serie tv tratta dal fumetto, già diventato un videogioco, non convince al suo esordio con una stagione composta da tredici episodi

first look XIII - Stagione 1
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Una forza fisica brutale tanto da stendere una decina di guardie carcerarie. Una cella due per tre e pasti tanto episodici quanto parchi. Non ha idea del perchè sia detenuto in quel lager rumeno.
A dire il vero non conosce nemmeno il proprio nome, né la propria provenienza, neanche la propria età. Tutto quello che sa è legato ad un tatuaggio marchiato poco sotto la clavicola.
Un numero: XIII. Un indizio, o meglio l'unico indizio per ricostruire il proprio passato e capire chi lo vuole morto e perchè.
Dettagli a parte, forse un simile incipit lo avete già sentito altrove. XIII è anzitutto un fortunatissimo fumetto francese suddiviso in diciannove volumi, scritto da Jean Van Hamme e disegnato da William Vance: thriller, azione ed elevatissima qualità dei colori hanno convinto gran parte degli appassionati europei. In cima vi è un complotto che pare convergere proprio verso l'uomo con il tatuaggio, accusato da molteplici agenzie investigative di aver assassinato il Presidente degli Stati Uniti.
Forse, però, non avete avuto occasione di sfogliare le tavole disegnate a mano, ma avete saggiato l'interessante storyline grazie al videogioco omonimo uscito nel 2003: First Person Shooter sviluppato da Ubisoft, sfruttava allora un primordiale comparto grafico fumettistico che richiamava per sommi capi l'art direction del fumetto.
La descrizione iniziale, inclusa l'ambientazione penitenziaria in Europa dell'Est, appartiene alla serie televisiva, realizzata da un team franco-canadese, il cui debutto è avvenuto oltralpe lo scorso Aprile. Abbiamo avuto modo di vedere il pilota nel corso del Telefilm Festival, nonostante ancora nessuna emittente italiana abbia manifestato l'intenzione di acquistarne i diritti.

Sulle tracce dell'assassino

La serie televisiva qui analizzata si diverte a rassettare i tasselli del puzzle a vignette riducendo anzitutto il numero di episodi (da 19 volumi a 13 puntate), ma sopratutto rielabora la cronologia degli eventi. Gli sceneggiatori hanno deciso di aprire con la dura detenzione, non con il ben noto ritrovamento del corpo esausto di XIII sulla spiaggia.
Questo lascia spiazzato il fu lettore, ma anche lo spettatore che fatica sin dalle prime scene a raccapezzarsi all'interno della mole di personaggi, fatti, legami. Chi è ad esempio la fotografa Sam (Caterina Murino), che aiuta XIII (Stuart Townsend) memore forse di un passato amoroso? Oppure quale ruolo ha il maggiore Jones (Aisha Tyler) che pare abbia conosciuto il protagonista durante il suo servizio alla Casa Bianca?
Si sa che l'ex Presidente è stato ucciso, ma si ignora la provenienza dell'attuale e sopratutto perchè tiene sotto controllo l'ex vicepresidente?
Domande, domande, domande, che mantengono alto l'interesse verso il successivo dipanarsi della serie, sebbene appaiano ridondanti visto che l'unico interrogativo veramente interessante riguarda l'identità di XIII, quindi il perchè gli abbiano sottratto il suo passato e perchè non pochi ranghi para-istituzionali stiano cercando in tutti i modi di eliminarlo.
Troppi personaggi, presenti sin dai momenti iniziali, disorientano lo spettatore e impediscono una visione serena, specie perchè mancano deliberatamente alcuni collegamenti con gli eventi narrati all'interno del fumetto.

La regia coglie l'atmosfera e i tempi di un thriller fantapolitico, ma non è in grado di proporre trovate geniali. Si ambisce ai repentini cambi d'inquadratura di 24 o alle accelerazioni della trilogia di Bourne, senza però trovate degne di nota. Domina una palette piuttosto smorta, toni di grigio a coprire la già gelida Montreal.
Particolarmente incisive risultano le scene di combattimento e violenza: grazie ad accurati effetti sorround le manganellate e i pugni si sentono per davvero. Purtroppo, però, questo pregio viene poco esplorato in quanto le coreografie action sono di breve durata e lasciano maggior spazio ai dialoghi.

XIII-Stagione 1 Dal fumetto al videogioco alla serie televisiva. Quindici anni dopo il debutto cartaceo di XIII, Europa Television produce una versione per il piccolo schermo in 13 episodi. Il pilota non ci ha particolarmente convinto: la storyline originale viene sconvolta da importanti cambi di sceneggiatura tali da disorientare tanto il lettore quanto lo spettatore vista la mole di domande e personaggi presenti sin dal pilot. Una regia buona ma non eccelsa suggella infine una serie che parte con il piede sbagliato...

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