Half season Agents of S.H.I.E.L.D. - Stagione 3

Un primo bilancio per questa terza stagione del serial della Marvel, Agents of S.H.I.E.L.D., con Coulson alle prese con gli Inumani e l'HYDRA sempre in agguato...

half season Agents of S.H.I.E.L.D. - Stagione 3
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Fabio Mucci Fabio Mucci è un superappassionato di fumetti (di ogni tipo, ma prevalentemente Marvel) e, di conseguenza, di cinefumetti. Ciò nonostante non disdegna il cinema d'autore. È un patito di GTA e sebbene non sia interessato al calcio, passa le ore a giocare a Fifa. Gestisce una pagina sui cinefumetti su Facebook: visitatela!

Agents of S.H.I.E.L.D., il serial ideato dalla Marvel come parte del suo Universo Cinematografico in continua espansione, ha sempre vissuto tra alti e bassi. La prima stagione partiva lenta, con puntate (apparentemente) autoconclusive e troppe situazioni ridicole, per poi riprendersi nella successiva metà; la seconda, invece, iniziava in maniera più che ottima, mantenendo alti i livelli per tutti gli episodi. Arrivati a questa terza stagione ci troviamo di fronte ad una serie molto più 'dark' e più seriosa nei toni, con tanti personaggi e (forse) troppe storyline. Sicuramente, meglio della prima ma, probabilmente, un gradino sotto alla seconda, almeno per ora.

Inumani

Gli Inumani stanno iniziando a popolare tutto il mondo e il Presidente degli Stati Uniti d'America in persona ha creato l'Unità di Contenimento delle Minacce Avanzate per rintracciarli e imprigionarli; per questo, Coulson, il direttore dello S.H.I.E.L.D., tenta di scoprire quali siano i loschi piani dietro questa Unità, gestita da Rosalind Price. Nel frattempo, Daisy Johsnon continua a reclutare gli Inumani per il suo team - i Secret Warriors - mentre Fitz prosegue, in maniera disperata, nelle sue richerche per trovare un modo utile a riportare indietro dal misterioso portale la sua Simmons. Tutto questo viene interrotto, però, dall'arrivo di Lash, una creature che sembra essere anche lui a caccia di questi 'esseri' con il solo scopo di ucciderli. Lo S.H.I.E.L.D. sarà costretto, dunque, ad unire le forze con l'Unità di Contenimento delle Minacce Avanzate per debellare questa minaccia. Ma non è l'unica: Ward sta rimettendo in piedi l'HYDRA con il solo scopo di annientare Coulson.

Coulson contro tutti

Arrivata alla sua terza stagione, Agents of S.H.I.E.L.D. si riconferma una buona serie ma che, almeno in questa prima parte di stagione, perde un po' di mordente rispetto alla seconda. Complici, sicuramente, delle storyline che, come per le precedenti, partono - apparentemente - scollegate per poi incastrarsi, come in un puzzle, episodio dopo episodio. Rispetto al passato, tuttavia, stavolta tutto scorre a rilento, con la vicenda dei Secret Warriors, tanto per fare un esempio, lasciata un bel po' da parte. Ed, infatti, un po' sacrificati in questa prima metà di stagione sono gli Inumani 'buoni', con Daisy Johnson/Quake - alias l'ex Skye - che viene relegata un po' sullo sfondo, sebbene sia caratterizzata meglio rispetto ad altri protagonisti e possa essere protagonista di scene d'azione di tutto rispetto. Lo stesso destino spetta a Bobbi Morse/Mimo, uno dei personaggi più 'cazzuti' della serie ma che, complice il suo status quo, viene messo da parte per buona parte delle puntate e a cui non viene mai concessa realmente la possibilità di brillare. Al contrario, il personaggio di Phil Coulson riceve una nuova evoluzione che lo ri-trasforma da semplice Direttore ad Agente spietato, una parabola quasi discendente che ha l'apice proprio nell'episodio finale dell'half season. Scritti in maniera più che buona, anche May e Hunter che, si riconfermano di nuovo, dei personaggi di tutto rispetto e che regalano dei momenti d'azione pura e - perché no? - anche di comicità (e stiamo parlando di Hunter, ovviamente).

L'ombra dell'HYDRA

Chi buca lo schermo, confermandosi ancora una volta uno dei migliori - se non addirittura il più convincente - del cast, è Iain De Caestecker nei panni di Fitz. Protagonista di sequenze emotive, l'attore è di una bravura incredibile e riesce a essere uno dei pochi personaggi del serial ad entrare in sintonia con il pubblico. La sua disperazione nel ritrovare Jemma Simmons, ma anche il suo 'accettarne le conseguenze' e la sua partecipazione alla spedizione finale, lo rendono un personaggio riuscito a 360° gradi, capace di far sorridere, piangere, soffrire e, quando può, anche risultare abbastanza determinato. Altra nota di merito è il personaggio di Mack: gli showrunner hanno capito che può dare tanto e, infatti, riesce a risultare credibile in ogni situazione. Infine, è giusto citare anche i villain: anche se Lash è un nemico da temere - e protagonista di un ottimo plot twist, sebbene non ai livelli di quelli della prima stagione -, il Ward di Brett Dalton continua a confermarsi come il cattivo definitivo, sempre più spietato e crudele. Anche in questo caso, come per Coulson, la sua evoluzione raggiunge l'apice negli ultimi episodi di questo half season. Il suo arco narrativo è perfetto e si chiude in maniera egregia - peccato, in questo senso, per l'ennesimo plot twist che rovina, in parte, tutto ciò: sarà però interessante vedere come gli showrunner tratteranno il tutto, sperando di non disfare quello che si è costruito, bensì di ampliare e rendere avvincente anche questo nuovo lato di Ward.

Agents of S.H.I.E.L.D. - Stagione 3 Alla fine della prima metà degli episodi previsti, la terza stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. conferma, nuovamente, che il serial Marvel è, sicuramente, di ottima fattura, sebbene alcuni problemi riscontrati, principalmente, nel ritmo e nella narrazione la mettano un gradino al di sotto della seconda stagione. Le carte in tavola per una continuazione ancora più avvincente ci sono tutte: non resta che attendere marzo.