Arrow: le prime impressioni sulla quinta stagione

Ieri è andato in onda il finale di metà stagione di Arrow: tiriamo le somme di questi primi nove episodi e attenzione, l'articolo contiene spoiler!

half season Arrow: le prime impressioni sulla quinta stagione
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Dopo l'episodio di ieri sera è giunto il momento di tirare le somme di questa prima metà della quinta stagione di Arrow, conclusasi con un cliffhanger che ci terrà col fiato sospeso fino a gennaio. Questi primi nove episodi hanno messo Oliver Queen (Stephen Amell) di fronte a nuove sfide, dall'addestramento del nuovo team alla minaccia di Prometheus, senza tralasciare il supercriminale Tobias Church, le difficoltà di essere un buon sindaco e, naturalmente, la minaccia aliena protagonista del gigantesco - ma un po' deludente - crossover tra tutte le serie di supereroi targate DC della CW, il canale che trasmette Arrow, The Flash, Supergirl e Legends of Tomorrow. "Invasion II" non è stato soltanto un episodio crossover: si è infatti trattato del centesimo episodio di Arrow, e a questo punto è lecito chiedersi se la serie abbia ancora qualcosa da dire o se sia destinata a diventare l'ombra di se stessa con trame scontate e personaggi via via più insipidi. A queste domande cerchiamo di dare una risposta già dopo questo mid-season finale, dopo il quale di una sola cosa siamo certi: a gennaio saremo di nuovo qui, pronti a guardare i nuovi episodi.


La questione del lascito e il suo fardello

Partiamo proprio da questo mid-season finale, intitolato "What We Leave Behind", nel quale finalmente ci concentriamo sul vero villain della stagione e sulla sua identità. Prometheus sembrerebbe essere il figlio illegittimo di una delle prime vittime di Oliver versione Incappucciato, uno dei tanti nomi sulla lista di suo padre. In questi casi il condizionale è d'obbligo, perché è vero che gli indizi puntano in quella direzione, ma non abbiamo ancora visto il volto dietro la maschera. Questo nono episodio si lega indissolubilmente alla premiere di stagione, perché in entrambi si parla dell'eredità di Oliver come vigilante. Se però il tema centrale di "Legacy" era legato all'importanza di avere un nuovo team e a Green Arrow visto come modello e fonte di ispirazione per aspiranti supereroi, in questo finale di metà stagione Oliver deve invece fare i conti con un'eredità più cupa e oscura, saggiamente prevista da Diggle in un flashback della prima stagione. Le conseguenze delle nostre azioni sul lungo termine possono essere terribili, e Oliver se ne rende conto solo quando per errore uccide Billy, il fidanzato di Felicity, scambiandolo per Prometheus in un macabro trucco architettato proprio da quest'ultimo. Nel complesso si tratta di una tematica interessante che però rischia di diventare ridondante: già nelle passate stagioni abbiamo visto Oliver affrontare se stesso prima di qualunque altro villain, e se da un lato i dubbi e le insicurezze di Oliver di quest'ultima puntata sono stati coerenti e toccanti, dall'altro sono sembrati un qualcosa di già visto.

Il nuovo team, tra vecchi e nuovi personaggi

Dopo nove episodi è anche giunto il momento di valutare i nuovi personaggi: per dirla come la direbbe un professore, questo team arrow ha delle buone capacità ma non si applica. Le tensioni iniziali (tra Felicity e Rory, ma anche tra Oliver e tutti i nuovi acquisti, in particolare Wild Dog) si sono risolte forse troppo velocemente, eppure con grande puntualità Oliver riesce a dire o fare qualcosa in grado di minacciare la fiducia del gruppo nei suoi confronti. I nuovi componenti del team Arrow sono ancora un po' troppo stereotipati e ben lontani dall'essere dei personaggi a tutto tondo, cosa che rende il tradimento di Evelyn Sharp aka Artemis (Madison McLaughlin) poco coinvolgente per gli spettatori, una svolta narrativa da liquidare con una scrollata di spalle. Soltanto Curtis (Echo Kellum) ne esce più sfaccettato e impariamo a conoscerlo meglio proprio in quest'ultimo episodio, dove finalmente lo vediamo affrontare le conseguenze della sua doppia vita sulla sfera privata. I più veterani del team hanno degli alti e bassi: se Felicity (Emily Bett Rickards) convince di più ora che non abbiamo tutti i continui drammi amorosi della scorsa stagione, John (David Ramsey) invece sembra essere rientrato nella squadra forse troppo frettolosamente e in maniera quasi scontata, per quanto non si possa ignorare come il suo ritorno abbia reso il team più equilibrato tra veterani e giovani inesperti. C'è un altro importante personaggio che ricompare alla fine dell'episodio, sconvolgendo gli spettatori: sarà la vera Laurel Lance (Katie Cassidy)? Noi speriamo di no, perché lo scorso episodio - il centesimo - era riuscito a dare un bel senso di chiusura alla sua vicenda. Ma soprattutto, vedere l'ennesimo personaggio tornare dal regno dei morti renderebbe completamente vano il concetto di morte nello show, privandola d'impatto psicologico con tutte le mancate conseguenze ed evoluzioni caratteriali del caso. Non ci resta che aspettare e tenere ansiosamente d'occhio il calendario mentre contiamo i giorni che ci separano dal nuovo episodio.