Half season Fringe - Stagione 2

Continuano i casi misteriosi, fantascientifici e al limite dell'incredibile della Divisione Fringe, F.B.I.

half season Fringe - Stagione 2
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Divisione Fringe, F.B.I.

Continuano i criptici casi della Divisione Fringe, la branca dell'F.B.I. incaricata di indagare sullo "Schema", l'insieme di eventi apparentemente senza spiegazione logica o scientifica che hanno luogo in tutto il mondo e che, ad uno sguardo attento, si rivelano null'altro che crimini perpetrati da individui senza scrupoli intenti a sperimentare su persone tutto sommato innocenti, le infinite vie dell'oltrescienza, l'immensa branca di conoscenze scientifiche che va dalla telepatia all'ibridazione uomo-animale fino al viaggio dimensionale.
Ecco quindi nuovi misteri, nuove risposte e, soprattutto, nuove domande.

La storia finora

Nella prima stagione di Fringe si era dipanata la storia dell'agente Olivia Dunham, che, per svariati motivi del tutto coincidentali, si ritrova nella Divisione Fringe, un gruppo di agenti federali incaricati dei casi più incomprensibili che possano accadere nel mondo moderno. Al suo fianco, Walter Bishop, geniale scienziato che per decenni ha compiuto ricerche sull'oltrescienza per il governo americano per poi finire rinchiuso in un manicomio quando non si è più sentita la necessità delle sue ricerche e Peter Bishop, figlio di Walter, genio dal QI superiore a 200 che per anni è vissuto di espedienti in qualunque nazione del globo.
I casi di cui si occupa la Divisione Fringe appartengono a quel ramo di misteri incomprensibili e casi che, di primo acchito, non hanno alcuna spiegazione né motivazione razionale.

Nella parte finale della prima stagione, dopo aver sparso qua e là le piccole tessere di un puzzle, era venuta a galla la vera storia di Olivia, che da semplice agente federale dall'infanzia difficile, si era scoperta appartenere a un gruppo di bambini a cui, negli anni '70, erano stati somministrati particolari medicinali atti al potenziamento delle "facoltà latenti" (una sorta di poteri ESP), allo scopo di creare una generazione di super-soldati, tetativo risoltosi in un apparente insuccesso.

Ed è così che la seconda stagione riprende esattamente da dove la prima aveva lasciato. Divisione Fringe, squadra di Olivia Dunham, specializzati in casi insolvibili e che, senza motivo alcuno, si trovano in spesso a riguardare direttamente l'agente in questione.

Dall'altro lato della cinepresa

La cosa che più salta all'occhio in Fringe è la cura maniacale dedicata agli effetti speciali. Ogni singolo particolare, un'autopsia, l'immagine di un virus, un animale manipolato geneticamente o quant'altro, viene curato fin nei particolari con, probabilmente, una spesa di budget non indifferente.
Carente sembra invece essere il comparto sonoro della serie che, forse per acuire il senso di estraniazione dalla realtà, presenta ben poche musiche degne di nota, mentre invece rende al meglio sugli effetti sonori.

Per ciò che riguarda le stranezze e le singolarità dello show c'è da segnalare, infine, l'episodio 11 di questa seconda stagione, che è, in realtà, l'ideale episodio 21 della prima stagione, nel quale compaiono, tra le altre cose, personaggi poi usciti di scena in una maniera o nell'altra. Pare infatti che, per vari motivi, durante la prima stagione abbiano dovuto espungere un episodio (o più d'uno) che è quindi stato riproposto in questa stagione utilizzando un sottile rebus relativo alla numerazione (episodio 11 della seconda stagione = edisodio 21 della prima, quindi 2x11 = 1x21), con buona pace di chi si aspettava uno show retto e lineare.

Su interpreti e ruoli c'è poco da aggiungere, probabilmente perché, tolti i personaggi principali tutti gli altri hanno effettivamente poco impatto sulla trama e, in alcuni episodi, sembrano entrare in gioco solo per fare delle 'comparsate'. Ciononostante, la scelta dei protagonisti si riconferma adeguata anche in questa seconda stagione, con gli attori principali saldamente in sella a dei ruoli che avevano già domato nello scorso anno.

Fringe - Stagione 2 Fringe è un tetro e surreale show che si presenta come appartenente al genere poliziesco, ma con allusioni che ben più che soventemente strizzano l'occhio alla pura fantascienza e all'apocalittico. Si tratta di un'opera perfettamente godibile, dal punto di vista della trama, ma che tende a non realizzarsi pienamente se lo spettatore è disturbato dalle scene di sangue, che a dir poco si sprecano, o non è neanche troppo interessato agli argomenti scientifici o pseudo-scientifici, vero e proprio cavallo di battaglia della serie.