Half season South Park - Stagione 16

Eric Cartman mattatore della sedicesima stagione della serie animata South Park, un po' sottotono rispetto alle precedenti

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Tocca abituarsi da qui in avanti ad un South Park di qualità incostante. La creatività e sovente la genialità degli autori Trey Parker e Matt Stone emerge in maniera altalenante nella prima parte della Stagione 16 tanto quanto nel corso della quindicesima andata in onda lo scorso anno. Ci sono episodi ben congegnati, che fanno leva sulla psicologia dei bambini che conosciamo da quasi vent'anni, altri invece assai più avvilenti, scontati nella battuta e pensati come esclusivo intrattenimento.
Vale allora la pena seguire l'ennesima stagione (siamo a quota 16...mica bruscolini!) della irriverente serie tv animata? Per i veri appassionati (come purtroppo/per fortuna chi vi scrive) si tratta di una domanda retorica con una risposta altrettanto scontata: certo che sì; tutti gli altri possono senz'altro segnarsi su un post-it la visione delle puntate 4-5-6 ed eventualmente le restanti.
Nella speranza di un globale rissollevamento qualitativo (come d'altra parte avvenuto con gli ultimi sette episodi della quindicesima stagione) prendiamo atto di una certa anzianità dello show, il quale necessita di una ventata d'aria fresca oppure...

Cartman stole the show

Mai come in questa carrellata di episodi South Park ha costruito le sceneggiature basandosi interamente sui caratteri dei protagonisti, ponendo sullo sfondo il contesto o gli eventi di attualità da cui prende spunto. Appaiono travolgenti le interpretazioni di Cartman e Butters (insieme sprigionano autentiche scintille), ma anche i vari Kyle, Stan e Kenny si mostrano in tutta la loro spassosa comicità. Kenny addirittura recupera il posto che gli compete...cioè l'oltretomba, raggiunta in "I Should Have Never Gone Ziplining" in cui muore di...noia!
Cartman, però, è il vero mattatore della sedicesima stagione. Nell'esordio (Reverse Cowgirl, di cui abbiamo parlato ampiamente nel first look) protesta platealmente contro le incursioni nei gabinetti americani del governo, in Cash for Gold si improvvisa imprenditore di bigiotteria, nel successivo Faith Hilling da il via a un nuovo meme internettiano in diretta dalle primarie repubblicane (la puntata in sé, però, non è granché), in Butterballs interpreta la ragazzina in preda a pruriti vaginali nel video scolastico anti-bullismo e in I Should Have Never Gone Ziplining fa indigestione di Mountain View con tanto di endoscopia delle problematiche allo stomaco. Il ciccione diviene protagonista assoluto quando si tratta di dare la caccia al Jewpacabra, un mostro inventato che sbrana gli ebrei nelle notti della Pasqua cristiana: in realtà finirà lui stesso a convincersi della sua esistenza e ne risulterà terrorizzato, fino ad acquisire la fede nel giudaismo e l'amicizia di Kyle dopo un sogno rivelatore. Peccato che l'epilogo di tale episodio non sia maturato nelle puntate successive: i contraccolpi sarebbero risultati interessanti...
L'affiatamento con il piccolo Brofloskwy è confermata erroneamente in Cartman Finds Love quando il grassoccio mette in giro la voce che lui e Kyle stanno insieme...solo per impedire che il ragazzino ebreo e una nuova studentessa di colore della South Park Elementary School si frequentino. Perchè Cartman si oppone alla loro unione? "Perchè i neri sono fatti per stare insieme", perchè Cartman fa di tutto per combinare un incontro romantico con Token. Ma possibile che anche il mediatore non finisca per trovare l'anima gemella?
L'ingenuo Butters ruba la scena durante il quinto episodio intitolato Buttersball. Argomento: il bullismo. Insospettabile chi stuzzica chi, dato che è la nonnina di Butters a terrorizzare il nipote con tanto di pestaggio nel bagno della scuola. Per contrastare il fenomeno Stan si propone come regista per un videoclip sul tema: il successo attira un produttore di Hollywood, ma l'invidia dell'amico Kyle, dello stesso impresario cinematografico e di qualcun'altro ai piani alti porta a ripetere la scena delle minacce a bordo tazza di cui è già stato vittima il tenero Butters.

Fighting boredom!

A livello di sceneggiatura ci troviamo dinnanzi a discrete prove di Trey Parker, il quale sviluppa ulteriormente la psicologia dei piccoli eroi di cui narra le gesta da quindici anni a questa parte. Tuttavia tale impostazione toglie spazio all'attualità: c'è stato solo un accenno alle primarie del partito repubblicano, un altro all'inizio dei playoff NBA e un terzo alla pessima figura del secondo video di Kony 2012, ma si tratta per l'appunto di accenni. Quando South Park ritornerà a metà Ottobre saremo nel pieno della campagna presidenziale: ci aspettiamo una puntata altrettanto valida come A proposito della scorsa notte in cui la sfida Obama-McCain era solo una messinscena per nascondere un furto ai danni dei cittadini americani.
Abbiamo apprezzato la presenza di un paio di siparietti musicali come la musichetta ossessiva che illustra il circolo vizioso dello scambio di gioielli tra Oriente e Occidente in coda a Cash for Gold e l'ottimo video musicale di Stan contro il bullismo, che ci avrebbe pure convinto se non fosse stato per la ridicola coreografia pop, la parrucca bionda di Cartman e Butter nudo all'interno di un cubo di vetro!
Da segnalare infine l'originale sequenza live-action di I should have never gone ziplining, proprio quella in cui (spoiler) Kenny muore di...noia dopo un pomeriggio buttato nel cesso...come illustra il primissimo episodio di South Park - Stagione 16.

South Park - Stagione 16 Possiamo cogliere l'inevitabile parabola discendente di South Park alla boa di midseason della sedicesima stagione: un generale calo qualitativo che aveva affossato la stagione 14 e colpito in più punti la stagione 15 dell'anno passato. Su sette solo tre sono gli episodi davvero da non perdere (Jewpacabra, Butterballs e I should have never gone ziplining), mentre gli altri sono tranquillamente evitabili. Cartman e Butter ci mettono lo zampino per far divertire il telespettatore, ma il puro intrattenimento senza l'impulso satirico non è degno di South Park. Dopo questa prima carrellata di episodi non resta che attendere l'Ottobre prossimo per il resto della Stagione 16!