Half season The Americans - Stagione 4

Ritorna sulla FX la splendida serie thriller The Americans su una famiglia di spie russe infiltrate negli Stati Uniti nell’ultimo decennio della Guerra Fredda e impegnate a proteggere la propria identità

half season The Americans - Stagione 4
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In March 8, 1983, episodio di chiusura della terza stagione di The Americans, Philip ed Elizabeth Jennings (Matthew Rhys e Keri Russell) assistevano impietriti al famigerato discorso pronunciato in diretta televisiva da Ronald Reagan, quando la definizione dell'Unione Sovietica come "impero del male" per bocca del Presidente degli Stati Uniti apriva una nuova, tesissima fase della Guerra Fredda. Contemporaneamente, nella sua camera, Paige (Holly Taylor), la figlia primogenita della coppia, telefonava al pastore Tim (Kelly AuCoin), la propria guida spirituale, confessandogli uno scottante segreto: i suoi genitori sono in realtà due spie russe al servizio dell'Unione Sovietica. Glanders, primo episodio della quarta stagione di The Americans, riparte da lì: da quella ‘debolezza' che potrebbe aver messo in pericolo l'esistenza della famiglia Jennings, e che potrebbe costringere Philip ed Eizabeth a ricorrere a estremi rimedi...

La parabola della doppiezza

Ideato e sviluppato da Joe Weisberg, ex ufficiale della CIA, e trasmesso negli USA dalla rete FX fin dal gennaio 2013, The Americans si è imposto e confermato, di anno in anno, come uno dei fiori all'occhiello della serialità televisiva statunitense: un prodotto che, pur senza raggiungere un pubblico vastissimo o riscuotere una pioggia di riconoscimenti (il primo Emmy è arrivato soltanto l'estate scorsa grazie all'attrice guest star Margo Martindale), si è guadagnato i favori incondizionati della critica e di una fetta di spettatori in virtù di una narrazione fra le più solide, accattivanti e soprattutto dense di cui sia possibile fruire sul piccolo schermo. E a giudicare dai primi tre episodi, trasmessi in queste settimane negli Stati Uniti, il quarto ‘volume' dedicato alla doppia vita della famiglia Jennings sembra proseguire su analoghi binari, con un perfetto amalgama fra suspense, racconto storico, dramma psicologico e parabola sulla doppiezza elevata a modus vivendi. Una doppiezza che, proseguendo la principale storyline della scorsa stagione, si scontra con un cambiamento radicale: Paige è stata messa a conoscenza della reale identità dei propri genitori, e la sua confessione al pastore Tim concretizza una minaccia non da poco per l'incolumità dei Jennings, spingendo il loro supervisore Gabriel (Frank Langella) alla decisione di eliminare quanto prima questo potenziale pericolo.

Segreti, omicidi e doppie identità

Per il resto, gli autori dimostrano la consueta abilità nell'annodare i numerosi fili di un intreccio in cui, appunto, confluiscono queste varie componenti, ma nella maniera più omogenea possibile. The Americans, come da tradizione, e a differenza dei guilty pleasure televisivi più o meno improbabili, è una serie che distribuisce l'azione e i colpi di scena con studiata lentezza, pur senza far mancare al pubblico sussulti e momenti di assoluta tensione: basti pensare nel secondo episodio, Pastor Tim, all'omicidio consumato a mani nude a bordo di una navetta per l'aeroporto, o nel terzo episodio, Experimental Prototype City of Tomorrow, al possibile contagio propagato dal potentissimo virus consegnato dal biochimico William (Dylan Baker, new entry del cast) e conservato nell'appartamento di Gabriel. Laddove però la serie della FX rivela l'eccellente livello della scrittura e l'indispensabile apporto dei suoi interpeti è nelle sequenze in apparenza più banali e ordinarie: dalla figura di Philip, impegnato a conciliare la fedeltà al KGB con i suoi doveri di padre, l'amore per la moglie e l'amicizia con la vicina Sandra Beeman (Susan Misner), alle interazioni fra una Elizabeth in parrucca biondo platino, che si finge una rappresentante commerciale di nome Cindy, e la sua ‘collega' Young-hee (Ruthie Ann Miles), con la quale la donna instaura un rapporto di amicizia e di relativa (benché simulata) confidenza.

The Americans - Stagione 4 Fra delicate missioni sotto falsa identità, progettazioni di omicidi e armi batteriologiche dal potenziale distruttivo devastante, The Americans continua a fondere gli elementi tipici del thriller con la cronaca intima e quotidiana di un nucleo familiare i cui componenti sono costretti a far convivere un’apparente normalità con i rischi della professione spionistica. Una serie superba, che trascende le regole del genere di appartenenza per costruire un racconto ben più complesso e variegato.