Half season The Walking Dead - Stagione 2

Si è conclusa la prima parte della seconda stagione! Cosa ne sarà di Rick e i suoi?

Articolo a cura di
Luigi Luigi "Genocide" Cristiano lavora nel mondo dell'editoria online da oltre 10 anni. Appassionato di serial, fumetti, manga e videogiochi, si è laureato in ingegneria col solo scopo di costruire un'armatura come quella di Iron Man per conquistare il mondo. Se ne volete una anche voi contattatelo su Facebook

Giunta ormai alla settimo episodio, la seconda stagione di The Walking Dead si prende una pausa di qualche mese, pronta però a tornare il 12 Febbraio con la trasmissione dell'ottava, attesissima, puntata. Ora scopriamo iniseme com'è stato questo inizio di stagione.

Una nuova casa?!

Rick e soci, ormai ridotti allo stremo, hanno incontrato nel loro cammino quella che sembra essere un'oasi di pace. Una semplice fattoria immersa tra campi e colline, in un luogo solitario dove gli attacchi degli zombie non sono mai stati particolarmente violenti, complici la stessa geografia del luogo (gli zombie non son gran camminatori e per superare una semplice fossa piena di fango ci potrebbero mettere mesi) e le poche persone presenti nella zona. A capo della fattoria c'è Hershel, un uomo di vecchi principi, forse pure troppo, che si dimostra disponibile nel lasciare accampare, per un periodo di tempo limitato, Rick e compagni nella sua tenuta. La convivenza non sarà facile (avere nel gruppo persone come Daryl e Shane non aiuta di certo) ma le alternative non sono di certo migliori, quindi Rick farà di tutto per mantenere l'ordine e poter approfittare di questo momento di pace, augurandosi che Hershel possa convincersi a lasciarli vivere con loro per sempre.

Più tranquillità

The Walking Dead non è un serial per tutti. Chi si è annoiato nella scena dell'interstatale nel primo episodio probabilmente dovrebbe guardare altrove ed evitare di “farsi del male” continuando la visione di questo serial. Questa seconda stagione è cominciata nel migliore dei modi, ha avuto qualche momento d'incertezza, ma nel complesso sembra ben più stabile, pensata e programmata rispetto alla prima stagione. Già il fatto di avere a disposizione ben 13 episodi (più del doppio rispetto alla scorsa stagione) ha permesso di gestire il tutto con più tranquillità. Questo ha portato inevitabilmente ad espandere i tempi, aggiungendo momenti di semplice calma in cui è stato possibile approfondire ed ampliare la caratterizzazione dei personaggi. Le scene d'azione sono quindi più diluite, cosa che potrebbe far storcere il naso di quelli che vorrebbero vedere i protagonisti alle prese con orde ed orde di zombie. I sette episodi in più quindi non son serviti, almeno per ora, a gettare “secchiate” di non-morti (non mancheranno in futuro a quanto pare), ma a farci conoscere meglio i personaggi, in particolar modo quelli secondari, costretti nella prima stagione a far capolino ogni tanto con delle battute o poco più.

Terza stagione assicurata!

L'incredibile successo della serie ha permesso di confermare già la terza stagione, tranquillizzando così anche i più pessimisti. Non che ci fossero dubbi, visto che la serie ha registrato sul canale AMC oltre dieci milioni di spettatori da tutto il mondo!

L'anti-Rick

Le puntate in più ci han quindi permesso di conoscere meglio Daryl, Glenn, Dale e, soprattutto, Shane. L'amico-rivale di Rick già nella prima stagione ha dimostrato di essere un personaggio controverso, un'anima tormentata che forse, come ci ricorda il saggio Dale, ha trovato in questo mondo post-apocalittico la sua dimensione ideale. Anche quando cerca di fare del bene, l'idiozia che caratterizza Lori lo porterà a sentirsi rifiutato e sempre sull'orlo del baratro. In tutto e per tutto sembra essere un anti-Rick, un negativo del protagonista di questa serie. Lo si può forse biasimare per questo? no. Gli sceneggiatori son riusciti a tratteggiare un personaggio che sembra più adatto al nuovo mondo che si è venuto a creare rispetto a Rick. Quest'ultimo è buono, altruista e spesso compie delle azioni che fanno storcere il naso in quanto eccessivamente buoniste. Rick fatica ad abituarsi a tutto questo, non potrebbe mai rifiutarsi di dare del cibo ad un uomo bisognoso, anche se facendolo rischierebbe di far patire la fame ai suoi. Shane invece non avrebbe dubbi. Un no secco e nel caso continuasse a scocciare pure una pallottola in testa. Chi dei due ha più possibilità di sopravvivere? La razionalità ci dice Shane, il cuore Rick. Shane è un uomo che si è adattato (o era già adatto) a questo mondo, l'ha preso per quello che è e se l'è drappeggiato sulle spalle come un mantello perfettamente calzante. Il fulcro adesso è sopravvivere e Shane ne è convinto. Non importa cosa sia necessario fare per riuscirci.
Rick invece è fermamente convinto di dover portare in questo nuovo mondo lo stesso ordine e gli stessi ideali che c'erano prima dell'epidemia. Il fatto che abbia sempre scelto d'indossare l'uniforme è una prova lampante di questo. Le condizioni in cui si trova l'umanità non sono una scusa per abbassarsi a certi livelli, per Rick è importante ricordarsi di questo in continuazione. Chi dei due ha ragione? Qual'è il modo giusto di comportarsi? Lo scopriremo presto guardando il resto della stagione. Quel che è certo è che due persone così diverse tra loro difficilmente riusciranno a convivere per molto tempo senza che si formino dei problemi. Grossi problemi.

The Walking Dead - Stagione 2 Questa prima parte della seconda stagione di The Walking Dead si è potuta concedere il lusso di concedere più spazio ai diversi personaggi che la caratterizzano. Non mancheranno momenti d'azione e suspense (non a caso i due picchi ci sono nella prima e nella settima puntata), ma questa prima parte è servita essenzialmente a farci conoscere meglio i diversi protagonisti. Secondo le voci che girano ci aspetta una seconda parte della stagione molto più incentrata sull'azione e sui gementi e claudicanti “vicini di casa”. Non ci resta che aspettare e lucidare le armi.