Half season Worst Week - Stagione 1

Come superare la peggior settimana della tua vita?

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Ti presento i miei

La comicità volgare va sempre più di moda. In Italia i pessimi esempi di Boldi/De Sica imperversano ogni anno a Natale nelle sale italiane, per propinarci il solito cine-panettone di cui, purtroppo, la gente non è ancora stufa. In America, sebbene in altre misure, i capostipiti del genere sono gli attori demenziali, come Ben Stiller o Owen Wilson; nonstante vantino una filmografia costellata di grandi successi, in qualche occasione sono scivolati sulla proverbiale “buccia di banana”, proponendo pellicole che vanno oltre il limite del buon gusto. Worst Week si ispira palesemente al film con protagonista lo stesso Ben Stiller “Meet the parents” (in Italia “Ti presento i miei”), un successo in sala, sicuramente divertente ma con qualche caduta di stile. Cosa può venir fuori da una serie tv interamente basata sul concetto di conoscere i genitori della propria fidanzata?

Che brutto periodo!

Worst Week racconta le (dis)avventure di Sam Briggs, dal momento in cui lui e Melanie Clayton, la sua fidanzata, decidono di sposarsi. I problemi inizieranno in concomitanza ad un evento molto importante: la conoscenza più approfondita tra il protagonista e i genitori di Melanie, papà Dick e mamma Angela. Tra un danno e l’altro Sam cercherà di convincere i due che Melanie sta facendo la cosa giusta, benché la sfortuna che sembra perseguitarlo renderà l’impresa più difficile.

Un futuro incerto

Una trama forse un po’ troppo semplice, su cui effettivamente gli spunti non sembrano moltissimi. Le prime puntate hanno infatti lasciato intendere che la serie andava a parare su dei temi abbastanza frivoli e il più delle volte stupidi, sconfinando anche nella volgarità. Tuttavia con il passare del tempo c’è stato un netto miglioramento, dovuto in primis ad una qualità più elevata delle gag presenti nelle varie puntate, ma anche grazie ad uno sviluppo interessante e divertente del plot.
Nonostante il miglioramento, a volte le disavventure di Sam Briggs sembrano ancora troppo esagerate, anche per l’uomo più sfortunato del mondo, sfiorando a tratti il ridicolo. Inoltre il titolo della serie, “Worst Week” letteralmente “La settimana peggiore”, ha ad oggi poco senso, visto che nelle 9 puntate mandate in onda è già passata ben più di una settimana. L’idea iniziale degli autori sarà quindi probabilmente travisata nel prosieguo della serie, poiché appare improbabile che si possa continuare sullo stesso tema per le altre 7 puntate che rimangono prima della fine di questa prima (e probabilmente ultima) stagione.

The Worst Week of my life

Il serial è la versione americana di una serie inglese andata in onda qualche anno fa e che riportava la stessa trama di Worst Week. Il serial inglese ha collezionato, dal 2004 al 2006, due stagioni ed uno speciale natalizio, per un totale di 17 puntate. Il serial ha anche ispirato una versione tedesca, datata 2007.

Venendo agli attori...

Venendo agli attori, quello che convince meno è proprio il protagonista. Kyle Bornheimer non è espressivo come dovrebbe, risultando divertente in alcuni frangenti e in molti altri irritante. Insomma, un’interpretazione che non raggiunge la sufficienza per un attore che ha pochissima esperienza, essendo la sua carriera iniziata nel 2004 con un cortometraggio e vantando una scadente filmografia che conta solamente 4 apparizioni.
Più convincente, sebbene anch’essa con poca esperienza derivante più che altro da comparsate in serial di successo come Will & Grace, appare la futura moglia di Sam, Melanie, interpretata da Erinn Hayes.
I due giovani attori pagano anche il confronto con Kurtwood Smith e Nancy Lenehan, interpreti di Dick e Angela, i genitori di Mel, quanto mai azzeccati nelle parti del severo giudice e della svampita ma premurosa mamma. Promossi a pieni voti i due anziani attori, rimandati invece i più giovani.

Worst Week - Stagione 1 Worst Week è una sit-com atipica, che si rifà alle commedie cinematografiche demenziali molto in voga negli ultimi tempi (in particolar modo “Ti presento i miei”) invece che proporre temi completamente nuovi, senza contare che si tratta di un adattamento di una serie inglese di qualche anno fa. Trasmesso insieme a due capisaldi del genere come “How I met your mother” e “The Big Bang Theory” sfigura notevolmente, non riuscendo a reggere il confronto. Preso a parte si rivela essere una commedia senza alcuna pretesa se non quella di far passare allo spettatore una ventina di minuti in spensieratezza, strappando qua e là qualche risata. Probabilmente, il maggior problema è quello di avere di fronte a sé poche prospettive per quel che riguarda il rinnovo della trama, e quindi poche possibilità di avere altre stagioni dopo la prima.