Annabel Scholey: “I Medici su Netflix? Non ho paura del giudizio del mondo”

Da dicembre la serie tv I Medici sbarcherà su Netflix e per l'occasione abbiamo incontrato Annabel Scholey, giurata del RomaFictionFest.

intervista Annabel Scholey: “I Medici su Netflix? Non ho paura del giudizio del mondo”
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È stato uno degli eventi televisivi dell'anno I Medici, la serie creata e prodotta da Frank Spotnitz e Nicholas Meyer e diretta da Sergio Mimica-Gezzan. Andata in onda dal 18 ottobre all'8 novembre in prima visione su Rai 1, il dramma storico vede come protagoniste le vicende della nota famiglia fiorentina del XV Secolo. In occasione del rilascio dello show su Netflix il 9 dicembre abbiamo incontrato Annabel Scholey, l'interprete di Contessina de' Bardi, nobildonna che diviene moglie di Cosimo de' Medici e madre di Pietro. L'attrice, che è tra i giurati del RomaFictionFest insieme al Presidente Richard Dreyfuss, allo sceneggiatore Umberto Contarello e al collega Lorenzo Richelmy, ci ha parlato della sua esperienza sul set de I Medici, delle sue muse e del suo lavoro appena conclusosi sul set di Britannia una serie televisiva prodotta da Amazon e Sky.

Annabel lei è un'attrice che è nata in teatro: come è stato il passaggio dal palco allo schermo in ruoli storici e complessi come quello in cui l'abbiamo vista in I Medici?

Penso che il mio lavoro in teatro mi abbia consentito di essere un'attrice anche televisiva dandomi delle fondamenta importanti sulle quali costruire i miei personaggi. La differenza principale tra palco e schermo sta nel fatto che in teatro gli attori devono essere responsabili di se stessi mentre in televisione molto del lavoro lo fanno il montaggio, le luci, la regia...

Il successo di Contessina de' Bardi in Italia è stato enorme: quanto c'è di lei in questa donna così complessa, così forte e al contempo ciecamente fedele al marito nonostante i suoi continui tradimenti?

Sapere che la gente ama Contessina è davvero una cosa splendida per me soprattutto considerando che prima che apparisse ne I Medici era un personaggio pressoché sconosciuto. Mi sono avvicinata al mondo della recitazione perché mi piace molto la storia ed è per questo che quando ero a Firenze ho cercato la tomba di Contessina ma nessuno sa neanche dove è sepolta. Nel personaggio che ho interpretati c'è davvero tanto di me anche se non sarei riuscita, da donna, ad essere così fedele a un marito come Cosimo. Nonostante questo, però, la rispetto moltissimo, rispetto e comprendo storicamente ogni sua scelta.

La maestosa produzione de I Medici, il successo della serie è l'ennesima conferma che ormai non esistono più barriere tra cinema e televisione?

Sin da quando nel 2005 mi sono iscritta alla scuola di recitazione ero consapevole del fatto che sarebbe stato difficilissimo essere scritturata per un film. Da allora, però, è cambiato molto: raramente i lungometraggi sono sceneggiati bene come adesso accade con le serie tv e da attrice è un onore far parte di una produzione televisiva perché in realtà adesso è esattamente come girare un film di 10 ore. Inoltre la televisione sta ricevendo sempre più fondi, è in grado - grazie a servizi come Netflix - di arrivare ovunque, e noi attori con lei.

A proposito di Neflix, dal 9 dicembre I Medici saranno disponibili sulla piattaforma: hai timore di come potrà essere giudicata la serie al di fuori dell'Italia?

Non mi interessa come verrà giudicato I Medici al di fuori dell'Italia: mi basta sapere che qui la serie è stata amata.

Qual è l'attrice che ammira di più?

Ho davvero tanti modelli ma in particolare ammiro tantissimo Marion Cotillard: è un'attrice versatile in grado di distinguersi da ogni altra trasformandosi completamente nel personaggio che è chiamata a interoretare. È davvero eccezionale in ogni sua performance e inoltre recita in più lingue, cosa che dovrebbe essere fondamentale per chi fa oggi questo mestiere.

C'è un film del passato che avresti voluto interpretare?

Sì: La Mia Africa. Meryl Streep è un'altra attrice che stimo tanto e nelle vesti di Karen Bixen era fantastica, perfetta, fluttuante. La mia ammirazione per la Streep è legata anche al fatto che sa essere sexy nonostante sia lontana dagli standard di bellezza imposti dalla società e poi è istrionica. La verità è che la chiave è avere la capacità di mutare, di non preoccuparsi della bellezza, di andare oltre i limiti della propria fisicità.

Tornerai ne I Medici 2?

Non lo so: la prossima serie sarà incentrata sulla figura di Lorenzo. Potrei però essere la protagonista di qualche flashback ma ancora non c'è nulla di certo se non che, anche se non dovesse proseguire, quella de I Medici è stata per me un'esperienza bellissima che mi ha regalato oltre che soddisfazioni anche tanti cari amici che sento almeno una volta a settimana. Tra poco mi sposerò (con l'attore Ciaran McMenamin ndr) e al mio fianco in quel giorno speciale ci sarà tutto il cast della serie!

Cosa ci puoi svelare in anteprima del tuo personaggio in Britannia, la serie co-prodotta da Sky e Amazon?

È un dramma epico dove io interpreterò una principessa celtica un po' stronza, vi piacerà.

Annabel tu sei qui soprattutto in veste di giurata del RomaFictionFest: cosa ti aspetti e in base a cosa giudicherai le serie tv in concorso?

Mi aspetto di provare interesse per quello che vedo. Per giudicare mi baserà sulla suspense che sapranno darmi le fiction in concorso nella speranza che siano dinamiche e che nello stesso tempo riescano a lasciare il giusto spazio all'immaginazione. Per dare un parere positivo ho bisogno di sentirmi ispirata.