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Intervista Boardwalk Empire - Intervista a Michael Pitt

L'intervista a Michael Pitt in occasione del Festival del Film di Roma

intervista Boardwalk Empire - Intervista a Michael Pitt
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3 novembre 2010, Festival internazionale del film di Roma, sala Petrassi.
Incontriamo, in seguito alla prima nazionale del Pilot della serie Boardwalk empire, diretto da Martin Scorsese, l’attore Michael Pitt in tutto il suo splendore, pronto a soddisfare tutte le domande dei giornalisti presenti in sala.

La serie è costata 80 milioni di dollari, di cui 18 solo per il pilot. Data l’accuratezza delle scenografie se fosse stato girato per il cinema sarebbe costato sicuramente molto di più, per quale motivo secondo lei?

Michael Pitt: Mi sta chiedendo quanto sono stato pagato? Scherzo, non credo sia costato così tanto a dire il vero e rispetto al cinema non saprei cosa dirle sono format così diversi (con ogni probabilità l’assenza di costi di pellicola deve aver influito molto su budget, ndr).

Questo film segna l’apertura del festival del cinema alla televisione, è un traguardo importante. Con protagonisti come Buscemi, Pitt e Scorsese le distanze tra cinema e televisione si accorciano incredibilmente, cosa ne pensa?

Michael Pitt: Assolutamente, per quanto la Tv offra costi più contenuti e spesso programmi di alto livello, è bello vedere come le distanza da questi due importantissimo media si stia annullando.

Come sono state gestite le riprese?

Michael Pitt: Abbiamo girato tutta la prima stagione consecutivamente. Non volevamo che delle critiche negative potessero influenzare il nostro lavoro così abbiamo aspettato che il girato fosse pronto per poi presentarlo tutto assieme. Io interpreto il ruolo di un veterano tornato dalla prima guerra mondiale che trova tutte le sue vecchie conoscenze paghe di un ruolo nella società e, frustrato, si rifugia nell’alcol e di lì a breve nell’illegalità.

Michael, com’è stato lavorare con Scorsese?

Michael Pitt: E’ un uomo, prima che regista, incredibile. A parte il fatto che possiede una cultura cinematografica e musicale praticamente infinita, ha un tocco e un amore per il cinema che non ho mai visto in nessun altro. E’ un uomo estremamente intelligente che conserva il proprio entusiasmo come quando era agli albori, è molto raro per un regista così grande ed affermato.

Quando ha letto la sceneggiatura come ha pensato si potesse vivere in quell’epoca di proibizionismo?

Michael Pitt: Ho studiato moltissimo per il ruolo, ho letto, visto e studiato tutto il materiale che sono riuscito a procurarmi, erano anni particolari, si diventava uomini molto presto ed un giovane di 22 anni era già investito da terribili responsabilità. Ho formato il mio personaggio guardando video e documentari di veterani di guerra scioccati da quella sofferenza.

Con Buscemi com’è andata? Ci sono film di questo genere che apprezza particolarmente?
Michael Pitt: Buscemi per me è stato un punto di riferimento, riguardo ai film non direi, ho visto di tutto in materia, non ho vere e proprie preferenze.

Scorsese ha diretto solo il pilota?

Michael Pitt: si ma è stato presente in modo costante, telefonava, veniva sul set, credo si sia innamorato di questa serie. Si parla del fatto che tornerà a dirigere qualche episodio nella seconda serie.

Il paragone con di Caprio la irrita?

Michael Pitt: Mi rende orgoglioso in realtà, come anche quello con Pitt, sono attori eccezionali ma credo che in comune abbiamo solo i capelli, gli occhi e la pelle bianca.