TF 2011

Intervista Daniel Dae Kim

L'attore di Lost e Hawai Five-0 incontra la stampa

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Si può criticare al Telefilm Festival 2011 di aver proposto un numero di ospiti esiguo rispetto alle aspettative degli appassionati. A fronte di una certa quantià di prime visioni interessanti, di presenze di grosso calibro ce ne sono state fin troppo poche.
Sconcerto appunto, tra i molti fan delle serie, quando hanno appreso che Daniel Dae Kim avrebbe incontrato la stampa e null'altro: un'oretta sul suolo italiano e poi di corsa all'aeroporto. Qualcuno lo attendeva all'uscita, taccuino alla mano in cerca di autografi, ma sono rimasti delusi.
Noi abbiamo comunque partecipato alla conferenza stampa di presentazione del palinsesto autunnale di AXN in cui era presente la star di Lost, pronto al debutto sulla tv in azione con Hawaii Five-0 il prossimo Gennaio, mentre dallo scorso Marzo è in onda sulle frequenze di Rai 2.

Sperduto alle Hawaii

Prima di essere il Jin-Soo Kwon di Lost, Daniel Dae Kim si è girato un po' tutti i set hollywoodiani comparendo in serie fantascientifiche come Star Trek ("per qualche ragione - ha scherzato su - è un ruolo molto gettonato per gli attori asiatici perchè pare possano esistere solo nel futuro"), poliziesche come The Shield e mediche come ER. Ha fatto una piccola comparsata in Spiderman 2 ed era presente pure nel Crash di Paul Haggis.
Una palestra cinematografica impressionante, piccoli ruoli in serie che hanno comunque cambiato l'immaginario del piccolo schermo e lo hanno così preparato ad un evento epocale: le sei stagioni di Lost. Nella serie ABC era il marito iperprotettivo di Sun, ma in realtà il suo carattere lo induceva ad essere molto solitario. Enigmatico per via della barriera linguistica (quando giunse sull'isola non conosceva una parola d'inglese), Kwon (SPOILER) trova infine la morte insieme alla moglie adorata con l'affondamento del sottomarino che li teneva prigionieri.
Di questa esperienza durata sei anni Kim ha un ricordo molto piacevole: "sono ancora in contatto con alcuni attori del cast di Lost - ha ammesso - li vedo regolarmente e sono orgoglioso di poterli definire miei amici". Ma ricorda anche con una punta di amarezza tutti quei graffi alle braccia mentre correva a perdifiato per la giungla esotica.
Parlare di Lost equivale a parlare del suo finale, di quell'ultima puntata che a distanza di un anno fa ancora discutere: di questo l'attore di origine coreana ha una idea molto precisa, ossia che "la cosa importante sono i personaggi, più che la risposta alle singole domande e alle singole questioni dei vari personaggi. Ed è sopratutto importante che abbiano trovato un luogo dove possano vivere in pace e che si incontrano di nuovo nel futuro". Impossibile a nostro avviso fornire tutte le risposte a tutti gli interrogativi, inutile soddisfare un filo logico quando si ha tra le mani una serie iconica per ritmi narrativi, background di ciascun personaggio e fascino dell'ambientazione.

Poliziotto mica per caso

Per uno strano scherzo del destino, Daniel Dae Kim si è trovato lo stesso giorno tra gli abissi dell'Oceano Pacifico attorno alle Hawaii per girare il tragico finale di Lost e qualche ora più tardi a sorridere su una spiaggia affollata girando il primo episodio di Hawaii Five-0.
Con una simile sensazione agrodolce è iniziato il suo lavoro attorno al remake della storica serie anni '80 Hawaii Squadra Cinque Zero, ma il suo approccio è cambiato di poco: sia che si tratti di girovagare su un'isola deserta (??) o di acciuffare i criminali lungo il litorale di Honolulu, abbiamo sempre dinnanzi a noi un Kim molto aggressivo, energico e votato all'azione. Per prepararsi ad interpretare il personaggio di Chin Ho Kelly si è impegnato molto: "ho guardato gli episodi della serie originale perchè volevo avere un punto di riferimento, ho trascorso molti giorni e notti con il dipartimento di polizia di Honolulu, ho imparato a sparare con diverse armi".
Per esperienza personale, girare alle Hawaii è infinitamente gratificante: lontano dal continente, lontano dagli spocchiosi giornalisti dell'LA Times e dal pubblico svogliato, i riscontri sugli episodi di un serial giungono con un certo ritardo. Quindi, tanto per Lost quanto per Hawaii Five-0, il successo televisivo fu colto in differita e non pienamente. Ora, però, che quest'ultimo si avvia verso una scoppiettante seconda stagione, la certezza di avere un pubblico di fedelissimi permette al cast di lavorare con maggior tranquillità e disinvoltura.
A proposito, qualche anticipazione sui nuovi episodi? Sappiamo già che il cast si allargherà per comprendere Terry O'Quinn (il Locke di Lost), Masi Oka (già in Heroes) e Tom Sizemore, ma a che pro? "Vedrete i personaggi di Hawaii Five-0 diventare una famiglia - rivela Kim - ma sopratutto vedrete molto cosa c'è dietro questi personaggi. Lo stesso Terry O'Quinn è legato al background di uno di questi personaggi".

Hawaii Five-0 - Stagione 1 Spigliato e disponibile, la star televisiva Daniel Dae Kim si è intreattenuto per una buona mezz'oretta con la stampa parlando dei suoi progetti più importanti. Di Lost e del suo iperbolico finale, di Hawaii Five-0 e del suo inatteso successo. Un attore reso celebre da ruoli d'azione, pronto al grande salto verso esperienze story driven: una ammissione che suona più come un appello. Riuscirà l'attore coreano a bucare lo schermo e proiettarsi al cinema?