Intervista Guardiani della Galassia - Stagione 1

In occasione dell'arrivo sugli schermi italiani della serie animata Guardiani della Galassia, targata Marvel e Disney XD, i produttori Cort Lane e Stephen Wacker ci rivelano qualche curiosità sul progetto

intervista Guardiani della Galassia - Stagione 1
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Da oggi 7 marzo, ogni lunedì alle ore 18.55, andrà in onda su Disney XD la nuova serie animata Marvel Guardiani Della Galassia. Negli episodi il gruppo di eroi composto da Star Lord, Rocket Raccoon, Gamora, Drax il Distruttore e Groot trova uno strano artefatto e scopre che l'unica chiave per aprirlo è il DNA di Peter Quill. Al suo interno si trova una mappa di un tesoro che conduce a una potentissima arma conosciuta come il Seme Cosmico, in grado di creare il prossimo universo. Sarà compito dei Guardiani della Galassia trovarla e distruggere il Seme Cosmico in modo da evitare che finisca nelle mani di chi vuole utilizzarne i poteri, tra cui Thanos, i fratelli conniventi Il collezionista e il Grande Maestro, Ronan e Loki. L'impresa sarà caratterizzata da un mix di humor e action che animerà questa incredibile impresa.
A SerialEye i produttori Cort Lane e Stephen Wacker hanno rivelato qualche curiosità e dettaglio sulla creazione e sulla prima stagione della serie.

Come avete gestito il rapporto tra la serie, i fumetti e il film?
Cort Lane: Sapevamo che c'erano nei fumetti molti personaggi che avevano una grande personalità e delle storie grandiose, oltre a una meravigliosa continuità. Per quanto riguarda il film, la Marvel era sicura che avesse qualcosa di speciale: l'atmosfera, i personaggi e come sono stati interpretati, il fatto che fossero fuorilegge che ottenevano in un certo senso redenzione, l'elemento comico, la musica degli anni Settanta e tutti questi strani alieni. Era un insieme di elementi fantastici. Per questo motivo abbiamo cercato di attingere da entrambe le realtà, c'è un po' la sensazione che questo sia il passo successivo dopo il film e i personaggi faranno qualcosa di buono, ma anche qualche crimine, e si può assistere a quello che accadrà ma al tempo stesso condividiamo alcuni elementi narrativi dei fumetti. Abbiamo quindi il meglio da entrambe le realtà.

Come avete trovato le voci giuste per la serie?
Stephen Wacker: Abbiamo fatto tantissime audizioni con il nostro responsabile del doppiaggio che ci ha proposto molti attori e tante attrici per ogni ruolo. Il nostro obiettivo non era quello di trovare qualcuno in grado di imitare il cast del film ma che riuscisse a trasmettere la stessa energia, le stesse sensazioni. Ad esempio Will Friedle, che ha il ruolo di Star Lord, non ha la stessa voce di Chris Pratt ma ha la stessa consapevolezza di chi sia Peter Quill e quel fascino unico del personaggio. La stessa idea era alla base della nostra ricerca degli altri doppiatori: Vanessa Marshall, voce di Gamora, ha lo stesso determinato orgoglio della versione cinematografica. Una delle scelte più interessanti è stata quella di Kevin Michael Richardson per la parte di Groot e ha un'unica battuta: dice sempre "Io sono Groot" ma viene lo stesso a registrarla ogni volta perché aggiunge diverse emozioni, usa intonazioni differenti in base a quello che sta accadendo nella storia. Riesce sempre a trovare un modo unico per dire poche parole.

La storia è ricca di azione, pianeti, razze aliene, quale elemento è stato più interessante da creare per la serie televisiva?
C.L.: Eravamo entusiasti di addentrarci nelle stranezze dell'universo cosmico della Marvel: molti strani pianeti, razze aliene uniche, alieni bizzarri... e quindi lavorare a questi aspetti ci ha divertito molto. E' molto bello per una serie per ragazzi muoversi verso delle direzioni così particolari.

Avete collaborato con qualcuno del team coinvolto nel sequel di Guardiani della Galassia prima di elaborare la serie?
S.W.: No, agiamo piuttosto indipendentemente dagli altri progetti. Ci coordiniamo con Joe Quesada e Dan Buckley che si occupano delle serie televisive e animate targate Marvel. Il lavoro del nostro story editor, Marty Isenberg era quello di prendere i personaggi da dove si trovavano alla fine del film e ideare nuove storie che portassero i protagonisti in direzioni inedite. La serie non è stata ideata per essere un sequel del film quindi il secondo lungometraggio andrà nella propria direzione, diversa dalla nostra.

Oltre ai Guardiani, quali altri personaggi possiamo aspettarci negli episodi?
C.L.: Nella serie si vedranno altri personaggi del mondo Marvel, in particolare apparsi in altri film. Ci sarà inoltre a metà stagione un epico conflitto tra due fazioni dell'universo Marvel. Al tempo stesso, però, non volevamo essere troppo legati ai personaggi più amati dai fan perché volevamo fare qualcosa di entusiasmante, in grado di dare a Guardiani della Galassia degli strumenti unici da sfruttare. Negli episodi ci sarà però spazio per entrambe le realtà.

Avete un personaggio preferito tra quelli dello show?
S.W.: Penso che il mio personaggio preferito sia quello che amano tutti: alla fine del film si vedeva un cagnolino che indossa una tuta spaziale. Ora avremo modo di mostrare chi è: Cosmo, un cosmonauta russo che può parlare telepaticamente. E' un personaggio tratto dai fumetti e diventerà sicuramente il preferito di tutti.

La colonna sonora sarà importante anche nella serie come lo era nel film?
C.L.: Sì lo è, abbiamo capito che Guardiani della Galassia ha tra i suoi elementi più importanti la musica e le canzoni utilizzate perché sono legate alla vita di Peter ma aggiungono inoltre un po' più di divertimento e di atmosfera. Abbiamo quindi deciso di inserirne un paio nella serie: sentirete molte canzoni tipiche degli anni Settanta e ci siamo divertiti molto a sceglierle, solo una appare già nel film. Tutti i brani sono invece stati selezionati perché si adattavano bene alla nostra storia e ai personaggi, oltre a regalarci la possibilità di utilizzare le nostre canzoni preferite nello show.

Avete già deciso che direzione prenderà la seconda stagione?
S.W.:: Abbiamo già iniziato a parlare della seconda stagione: mentre sviluppavamo la prima abbiamo raccolto tutte le idee che ci venivano in mente per la serie. Marty Isenberg ha già ideato una possibile trama per dei futuri episodi e a prescindere dal film continueremo a raccontare nuove storie perché siamo certi che il pubblico capisca che si tratta di due realtà indipendenti.

C'è un elemento in particolare che pensiate i fan si aspettino o attendete voi con più curiosità?
C.L.: Penso che tutti non vedano l'ora di scoprire quello che accadrà quando i Guardiani incontreranno altri eroi del mondo Marvel, come ad esempio gli Avengers, o cosa potrebbe succedere se Quill e Iron Man si ritrovassero insieme nella stessa stanza. Quello sarebbe qualcosa di interessante da vedere in futuro!

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