Intervista Intervista a Martina Pinto

Serialeye incontra la giovane interprete di "Freaks!"

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La webserie nostrana "Freaks!" impazza su YouTube e noi di Serialeye cogliamo l'occasione per rivolgere alcune domande ad una delle sue interpreti: la giovane ma già lanciatissima Martina Pinto, nota al grande pubblico per aver preso parte a diverse fiction televisive come "Don Matteo" e "Carabinieri", oltre ad alcune pellicole di successo quali "Grande, grosso e Verdone" ed "Ex".

F.M. Diamo subito uno sguardo al presente: cosa ci puoi dire riguardo a “Freaks!”, la serie web di cui sei protagonista insieme ad altri giovani attori?

M.P. "Freaks!" è il futuro. Il web è il futuro. Ed è la prova che non servono milioni di euro per produrre belle cose, nuove, ma soprattutto interessanti!

F.M. Che differenza c’è tra il pubblico di internet e quello televisivo? Quali fasce di spettatori vuole coinvolgere la serie?

M.P. Il pubblico di internet è sicuramente più attivo e caloroso, nella serie ci sono star di YouTube e la cosa ha aiutato molto, ma il fenomeno "Freaks!" credo vada oltre. Non c'è una fascia prediletta, si va dagli adolescenti ai 30 con grande facilità. Questo è il bello, internet è aperto a tutti ed in ogni momento. Questa è la carta vincente.

F.M. Come si è svolta la lavorazione?

M.P. La lavorazione si è svolta in un clima di grande amicizia. Non mi sono mai divertita così tanto, e penso si veda! Quando lavori bene, in un clima rilassato e divertente, il risultato è sicuramente migliore.

F.M. Pensi che questo tipo di prodotti, ovvero destinati alla rete e non alla televisione, possano avere un lungo seguito?

M.P. Lo spero! Ormai i giovani non guardano più la televisione, ed internet è un valido sostituto, puoi scegliere cosa guardare e quando, non hai orari da rispettare, pubblicità che ti snervano e ti interrompono sul più bello. Tutto si sta spostando sul web. Tutto si evolve, anche la stessa informazione. Io, ad esempio, guardo raramente i telegiornali, mi annoiano, preferisco andare sul sito di un giornale o di news.

F.M. Hai iniziato la tua carriera con un piccolo ruolo nella fiction di Massimo Spano, “L’uomo che piaceva alle donne - Bel Ami”. Raccontaci un po’ di quell’esperienza...

M.P. Ricordo di aver corso molto e mangiato altrettanto. La mia scena era tutta una corsa, una scena di giochi in una casa in campagna. Ricordo la difficoltà che avevo a non guardare nella macchina da presa, era la prima volta, dovevo imparare!

F.M. Negli anni successivi hai partecipato ad importanti progetti come “La squadra”, “Incantesimo”, “Don Matteo”, "Maria Goretti" e “Caterina e le sue figlie”. Quale fra questi hai sentito più “tuo”?

M.P. Senza dubbio "Maria Goretti", il mio primo ruolo da protagonista! Quello sì che mi è rimasto nel cuore! Interpretare una Santa, che bella responsabilità! Eppure il successo del film ha ripagato tutte le fatiche (abbiamo girato in una vera palude in inverno).
Tra gli altri, sicuramente sono molto legata al mio personaggio in "Caterina e le sue figlie", ho partecipato a due serie su 3, ed è come una grande famiglia.


F.M. Poi l’arrivo al cinema. Ti abbiamo vista all’opera in pellicole quali “Grande, grosso e Verdone” (2008) e la commedia corale “Ex” (2009). Come è avvenuto il passaggio dal piccolo al grande schermo? Hai trovato difficoltà nell’adattare i tuoi canoni recitativi ad un altro tipo di intrattenimento?

M.P. Per quanto riguarda i canoni recitativi no, non cambia nulla, si cerca di dare sempre il massimo indifferentemente. La cosa che mi ha più spiazzato sono stati i lenti ed interminabili tempi, di attesa, di lavoro in generale. Venivo da molta televisione e da una soap, dove si giravano anche 10 scene al giorno, mentre al cinema se ne può girare anche una sola!

F.M. Solo 22 anni e un curriculum che farebbe invidia ad un veterano. Possiamo dire che, nonostante la tua giovanissima età, hai già fatto tutto quello che un attore è in grado di fare?

M.P. Mah, diciamo che non mi lamento! Ma sicuramente c'è ancora tanto da fare, da imparare soprattutto. Anche se ho lavorato molto, sento comunque che mi manca qualcosa, quel ruolo che ti dà la svolta interiore, quel ruolo che ti fa dire: "Cavolo, ce l'ho fatta!". Un ruolo impegnativo, ma in Italia se sei bionda e hai l'aria da brava ragazza, non ti permetteranno mai di fare certe cose. E' un grosso limite del nostro paese. In Italia Charlize Theron non avrebbe mai fatto "Monster".

F.M. Il successo, si sa, implica anche delle rinunce. Tu a cosa hai rinunciato per ottenerlo?

M.P. Il sacrificio è alla base di ogni successo, ma io sono stata fortunata, non ho dovuto fare grosse rinunce, a parte quella della scuola. Ho sempre avuto problemi ad incastrare il lavoro e lo studio e dovevo scegliere, e naturalmente ho scelto il mio futuro, il lavoro. Per recuperare la scuola c'è stato tempo!

F.M. Come mai hai deciso di fare l’attrice? Eri già appassionata al mondo dello spettacolo o ti ci sei ritrovata “per caso”, analogamente a molti tuoi/e colleghi/e?

M.P. Avendo iniziato a 10 anni non avevo le idee ben chiare, era una passione ma ne ero inconsapevole. Nelle recite scolastiche mi impegnavo sempre al massimo, volevo sempre avere il ruolo principale, poi ho iniziato a fare provini per gioco, per provare...ed è andata bene!

F.M. Parlando dei tuoi maestri e modelli di riferimento, a chi ti ispiri quando reciti?

M.P. Ispirarsi non vuol dire copiare, ma ammirare quel personaggio per le sue capacità artistiche. Amo molto, oltre alla Theron che ho citato prima, la classe di Juliette Binoche e la versatilità di Anna Magnani.

F.M. Cinema, televisione, web... Quale fra questi ambienti ti permette di esprimere al meglio la tua creatività?

M.P. Beh, sicuramente il web in questo aiuta molto, ti rende libero di dire e fare ciò che vuoi (nei limiti, ovviamente). Ti permette di comunicare con persone con cui non avresti modo di confrontarti. Sono internetaholic, ho Facebook, Twitter, Formspring, MySpace ed un blog. Amo l'interattività del web.

F.M. Noi di Serialeye trattiamo prevalentemente serie tv a stelle e strisce. Ne segui alcune? Quali sono le tue preferite?

M.P. Ovviamente "Gossip Girl"! Ma ho amato tanto "Gilmore Girls" e "O.C".

F.M. Progetti in cantiere?

M.P. Ho appena finito di girare una fiction per Canale 5, "Faccia d'angelo", e a Giugno inizierò le riprese di "Poker generation".