Intervista Star Wars: Rebels - Freddie Prinze Jr.

In attesa della messa in onda su Disney XD della puntata finale della prima stagione, scopriamo qualche curiosità sull'esperienza di Freddie Prinze Jr. come doppiatore nel mondo di Star Wars

intervista Star Wars: Rebels - Freddie Prinze Jr.
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Dal debutto al fianco di Michelle Pfeiffer nel 1996 e dopo una infanzia difficile e una serie di horror giovanili, Freddie Prinze Jr. è ormai probabilmente il volto piu' noto della compagine cui si deve questo nuovo Star Wars Rebels. Sposato dal 2002 con Sarah Michelle Gellar (la popolare Buffy), non si può dire non si senta a casa avendo a che fare con il piccolo schermo. Anche come doppiatore, visto che tra videogiochi e animazioni - non sempre troppo popolari (come Cenerentola e gli 007 nani o la serie di Robot Chicken) - ha una certa esperienza nel campo... Oggi è Kanan Jarrus, jedi sopravvissuto all'Ordine 66 nascondendosi e creandosi una nuova vita. Almeno fino all'incontro con il giovane Ezra Bridger, di cui diviene mentore. Ma la sua storia con l'Universo di Star Wars ha radici antiche... e nasce dalla passione proprio per gli Jedi: "Per me gli Jedi sono il massimo - dice - Superman è forte, ma non potrebbe farcela con uno Jedi. Batman? Figuriamoci!".
Lunedì 20 aprile alle 17.55 Disney XD trasmetterà il finale di stagione della serie animata Star Wars Rebels, targata LucasFilm.
L'episodio, diretto da Dave Filoni, mostrerà i ribelli infiltrarsi nella flotta imperiale per salvare Kanan, il cowboy Jedi, e affronteranno tantissimi pericoli. Ezra, inoltre, verrà aiutato da un inaspettato alleato.
In attesa della messa in onda, ecco qualche curiosità rivelata qualche mese fa, al San Diego Comic-Con.

Dall'audizione al doppiaggio di Kanan

Avevi un anno quando è uscito Guerre Stellari, da bambino giocavi con gli action figure del film?
Io realizzavo direttamente delle storie su Guerre Stellari! Con mio cugino Chris giocavamo a interpretare Darth Vader e Luke. Una volta pero' stavamo giocando al bordo della piscina e sono scivolato. Per fortuna mia madre mi ha visto, mi ha fasciato il mento e trascinato dal dottore che mi ha messo i punti. Ho raccontato questa storia quando mi hanno chiamato per le audizioni per Star Wars Rebels. Ma credo che sia qualcosa che molta gente della mia eta' possa aver vissuto, anche se magari non hanno le stesse cicatrici sul mento. Una volta, a dieci anni, sono anche saltato dal tetto perché ero convinto che la forza mi avrebbe fermato e mi sono quasi rotto la caviglia.

E' stata quella storia a convincerli all'audizione?
Non lo so, anche perché non ci avevano detto che fosse Star Wars quando ci hanno chiamato; anzi mi avevano detto che si trattava di uno show di fantascienza chiamato Wolf Pack. Mi avevano parlato anche che si usassero una specie di spade, ma pensavo si trattasse di armi 'da barbari'. Sarebbe stato comunque forte, ma quando ho visto i bozzetti dei personaggi mi son reso conto e son rimasto senza parole! Mi sembrava di avere di nuovo otto anni.

Finalmente diventavi uno jedi! Che tipo di jedi?
Quello che hanno fatto con Kanan è rischioso...E' impertinente, arrogante a volte. E non è molto Jedi questo. I Jedi sono come dei Samurai, i Sith dei Ninja. Così l'ho vista sempre. Ma questo jedi in particolare... L'Ordine 66 lo privò del suo maestro - su cui non posso darvi riferimenti e dirvi se fosse uomo o donna - ed è cresciuto senza essere istruito o disciplinato; e da adolescente ha commesso errori, ma ha sempre pagato. Con tutta quella rabbia sarebbe stato facile passare al lato oscuro, eppure ha saputo insegnare a se stesso. Questo lo rende un maestro per molti, anche se a lui non piace. Perché sente di non meritarselo. E lo vedremo bene nel sesto episodio, quando inizia a dubitare fortemente di sé, anche se non posso dire cosa succede.

Con questi trascorsi gli è certamente piu' facile capire il giovane Ezra
Quando incontra Ezra, si prende letteralmente il ragazzo sulle spalle, come un figlio, per proteggerlo da ogni male.

In qualche modo emblematico del compito di questa serie con le nuove generazioni...
Il punto di contatto in realtà è l'originale, ovviamente. Che è quello che tutti amiamo. Non c'è una sola inquadratura o scena che si allontani dalla trilogia originale. Molta gente, guardandolo, ha avuto le stesse sensazioni di quando hanno guardato i primi film. E hanno ragione! E'un trucco forse che abbiamo usato per arrivare a quella parte del loro cervello, ma c'è un anima 'vecchia scuola' in un mondo contemporaneo. Abbiamo combinato le due cose.

Saranno uguali anche le lezioni insite nel racconto, la moralità?
La moralita' è sempre qualcosa di molto particolare nell'Universo di Star Wars. C'è bianco e nero, come Jedi e Sith: a volte non ti è permesso avere una posizione intermedia. Soprattutto nel mezzo di una battaglia. I dubbi ti farebbero perdere, o passare al lato oscuro. Ma ogni volta che qualcuno dei nostri personaggi 'esce dai binari' la paga. E lo vedrete molto bene nella serie. Ma non posso dire altro senza mettermi nei guai!