Recensione Desperate Romantics

La miniserie in sei episodi prodotta da BBC ci racconta, in versione abilmente romanzata, vita e opere della Confraternita dei Preraffaeliti trascinandoci con passione nell'epoca vittoriana.

recensione Desperate Romantics
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"Alla meta' del diciannovesimo secolo, un gruppo di giovani uomini sfidò le istituzioni artistiche di quei tempi.La Confraternita dei Preraffaelliti si ispirava al mondo reale che li circondava ma si concedeva comunque una licenza artistica nella loro arte.Questa storia, basata sulle loro vite ed amori, segue quello spirito creativo": è questo l'incipit che apre testualmente ogni puntata di Desperate Romantics, miniserie in sei episodi prodotta dalla BBC e basata appunto sulle gesta e sulle opere di questo famoso gruppo di pittori realmente esistito e nato nel 1848 in Gran Bretagna. Ovviamente romanzata per esigenze artistiche e commerciali, la sceneggiatura prende spunto dal libro Desperate Romantics: The Private Lives of the Pre-Raphaelites di Franny Moyle, accolto calorosamente da critica e pubblico alla sua uscita. Sei ore di visione, dirette a quattro mani da Paul Gay e Diarmuid Lawrence, che ci trasportano con una certa accuratezza nell'epoca vittoriana e nelle tormentate esistenze di questi giovani uomini e donne alle prese con l'Arte.

Crazy Hearts

Fred Walters è un giovane giornalista che sogna di entrare nel gruppo dei pittori Preraffaelliti, formato da Dante Gabriel Rossetti, John Everett Millais e William Holman Hunt, amici fraterni legati dalla comune passione per la pittura ma ancora lontani dall'aver raggiunto la fama. Proprio grazie a Fred la confraternita fa la conoscenza della giovane Lizzie, commessa in un negozio di cappelli, che gli artisti ritengono la modella ideale per i loro dipinti; Rossetti e Fred finiscono per innamorarsene perdutamente. Nel frattempo, sempre a caccia di sovvenzioni e pieni di debiti, i tre pittori puntano ad entrare nelle grazie dell'influente critico John Ruskin, mentre continuano a vivere avventure tra donne e alcool, e qualcuno conoscerà forse l'amore...

Uno per tutti...

Desperate Romanticsè una produzione intensa e vibrante che riesce a fondere saggiamente la ricerca di un piacevole spettacolo con la passione per la pittura, tanto che molte riproduzioni dei quadri reali degli artisti vengono mostrate a più riprese durante le fasi di creazione. Non essendo un documentario bensì avvincente fiction, a farla da padrone rimangono in ogni caso le vicende personali dei quattro protagonisti, uomini (inizialmente) senza donne alla ricerca di una musa ispiratrice. Ed è proprio sul forte innesto romantico, suggerito già dal titolo, che la miniserie gioca le sua carte migliori: in un'Inghilterra libertina, saranno infatti proprio la lussuria e il tradimento i moti scatenanti degli eventi più drammaticamente importanti.
Con un forte sguardo ironico, giocato soprattutto nella gestione tra i vari personaggi principali, e un insistito istinto erotico che vede i nostri alle prese con liason più o meno passeggere, la carne al fuoco è davvero tanta. E se grazie ad uno sviluppo che si evolve nei giusti modo, scansando egregiamente qualsiasi tempo morto e concentrandosi sull'essenza primordiale di ciò che vuol dire essere artista nel classico mix di genio e sregolatezza, i sei episodi scorrono velocemente, sempre ricchi di sorprese e colpi di scena, a destar ammirazione è anche l'ottima ricostruzione storica. Scenografie e costumi infatti, così come la scelta delle ambientazioni, dipingono un ritratto credibile dell'epica vittoriana, tra bordelli e case nobiliari, con una curata distinzione tra l'austerità dei ceti più poveri e le raffinatezze dei ricchi. Vengono inoltre presentate esimie personalità dell'epoca, dallo stesso Ruskin a Charles Dickens, rendendo più credibile il contesto narrativo, permeato da un affascinante leit motiv sonoro di sottofondo.
Ottimo il cast, sia principale che secondario, grazie alla scelta di interpreti femminili caratterizzate da bellezze fresche e fascinose e alla presenza di attori conosciuti agli amanti del piccolo e grande schermo come il figlio d'arte Rafe Spall e l'Aidan Turner, ammirato nella recente trilogia tolkeniana.

Desperate Romantics In un contemporaneo nel quale l'arte pittorica è più ad appannaggio dei soli cultori che del grande pubblico, Desperate Romantics riporta l'attenzione sulle opere dei grandi pittori, in questo caso raccontandoci vita e dipinti della Confraternita dei Preraffaelliti. Sei episodi intensi e ricchi di colpi di scena, in un ben amalgamato mix di dramma, ironia ed erotismo che mantengono sempre alto l'interesse fino alla "resa dei conti" finale, merito anche di un'eccellenza tecnica ed attoriale di primissimo livello.