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Friends From College Recensione: quello che i quarantenni non dicono

La recensione della nuova Serie TV Netflix, Friends From College, che svela tutto quello che gli Under 40 non dicono...

recensione Friends From College Recensione: quello che i quarantenni non dicono
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Rilasciata lo scorso 14 luglio su Netflix, Friends From College è una serie TV che vede come protagonisti un gruppo di quarantenni, uno show dedicato a tutti coloro che sono cresciuti e hanno amato corali prodotti come Friends e il suo erede legittimo How I Met Your Mother. Come già vi abbiamo anticipato nel First Look dedicato a questo nuovo prodotto on demand, a differenza delle serie incentrate su un gruppo di amici under 30, Friends From College è forte (e in alcuni casi debolissimo) di uno sguardo più cinico e disincantato sulla vita e sulle dinamiche dei rapporti interpersonali. Se in Friends e How I Met Your Mother, infatti, la lealtà era qualità fondamentale di tutti i protagonisti e il vero collante del loro rapporto, in questa serie sembra che tutti i comprimari siano mossi solo e unicamente da un forte egoismo e dalla voglia di rimanere ancorati a una libertà e a un passato ormai lontano, come sottolineano in più occasioni anche i personaggi di contorno che loro malgrado sono costretti ad interagire - anche sentimentalmente - con questo gruppo di eterni Peter Pan per diventare vittime sacrificali della loro indole infantile.

La superficialità come credo

Ethan (Keegan-Michael Key), Lisa (Cobie Smulders), Sam (Annie Parisse), Nick (Nat Faxon), Max (Fred Savage) e Marianne (Jae Suh Park) sono sei amici che si tradiscono, si pugnalano alle spalle e affrontano qualsiasi crisi con una superficialità quasi surreale e inoltre la loro caratterizzazione è estremamente, e forse volutamente, stereotipata, tanto da non prevedere un'evoluzione, un cambiamento. In tutti gli episodi di Friends From College, infatti, viene sottolineato come i protagonisti continuino a distanza di un ventennio ad avere le stesse identiche reazioni che avrebbero avuto quando erano all'università: emblematica in questo senso è soprattutto la storyline di Ethan e Lisa che non riescono ad affrontare " da adulti" neanche l'importante e per loro difficile tentativo di diventare genitori.

Faccia a faccia

Quello che sembra voler fare Friends From College è enfatizzare tutti i difetti di una generazione con l'obiettivo di mettere i quarantenni di oggi faccia a faccia con i loro limiti che in questo caso non sono dati da una precarietà economica- tutti i protagonisti dello show sono infatti lavorativamente parlando più o meno soddisfatti - ma da una precarietà sentimentale e da una nostalgia del passato che fa virare le loro vite verso il passato e non in direzione del futuro. Ma il vero problema di questa serie sta nel fatto che è impossibile empatizzare con i personaggi, pur in alcuni casi riconoscendosi in dei loro atteggiamenti, perché il plot e i dialoghi non fanno percepire mai i moventi delle loro decisioni e dei loro errori che sembrano in questo spesso privi di senso e sempre ingiustificabili. Friends From College, alla fine delle 8 puntate di cui è composta, risulta essere un prodotto che lascia l'amaro in bocca e non perché non prevede redenzione per i suoi personaggi o per il cinismo di cui è permeata, ma perché ha in comune con loro il più grande dei difetti: la superficialità.

Friends From College - Stagione 1 Probabilmente pensato per quei trentenni cresciuti con Friends e How I Met Your Mother, Friends From College è la versione cinica e disincantata di quei trentenni - oggi creciuti di almeno un decennio - che hanno amato le corali serie cult che vedono come protagonisti un gruppo di amici. A differenza dei suoi predecessori, però, il nuovo show targato Netflix pecca di poca introspezione e caratterizzazione dei personaggi e risulta essere un prodotto superficiale, esattamente come i suoi protagonisti, oltre che un'enorme occasione mancata.

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