Game of Thrones 7x01: Dragonstone Recensione

Dopo più di un anno di attesa, ci siamo: torniamo a Westeros, a seguire le vicende di chi gioca al gioco del trono. Mentre gli Estranei avanzano...

recensione Game of Thrones 7x01: Dragonstone
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L'inverno è arrivato. I corvi bianchi ce lo avevano annunciato già lo scorso anno, ma questa première di stagione è l'ultima conferma: il clima è più rigido che mai, i non-morti avanzano e Westeros si prepara alla guerra che deciderà le sorti dei Sette Regni. Con "Dragonstone", Game of Thrones riprende esattamente da dove ci eravamo interrotti l'anno scorso, dando conclusione ad alcuni eventi e mettendone in moto altri, promettendo incontri, riunioni ma soprattutto fuoco e sangue. Cersei regina dei Sette Regni ma sola ad Approdo del re, isolata e senza alleati; Dorne e i Tyrell che appoggiano Daenerys, che attraversa il Mare Stretto grazie all'appoggio di Yara Greyjoy; Jon eletto Re del Nord che si prepara alla guerra contro gli Estranei. Le diverse fazioni sono schierate, ma la vera partita del gioco del trono è ancora tutta da giocare.
Attenzione: la recensione contiene spoiler sul primo episodio di Game of Thrones Stagione 7.

Una Westeros più piccola e personaggi destinati a incontrarsi.

Più che una première di stagione, in alcune scene questo episodio sembra quasi una prosecuzione di "Winds of Winter", ultima puntata della sesta stagione. Infatti ritroviamo Jon (Kit Harington) nella sala dove è appena stato acclamato come Re del Nord e vediamo Daenerys (Emilia Clarke) concludere il suo viaggio attraverso il Mare Stretto. Ma "Dragonstone" serve soprattutto a porre le basi per la trama di stagione: Tra Jon e Sansa (Sophie Turner) si nota già una certa tensione; Cersei (Lena Headey) è regina dei Sette Regni ma è circondata da nemici su ogni fronte e dovrà inevitabilmente stringere un'alleanza con Euron Greyjoy (Pilou Asbæk); gli Estranei e l'esercito dei non-morti stanno avanzando verso la Barriera; Arya (Maisie Williams) è in viaggio per compiere la sua vendetta. Westeros sembra di colpo più piccola, perché i cammini dei personaggi si stanno finalmente incrociando, e già da questo primo episodio appare chiaro che assisteremo a incontri importanti.

"Leave one wolf alive, and the sheep are never safe"

La puntata si apre con un momento climatico che soddisfa gli spettatori e allo stesso tempo giustifica il ritmo lento e quasi didascalico del resto dell'episodio (non di certo una novità, perché fino a oggi ogni première è servita soprattutto a mettere in moto le vicende del resto della stagione). Quattro stagioni dopo le Nozze Rosse, la vendetta del Nord si abbatte su tutti i Frey colpevoli di aver partecipato al massacro di Robb Stark e dei suoi seguaci. Arya adempie così il ruolo che nei romanzi era della madre Catelyn, rinata Lady Stoneheart dopo la morte.

Se per Arya si tratta di vendetta, per i Lannister invece è la perdita di un alleato importante, l'ultimo rimasto dopo che Cersei ha spazzato via i Tyrell - dimostrando poca lungimiranza e strategia, come è lo stesso Jaime (Nikolaj Coster-Waldau) a farle notare. Come il prologo, anche l'epilogo è soddisfacente per gli spettatori, che finalmente vedono Dany arrivare nel Continente Occidentale.

Il cameo di Ed Sheeran: ne avevamo davvero bisogno?

Si gettano quindi le basi per arrivare agli scontri finali, con momenti alti (il confronto pubblico e privato tra Jon e Sansa, il pentimento del Mastino nel seppellire una famiglia morta perché lui nella quarta stagione li aveva derubati) e altri più bassi. Perché se Lena Headey è abile nel ritrarre con realismo e carisma una Cersei ossessionata e paranoica, al tempo stesso il personaggio risulta appiattito nella sua caratterizzazione, che ha perso le sfumature di grigio in favore di un archetipo, il classico villain che sembra impedire qualunque empatia per il personaggio.

Resta da vedere come evolverà nei prossimi episodi (e quale sarà il regalo che Euron le ha promesso, forse il corno Dragonbinder?). Il punto più basso dell'episodio resta comunque il cameo plateale di Ed Sheeran, presente sullo sfondo praticamente in ogni inquadratura. Di camei in Game of Thrones ne abbiamo avuti diversi (Will Champion dei Coldplay che suona il tamburo alle Nozze Rosse, i Sigur Rós al matrimonio di Joffrey e Margaery, per citarne un paio), ma non hanno mai rubato la scena ai protagonisti della serie come è successo in questo caso. Indubbiamente un grosso scivolone per uno show pluripremiato come Game of Thrones, ma comunque solo un errore che si dimentica in fretta e che non fa scemare l'entusiasmo per questa penultima stagione.