Recensione Hap and Leonard - Stagione 1

James Purefoy e Michael Kenneth Williams sono Hap e Leonard nella miniserie televisiva tratta dalla saga di romanzi scritta da Joe R. Lansdale.

recensione Hap and Leonard - Stagione 1
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Hap e Leonard, amici inseparabili, non potrebbero essere più diversi l'uno dall'altro. Il primo, bianco, ha passato due anni in galera in gioventù poiché rifiutatosi di andare a combattere in Vietnam, mentre il secondo, nero, è gay dichiarato e dal carattere assai poco socievole. La loro tranquilla quotidianità, trascorsa in una casa di campagna nei pressi di LaBorde, fittizia cittadina nell'East Texas, viene scossa dal ritorno di Trudi, l'ex-moglie di Hap. La donna è infatti invischiata in un piano atto a recuperare l'ingente somma di un milione di dollari, frutto di una rapina andata a male avvenuta anni prima. Il bottino fa gola a un gruppo di idealisti di sinistra, il cui scopo è quello di fondare un nuovo movimento; convinto da Trudi, Hap spinge anche l'amico a partecipare alla missione che però ben presto si rivelerà più pericolosa del previsto per l'arrivo in paese del trafficante di droga Soldier e della sua fidanzata Angel, una coppia di psicopatici che darà il via a una lunga scia di sangue.

They walked the line

Per la serie "gli assassini tornano sempre sul luogo del delitto" la coppia formata dallo sceneggiatore Dick Damici e dal regista Jim Mickle si trova di nuovo ad adattare un'opera dello scrittore Joe R. Lansdale, due anni dopo aver realizzato per il grande schermo il convincente e robusto thriller poliziesco Cold in July (2014).
Questa volta è il mezzo televisivo quello scelto per narrarci le avventure di Hap and Leonard, protagonisti ad oggi di una saga distribuita su dodici romanzi e diverse storie brevi scritta dall'apprezzato autore americano. Miniserie in sei episodi (con una prossima stagione già annunciata) che ben ci trasporta nelle atmosfere di quest'America di provincia cui le ambientazioni della Lousiana (nonostante gli eventi abbiano luogo in un'inventata cittadina texana) regalano quel giusto mood sudista che ben si adatta al contesto narrativo proposto, giocato su un efficace mix di ironia e violenza thriller oriented.
Dopo un prologo, accompagnato dalle trascinanti note di Up Around the Bend dei Creedence Clearwater Revival, ideato per introdurre lo spettatore alla genesi della vicenda, il cuore del racconto si sposta subito sulle figure dei due amici fraterni Hap e Leonard e sul contrastato rapporto del primo con l'amata Trudi, donna che gli creerà ben più di un problema durante le oltre quattro ore di visione complessiva. Visione che assume nelle ultime tre puntate, in un vero e proprio crescendo di emozioni e di tensione, un tono più dark e viscerale, con un epilogo nel quale non mancheranno perdite dolorose e inaspettate, in un'apoteosi di cieca brutalità scatenata dall'ispirata e atipica coppia di villain.
Un netto distacco che spiazza in confronto agli episodi iniziali, giocati su toni più leggeri e filo-romantici nella preparazione della rapina che guarda ai classici heist-movie degli anni '80, con l'introduzione dei diversi membri della banda di criminali / idealisti, caratterizzati anch'essi con certosina attenzione in una gestione dei personaggi priva di sbavature ed eccessi. Ottime a tal riguardo le scelte di casting, con la coppia di protagonisti interpretata da due attori troppo spesso sottovalutati come James Purefoy e Michael Kenneth Williams, e con la sempre luminosa Christina Hendricks nei panni di "involontaria" femme fatale.
In questa storia di doppigiochi e tradimenti, legami difficili da sciogliere e flashback che ci riportano al passato più o meno recente delle due figure principali, un ruolo importante è giocato dalla colonna sonora che, tra ballate romantiche e hit country - rock, cattura appieno quel clima torrido e passionale tipico della fonte originaria.

Hap and Leonard - Stagione 1 Dopo gli ottimi risultati ottenuti su grande schermo con la trasposizione di Cold in July (2014), Nick Damici e Jim Mickle sono di nuovo alle prese con un'opera dello scrittore Joe R. Lansdale adattando in una miniserie televisiva il primo romanzo della saga di Hap and Leonard. Operazione riuscita sia per l'efficace ambientazione sudista che per una messa in scena giocata su più toni narrativi, dall'ironia alla pura violenza di genere, che si apre a diverse chiavi di lettura nel rapporto in primis tra i due protagonisti ed in seguito tra Hap e l'ex-moglie Trudi. Un bel cast con gli interpreti giusti e una regia sempre attenta, capace di conciliare le diverse atmosfere della narrazione, ci offrono una visione gustosa e avvincente in grado di appassionare, tra tradimenti e colpi di scena, sino all'epilogo semi-aperto che darà probabilmente il via alla già annunciata seconda stagione.