Recensione Heroes

Salva la cheerleader, salva il mondo! La prima stagione della serie Heroes convince, soprattutto gli amanti dei fumetti

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Modern Heroes

Se si vuole andare a scavare nel passato, si può dire che le fondamenta per la nascita dei supereroi moderni furono edificate dalla geniale mente di Stan Lee, creatore dell’UomoRagno. Prima di lui, i supereroi erano un ammasso di muscoli, purezza e perfezione. Nessun errore macchiava le loro azioni, la paura e l’insicurezza erano parole senza alcun senso. Ma questo non vale per il supereroe moderno. L’UomoRagno era un concentrato di sfortune e d’insicurezze. Quando indossava la maschera cercava sempre di dare il massimo, ma una volta tornato a casa doveva vivere affrontando gli innumerevoli problemi che gli si paravano davanti, come ognuno di noi. I supereroi erano diventati persone con straordinari poteri ma problemi più che ordinari, come la morte di un caro o il pagamento dell’affitto. Questa fondamentale differenza diede vita ai supereroi moderni, che ancora oggi solcano i cieli dei comics, del cinema e, dopo Heroes, anche della tv.

Save The Cheerleader, Save The World

Persone comuni che scoprono di possedere straordinarie abilità che li rendono dei diversi, dei disadattati. Questo è l’incipit con cui comincia Heroes. Nessuna calzamaglia colorata o supergruppo, in Heroes vedremo persone che combattono per mantenere inalterata la loro vita nonostante i loro geni abbiano qualcosa che li rende speciali.
Rigenerazione, telecinesi, volo, telepatia, tutte abilità innate nell’uomo, ma che non riesce a sfruttare. Quel 70% del nostro cervello che non utilizziamo contiene la chiave per l’evoluzione, questa è la scoperta di Chandra Suresh, genetista indiano che ha dedicato la sua vita allo studio di questi fenomeni. Queste ricerche l’hanno condotto a New York, dove, costretto a fare il taxista, è stato assassinato da un uomo misterioso. Mohinder, il figlio di Chandra, si trova così costretto ad abbracciare l’eredità del padre e continuare le sue ricerche, nonostante sia stato tenuto all’oscuro di tutto fino a quel momento. Con suo enorme stupore, il giovane indiano scoprirà che il padre aveva creato un algoritmo che, sfruttando il progetto Genoma Umano, era in grado di trovare e rintracciare tutte le persone con possibili capacità speciali. Spiazzato dalla scoperta, Mohinder parte alla ricerca delle persone presenti nella lista, sperando d’incontrare qualcuno che possa provare la veridicità degli studi del padre.
A questo punto della storia cominceremo a conoscere alcuni dei protagonisti della serie, ognuno di loro avrà un ruolo più o meno importante, ma nessuno di loro potrà sfuggire al destino.
Come Peter Petrelli, giovane infermiere tormentato da un sogno ricorrente in cui riesce a volare. Nathan, il fratello, cerca di distoglierlo in ogni modo da questi “voli” pindarici, ma Peter è convinto del fatto che dietro quei sogni ci possa essere qualcosa di più. Isaac Mendez, un pittore in grado di dipingere il futuro dopo aver fatto uso di eroina ha disegnato una bomba nucleare che distrugge New York. Sconvolto da quello che attende il mondo, cercherà in ogni modo di scoprire chi può essere il responsabile di un simile attacco terroristico. Hiro Nakamura, semplice impiegato di una multinazionale con sede a Tokyo, è convinto di essere speciale, di poter bloccare il tempo e forse piegare anche lo spazio. Poteri straordinari che lo renderebbero forte come i supereroi che tanto ama. Claire Bennet, invece, è una semplice cheerleader e tale vuole restare, nonostante abbia la capacità di rigenerarsi da qualunque ferita con una rapidità impressionante. Claire non vuole essere speciale, ma vivere la sua vita come una qualsiasi adolescente.
Purtroppo per lei, e per molti altri, il destino sembra aver deciso di condurli verso un comune fine, tirando le fila della loro esistenza.

Realizzazione

Heroes riesce pienamente nel suo intento, quello di trasporre perfettamente i supereroi moderni in una serie tv. Non deve stupire visto che Jeph Loeb, noto sceneggiatore Marvel, è uno dei co-produttori del serial e che per suggellare ancora di più questa unione tra Heroes ed i fumetti, lo stesso Stan Lee ha fatto un piccolo cameo in una puntata del serial. Oltre a questo, ogni amante dei fumetti americani potrà trovare innumerevoli citazioni che strizzano l’occhio agli X-Men, all’UomoRagno o ad uno dei tanti personaggi della Marvel.
La trama, soprattutto all’inizio, si presenta alquanto frammentaria, con le diverse vite dei protagonisti che sembrano non avere alcun punto di contatto tra loro. Col passare del tempo però, vedremo come i loro destini cominceranno ad incrociarsi (anche con qualche piccola forzatura). L’idea che si ha è quella di un puzzle che si va a formare lentamente, un pezzo alla volta. Durante le prime puntate potremo vedere solamente i vari pezzi che lo compongono in ordine sparso, per poi cominciare a vedere il disegno completo quando ognuno di loro troverà il proprio posto. Durante tutta la serie non mancheranno colpi di scena che vi terranno incollati alla sedia, mentre sotto l’aspetto puramente narrativo ci sarà una leggerissima flessione durante le ultime due puntate. E’ infatti quasi impossibile non notare una sorta di “fretta” nel concludere quello che poteva essere narrato più tranquillamente in più puntate. Nonostante questo, il finale (non temete, ci sarà una seconda stagione) resta perfetto, concludendo più che degnamente questa prima stagione.
I poteri dei protagonisti e l’aspetto “fumettistico” hanno una componente fondamentale, ma non vedrete superuomini volare per sventare delle rapine o per catturare dei cattivi di turno. Questo perchè, nella vita reale, non sarebbe così rapido ed obbligato il passaggio dal superpotere alla calzamaglia. C’è chi è più portato a comportarsi come un eroe e chi, invece, preferisce far finta di nulla, cercando di nascondere e dimenticare le abilità speciali che lo rendono diverso. Ma non a tutti sarà possibile. C’è chi sarà costretto ad uccidere per sopravvivere e chi farà del male alle persone che ama solo perchè non ancora in grado di controllare i propri poteri. Nonostante queste peculiarietà, anche chi non ha mai letto un fumetto potrà trovare molto interessante questa serie che sfrutta questi temi per parlare di razzismo, diversità e della forza che ognuno di noi ha dentro di se.
Sotto l’aspetto recitativo questa serie presenta delle interessantissime “scoperte”. Soprattutto Ali Larter, Masi Oka e Zachary Quinto si distinguono positivamente per le loro performance, mentre gli altri si mantengono su uno standard più che sufficiente. La qualità degli effetti speciali, utilizzati per mostrare alcuni poteri, è alquanto altalenante ma sempre sufficiente. Probabilmente anche questo piccolissimo problema è dovuto al budget limitato o gestito male.

Heroes in Italia e nel mondo

Heroes in Italia ha subito un trattamento che l’ha pesantemente penalizzato. Mediaset ha infatti deciso di cominciare la programmazione i primi di settembre, sistemando il serial nella prima serata domenicale con due puntate. Queste scelte hanno senza dubbio avuto un peso più che rilevante negli ascolti. Heroes è un serial che richiede una visione continuativa (se si perdono due puntate si perde il filo della trama) e molte persone la domenica sera non sono in casa oppure guardano il posticipo calcistico. Senza dubbio però non sono solo le infelici scelte di Mediaset (a cui ormai siamo abituati visto il trattamento riservato a 24) ad aver portato Heroes ad uno share che rasentava il 5%. Tra le altre cause c’è, probabilmente, una cultura del fumetto ancora poco radicata qui da noi rispetto al resto del mondo. Ulteriore, più che discutibile scelta di Mediaset, è stata quella di mostrare il serial in un formato 4:3, modificando l’originale 16:9 che verrà comunque mantenuto nel DVD di prossima pubblicazione.
Per fortuna il doppiaggio nostrano è più che ottimo, sfruttando alcune delle voci più belle a nostra disposizione: Roberto Pedicini (Jim Carrey, Kevin Spacey), Pasquale Anselmo (Nicolas Cage, John Turturro) e Francesco Prando (Keanu Reeves, Vince Vaughn) sono solo alcuni tra i migliori doppiatori utilizzati per l’adattamento italiano che non presenta errori o sviste grossolane.
La serie, composta da 23 episodi, si è conclusa qui da noi mercoledì 14 novembre, mentre in America è adesso in onda la seconda stagione, che dovrebbe concludersi quanto prima nonostante i disagi causati dallo sciopero degli sceneggiatori. Il 19 dicembre è prevista l’uscita in Italia del box con 7 DVD, contenenti tutta la prima stagione in formato 16:9 ed è già in edicola un album per collezionare le figurine di Heroes.

Heroes Heroes è una serie innovativa che farà la gioia di tutti gli amanti dei fumetti che potranno divertirsi a riconoscere nei poteri dei vari protagonisti quelli dei loro eroi preferiti. Anche chi non apprezza i fumetti potrà trovare in questo serial un ottimo spunto per cominciare. Heroes si mantiene su alti livelli per tutta la durata dei 23 episodi, incollando gli spettatori alla sedia con continui colpi di scena e stravolgimenti nella trama che solo all’ultimo momento verranno risolti. Heroes vi saprà catturare come poche altre serie in circolazione. Un perfetto regalo di natale da trovare sotto l’albero.