Recensione Justified - Stagione 1

Raylan Givens, l'uomo della legge, arriva in Kentucky per combattere il crimine

recensione Justified - Stagione 1
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Goditi la tua vita, un giorno dopo l'altro, senza remore né rimpianti, perché una mattina potresti svegliarti e scoprire di essere stato trasferito in Kentucky. Se sentite qualcuno pronunciare queste parole, potrebbe essere solo Raylan Givens, l'uomo della legge, U.S Marshal di professione e di fatto, dotato di grande etica del lavoro ed una visione un pò fuori moda dell'attività di arrestare i criminali. Raylan è il protagonista di Justified, telefilm ideato e realizzato da Graham Yost, già autore di The Pacific e trasmesso, negli Stati Uniti, da FX mentre in Italia da AXN con l'infelice nome di "Justified - L'uomo della legge". Il serial, come già detto, narra le vicende di Raylan Givens, personaggio creato dallo scrittore americano Elmore Leonard e protagonista di due romanzi, "Pronto" e "A caro prezzo", e di un racconto "Fuoco in Buca". La prima stagione dello show è stata trasmessa, negli States, nella primavera dell'anno scorso, mentre in Italia l'ultima puntata è andata in onda il 12 Aprile 2011. La serie è già stata rinnovata dalla Fox per, almeno, due ulteriori stagioni, di cui una, la seconda, già trasmessa oltreoceano, dovrebbe arrivare prossimamente da noi. La prima stagione è suddivisa in 13 episodi nel canonico formato di circa 42 minuti ad episodio.

Casa dolce casa

Raylan Givens, intraprendente agente del corpo giudiziario degli U.S. Marshals, è il perno intorno a cui ruotano le storie di Justified. Sullo schermo è interpretato da Timothy Olyphant, protagonista di diversi ruoli importanti in produzioni sia televisive che cinematografiche. Nel Pilot della serie ritroveremo Raylan in un'assolata South Beach in quel di Miami, Florida, impegnato a svolgere il suo lavoro, ovvero mettere dentro i criminali. Purtroppo le cose non andranno nel verso sperato dall'U.S Marshal che, trovatosi coinvolto in una sparatoria “giustificata”, ma probabilmente non troppo, finirà nel mirino dei suoi superiori, per ritrovarsi cosi ad essere trasferito nell'ultimo posto in cui avrebbe voluto, lo stato in cui è nato, cresciuto e scappato alla prima occasione, il rurale e arretrato Est Kentucky. Per Raylan questo trasferimento rappresenterà un vero e proprio ritorno a casa. Nato, infatti, nella piccola città di Harlan, si ritroverà ad affrontare tutti i fantasmi che si era lasciato alle spalle, dal conflittuale rapporto con il padre Arlo Givens, passando per un ex-moglie che non ne vuole sapere di riallacciare i rapporti, sino all'eterogenea criminalità locale, tra cui spiccano i membri della famiglia Crowder ed in particolare una vecchia conoscenza di Raylan, Boyd Crowder, interpretato da Walton Goggins, già visto, con risultati eccezionali, nei panni del tormentato Detective Shane Vendrell in The Shield, altra produzione del canale americano FX. L'avventura di Raylan Givens porterà lo spettatore ad affrontare tanti casi diversi, ma anche una trama orizzontale che si diramerà lentamente nel corso delle puntate, permettendo cosi di conoscere meglio la città natale del protagonista, Harlan.

L'uomo della legge

Il personaggio del Lawman, l'uomo della legge, strettamente legato al rispetto delle regole e convinto del potere superiore della giustizia, non è sufficiente per caratterizzare Raylan Givens che, a modo suo, mostra un atteggiamento si estremamente diretto verso il rispetto delle regole ma, allo stesso tempo, capace di rielaborare queste regole in un personalissimo codice. Raylan non è solo l'uomo che fa rispettare la legge, ma è anche l'uomo con la pistola, pronto ad usarla, se e quando l'occasione lo richieda; è, infatti, dotato di un'abilità da pistolero fuori dal comune. Un uomo di altri tempi, con un comportamento da sceriffo del 19esimo secolo che poco si adatta alle ferree regole comportamentali a cui deve sottostare il Lawman moderno. Raylan è anche un personaggio molto carismatico, simpatico e dalla battuta pronta, che odia il Kentucky e il modo di pensare troppo provinciale della sua gente. L'interpretazione di Timothy Olyphant è davvero ottima, sin dalla prima scena del telefilm l'attore americano sembra trovarsi a suo agio nei panni dell'U.S. Marshal, dando subito il meglio di sé. Ed è sulla sua bravura di rappresentare il personaggio di Raylan che si basa gran parte del successo della serie che, a dire il vero, può contare anche su un ottimo cast di supporto, tra cui spiccano il già citato Walton Goggins nella parte di Boyd Crowder e Nick Searcy, ovvero Art Mullen il capo di Raylan.

Sweet Kentucky

Justified non è il classico crime americano con un super poliziotto e il suo super team di supporto, pronto ad affrontare, settimana dopo settimana, un caso sempre nuovo, portandolo a termine nel giro di una mezz'oretta. Il telefilm, ideato da Graham Yost, si basa su una solida struttura portante, rappresentata da Raylan Givens e dalla sua visione fortemente estremizzata della legge, intorno alla quale va a costruirsi un mondo solido e organico che rappresenta, non solo per noi italiani, ma anche per molti americani, una vera novità. Il Kentucky, specialmente nella sua parte orientale, non è certo paragonabile all'elegante New York o alle soleggiate Los Angeles e Miami e rientra in quella parte degli Stati Uniti spesso dimenticata dai media e solo raramente protagonista di una storia come questa. L'ambientazione diventa cosi vera e propria coprotagonista della serie e mirabile è l'abilità degli autori di raccontare un paese decisamente diverso dai cliché canonici, con tutte le sue caratteristiche e contraddizioni.

Justified - Stagione 1 Una prima stagione più che soddisfacente per Justified, che semina tanto ma non raccoglie tutto, rappresentando una solida base su cui poter costruire una serie lunga, duratura, un prodotto ancora grezzo ma di qualità. 13 episodi che scorrono veloci, con temi leggeri ma non banali e la capacità di costruire un mondo, in cui si svolgono gli eventi, ancora tutto da scoprire per lo spettatore. Raylan Givens è un personaggio ancora in divenire, su di lui è chiaro che si fonda il successo o meno della serie e, forse, anche per questo motivo gli autori non ne hanno dato ancora un tratto ben definito. Ci troviamo di fronte un personaggio volubile, ma carismatico, che ben si presta ad una narrazione leggera ma capace di reggere la scena anche quando il gioco inizia a farsi più duro. Justified conclude la prima serie con la certezza che, quanto realizzato, può rappresentare l'inizio di un lungo ed interessante cammino nelle rurali terre del Kentucky