Legion: primo sguardo alla serie Marvel sul mondo degli X-Men

Abbiamo dato un'occhiata a Legion, la prima serie TV della Marvel sul mondo degli X-Men, in onda in Italia su FOX

recensione Legion: primo sguardo alla serie Marvel sul mondo degli X-Men
Articolo a cura di
Natale Ciappina Traumatizzato dallo studio di Kierkegaard, è solito nascondere il suo nome fra miriadi di pseudonimi, sommerso com'è fra le sue infinite liste di cose da fare, vedere, ascoltare, leggere e magari anche giocare.

Dopo aver debuttato giovedì notte negli Stati Uniti, questa sera Legion, una delle serie TV a sfondo supereroistico più attese del 2017, si prepara ad approdare anche in Italia, con una programmazione che vedrà una trasmissione quasi in contemporanea con quella d'oltreoceano. Ogni lunedì, per le prossime otto settimane, su FOX (canale 112 di Sky) andrà infatti in onda, alle ore 21:55, un episodio del nuovo lavoro di Noah Hawley, la mente dietro anche a quel grande successo di pubblico e critica qual è la serie di Fargo, anch'essa prodotta da FX. Noi di Everyeye, al primo episodio di Legion, gli abbiamo già dato un'occhiata, e possiamo dirvi, senza troppi indugi, che probabilmente ci troviamo davanti ad una delle serie TV più promettenti in arrivo quest'anno, a prescindere che siate degli appassionati o meno dei diversi eroi in calzamaglia.

Questa non è la classica storia di supereroi in calzamaglia

FX, network americano produttore di Legion, ha voluto precisare, fin dall'annuncio della suddetta serie TV, che si trattava di un lavoro che si sarebbe discostato nettamente rispetto a quanto offerto da altri prodotti seriali che hanno protagonisti i vari supereroi. Prima, però, una premessa necessaria: Legion, sia pure non inserendosi propriamente nel Marvel Cinematic Universe (al contrario, ad esempio, di Agents of S.H.I.E.L.D. e Jessica Jones), fa comunque parte del mondo deli X-Men; il protagonista, David Charles Haller (noto nel fumetto anche come Legion, ed interpretato in questa sua versione televisiva da Dan Stevens, che gli appassionati ricorderanno probabilmente per il ruolo di Matthew in Downtown Abbey), è infatti figlio di Charles Xavier, il fondatore del famoso gruppo di mutanti, da cui ha ereditato, ovviamente, diversi dei suoi poteri psichici, ma non solo.

Il problema è solo in testa

Al contrario del padre, tuttavia, David fatica a tenere a bada le proprie capacità mutanti, per via soprattutto di una schizofrenia che si rivelerà, col proseguimento del pilot, l'aspetto forse più pregnante di questa prima puntata - e probabilmente non solo di questa. Difatti, proprio per via di questo suo disturbo psichico, il nostro protagonista si ritroverà rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Ed è proprio a questo punto che la maestria di Noah Hawley inizia a venire a galla: imprigionato in questo luogo angusto, David non riesce a distinguere la realtà dalla finzione, quello che accade realmente da quello che invece c'è soltanto nella sua testa; di più: non riesce nemmeno a capire se i suoi poteri siano reali o frutto della sua immaginazione. Un aspetto, questo, che ad alcuni potrà ricordare quanto visto soprattutto nella seconda stagione di Mr Robot, ma da cui Hawley se ne distacca completamente, riuscendo a mettere in scena un prodotto dalla personalità propria, con situazioni stratificate e soluzioni stilistiche psichedeliche davvero convincenti, sia per le musiche, che strizzano l'occhio a certe sonorità anni '70, che per quanto riguarda la scenografia, piacevolmente straniante.

Diverso non è sbagliato

Va da sé che, alla luce di ciò, Legion richiede una soglia d'attenzione più elevata rispetto a quanto richiesto da altre serie TV che hanno come protagonisti dei supereroi, ponendosi dunque come un prodotto a conti fatti in contrapposizione con i vari Arrow o Gotham. Questo perché, si è già detto, è una serie TV diversa, dal target se vogliamo più adulto, tanto da sembrare a stento un telefilm con dei supereroi come protagonisti, almeno in questo pilot. Durante i 67 minuti di durata di questa prima puntata (forse eccessivi, ed è probabilmente l'unica vera nota di demerito del pilot), Legion ci infatti pone davanti alla miriade di giochi di scatole cinesi che ben rappresentano il caos che avviene dentro la testa di David. Ricordi, fantasie e realtà che si incrociano senza soluzione di continuità, in un mix di colori, musiche e suoni che ben rappresentano l'atmosferica onirica che permea Legion.

Un attesa che sembra ripagata

Insomma, non abbiamo a che fare con l'ennesima serie TV di supereroi targata The CW, ma con un prodotto in fin dei conti diverso, più riflessivo e cadenzato. Un aspetto, questo, che potrebbe dunque tenere lontano quel pubblico più canonico, più affezionato agli standard frenetici dettati dalla filmografia recente della Marvel; in tal senso, è indicativo come il pilot si concluda. Evitando ogni spoiler di sorta, possiamo però dirvi che sul finale di episodio Legion fa vedere un po' di muscoli, mettendo in mostra quell'inclinazione all'action tipica ad esempio del Daredevil di Netflix, facendo ipotizzare, quindi, che i produttori vogliano così dare un colpo al cerchio ed uno alla botte: proponendo sì un prodotto maturo, ma contemporaneamente non allontanando tutti gli amanti dei supereroi, abituati come sono all'azione tipica dei vari Avengers. In attesa di vedere come proseguirà, possiamo dunque confermarvi che Legion sembra davvero potersi affermare come una delle serie TV più interessanti di questo 2017 appena iniziato.