Recensione Madoff

Un memorabile Richard Dreyfuss è Bernard Madoff nella miniserie televisiva di ABC Studios, opera biografica incentrata su uno dei più grandi truffatori economici della storia recente.

recensione Madoff
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Bernard "Bernie" Madoff è a capo di una delle più grandi società di brokeraggio e consulenza finanziaria su suolo americano, azienda gestita insieme alla sua famiglia: i figli Peter e Frank, la moglie Ruth e il fratello Peter. Il suo grande successo, che porta il suo impero economico a cifre astronomiche, si basa tutto su una grandissima truffa, basata sul famigerato schema Ponzi, un modello di vendita truffaldino che garantisce nuovi guadagni solo all'arrivo di nuovi investitori. Nonostante l'indagine avviata dall'analista Harry Markopolos, atta a svelare l'inganno, le attività di Madoff continuano indisturbate sino al 2008, anno in cui la crisi economica colpisce il settore bancario e borsistico in tutto il globo. L'uomo dovrà quindi venire a patti coi propri demoni cercando in ogni modo di "salvare la baracca" e non farsi scoprire dalle autorità.

Nessuna pietà

Ispirata alla vita reale di Bernard Madoff, l'omonima miniserie in due episodi prodotta da ABC studios ci trasporta nello spesso poco chiaro mondo della finanza, svelandoci gli scheletri nell'armadio di una delle più grandi truffe del secolo, costata miliardi di dollari ad ignari risparmiatori.
Con il Raymond De Felitta del sottovalutato City Island (2009) in cabina di regia, le tre ore di visione vivono su un ritmo dinamico e incalzante che rende chiare, grazie ad una sceneggiatura esemplare, tematiche economiche solitamente ad appannaggio degli esperti del settore, promuovendo inoltre un istinto empatico che tende ad umanizzare la controversa figura del protagonista, in un gioco pericoloso ma efficace per mostrarci l'uomo dietro al criminale.
L'operazione può dirsi senza dubbio riuscita, rivelandosi in grado di appassionare grazie ad uno stile frenetico ed efficace che, evitando tempi morti, evidenzia i passaggi cardine della truffa nello scorrere degli anni, concentrandosi saggiamente sui diversi personaggi comprimari, consapevoli o meno dell'illecito escamotage. Se nella prima puntata veniamo introdotti al menage familiare di Bernie, non privo di svolte sia liete che drammatiche, la seconda si concentra sulla sua discesa all'inferno, vittima colpevole che diventa comprensibilmente oggetto dell'odio per l'opinione pubblica e l'intera popolazione americana.
Nella narrazione non sempre tutto combacia alla perfezione, in particolare la quasi totale esclusione del personaggio chiave di Markopolos che nel secondo tassello quasi "scompare", ma la gestione dei rapporti interpersonali è sempre resa ottimamente grazie anche alle superbe interpretazioni di un cast sublime, nel quale svetta un Richard Dreyfuss istrionico e incontenibile, vero e proprio alpha e omega del progetto.

Madoff Se, sulla carta, nel ripercorrere l'esistenza di un personaggio quantomai controverso si può accomunare alla recente e innovativa The Jinx - La vita e le morti di Robert Durst (2015), a conti fatti Madoff segue altre vie, avvicinandosi a quel cinema biografico e socialmente impegnato ultimamente tornato di moda. Il mezzo televisivo permette, nelle tre ore di visione, di indagare con più attenzione nelle dinamiche interpersonali di uno dei più grandi truffatori del secolo, offrendoci un ritratto al contempo umano e cinico che appassiona e conquista, giocando su diverse tonalità narrative. L'efficace regia di Raymond De Felitta, sempre attenta in una spettacolarizzazione sobria di un crimine finanziario che ha toccato la vita di tante persone, e la maestosa interpretazione di Richard Dreyfuss (in un cast in stato di grazia) conquistano in pieno, facendo perdonare qualche scorciatoia narrativa.