Roma 2016

Mariottide, Maccio Capatonda e la sit-com scema scema in modo assurdo

Presentata nella sezione Alice nella Città, alla Festa del Cinema di Roma 2016, la sit-com con Maccio Capatonda in arrivo su Infinity

recensione Mariottide, Maccio Capatonda e la sit-com scema scema in modo assurdo
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"Ma non è che siamo poveri?" si chiede Fernandello, 35enne un po' scemotto adottato dal plurirattristato Mariottide, il cantautore fallito col volto di Marcello Macchia, al secolo Maccio Capatonda. Dopo l'esordio con la Gialappa's Band e Mai dire - e dopo aver trasportato dalla tv alla radio (lo Zoo di 105) situazioni oltremodo surreali - ecco che Mariottide in versione sit-com in esclusiva su Infinity a partire dal prossimo 26 ottobre. Presentata in anteprima ad Alice nella Città, all'interno della Festa del Cinema di Roma 2016, la sit-com "più triste del mondo" utilizza la condizione di miseria di una famiglia (decisamente poco tradizionale) per operare un cortocircuito di generi, sfruttando elementi del dramma per finalità puramente comiche. E lo fa con una leggerezza disarmante, giocando su contrasti e giochi di parole, raggiungendo in fretta l'obiettivo finale: far ridere lo spettatore. Già, perché i protagonisti - Mariottide e Fernandello - mangiano le ricette di piatti prelibati (non i piatti, proprio i fogli di carta dove sono appuntati gli ingredienti), si fanno la "goccia" e non la doccia, sfruttando le perdite del soffitto, e sfoggiano outfit improponibili: se da un lato il bambino scemo impersonato da Herbert Ballerina (che presto vedremo al cinema in Quel bravo ragazzo) indossa come pigiama un vestito da Arlecchino trovato chissà dove, dall'altro il cantante squattrinato - autore di hit come "Meglio Male" e "Suicidami" - appare in scena sempre con lo stesso dozzinale vestito di almeno un paio di taglie più grande.


Mondo Maccio

Freddure, gag slapstick e tanta ma tanta tristezza (si fa per dire): Mariottide è demenziale nel senso più capatondiano del termine, è una summa dell'attività artistica dell'attore di Italiano Medio, che vedrete addirittura in versione cane per non vedenti. E se le (dis)avventure di un pezzente non dovessero bastare a scomodare paragoni arditi, sappiate che un caleidoscopio di personaggi cinici e aberranti non può non far pensare al mondo del rag. Ugo Fantozzi. Come l'alter ego di Paolo Villaggio, anche Mariottide si avvale di spalle formidabili: su tutte il futuro scienziato Fernandello, per non parlare del riccone Crusca (Ivo Avido), l'amico di Fernandello che sa sempre in anticipo cosa capita ai due protagonisti, e Lele Mosina (Nino Frassica), viscido agente di Mariottide in grado di storpiare qualsiasi vocabolo.
Per chiunque sia alla ricerca di leggerezza e risate, il consiglio è di sintonizzarsi su Infinity a partire dal prossimo 26 ottobre. In tempo per gustarsi due sventurati al verde che a Natale augurano "Merry Crisi" e che fanno colazioni da re(x) a base di croccantini per cani.

Festa del Cinema di Roma 2016 Mariottide è una goduria per i fan di Maccio Capatonda. Ma anche per chi non conosce a fondo un artista in grado di esasperare i toni della comicità attraverso gag slapstick e giochi di parole. Una sit-com ideale per una pausa dallo stress quotidiano.

6.5