Medici, ultima puntata: un finale tra luci e ombre

Nell'ultimo appuntamento la serie convince, ma in una sola puntata non si può raccontare tutto ciò che è stato tralasciato in precedenza.

recensione Medici, ultima puntata: un finale tra luci e ombre
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Tutti i nodi vengono al pettine nell'ultimo appuntamento con la famiglia Medici. Negli ultimi due episodi della serie "Il purgatorio" e "L'epifania" in primo piano la lotta aperta tra Cosimo e la famiglia Pazzi, che scatenerà contro i banchieri fiorentini gran parte dell'opinione pubblica, incluso il Pontefice. Proprio per salvare le sue attività e i suoi cari, Cosimo si metterà in marcia verso Roma, deciso a riconquistare la fiducia del Papa e ad arginare le malefatte dei suoi nemici, a causa delle quali ha perso la vita anche suo fratello Lorenzo. Intanto le vicende sentimentali si fanno più intricate: Maddalena aspetta un figlio da Cosimo, ma nel frattempo ha iniziato una relazione con Marco Bello. Proprio quest'ultimo, incaricato di trovare l'assassino di Giovanni, sarà accusato della morte del vecchio Medici: il colpevole, come si scoprirà alla fine dell'episodio, è invece il contabile Ugo, che ha avvelenato il personaggio interpretato da Dustin Hoffman per il destino crudele da lui riservato alla giovane amante del figlio Lorenzo.


Cronaca di un finale annunciato

Gli ultimi episodi della serie proseguono sulla scia tracciata la scorsa settimana, ma fortunatamente agli intrighi sentimentali vengono affiancati quelli politici. La sensazione, tuttavia, è che si voglia recuperare in una sola puntata tutto quanto non è stato raccontato in precedenza: tutto accade troppo in fretta e alcuni passaggi risultano difficili da comprendere, perché non motivati o slegati da un filo logico. Possibile che si dovessero attendere ben sei puntate prima che i veri antagonisti, i Pazzi, facessero il proprio ingresso in scena? Inspiegabile, dall'altro lato, come invece alcune vicende, che pure sembravano cardine nella narrazione, siano progressivamente passate in secondo piano: il mecenatismo di Cosimo, Brunelleschi, apparso per qualche manciata di minuti solo nelle prime puntate, e perfino l'assassinio di Giovanni, tornato brevemente alla ribalta solo nella fase conclusiva della serie. Si confermano, quindi, gli evidenti limiti della sceneggiatura, che soprattutto nella fase conclusiva è sembrata il risultato di un frettoloso taglia e cuci.

This is the end... or not

In molti hanno lamentato una scarsa aderenza della fiction alla realtà dei fatti, ma non è certo colpa delle "licenze storiche" se " I Medici" non si è rivelato all'altezza delle aspettative. A pesare come un macigno sulla riuscita della serie è senza alcun dubbio l'impronta che mamma RAI ha voluto lasciare sul progetto, per alcuni versi più simile ad uno sceneggiato che ad un'opera di respiro internazionale. Lo svilente intreccio amoroso, l'abbondanza di cliché e i dialoghi pretestuosi non hanno giovato alla causa di Cosimo&co, che pure aveva dalla sua non poche cartucce da poter giocare: la suggestiva ambientazione, la celebrazione di un passato glorioso e di un patrimonio artistico di inestimabile valore rappresentavano i punti di forza della serie ma, fatta eccezione per i primi appuntamenti, sono rimasti sullo sfondo. I dati dell'auditel, ad ogni modo, parlano di un successo clamoroso: il prossimo anno arriverà una seconda stagione incentrata sulla vita di "Lorenzo il Magnifico", ma se queste sono le premesse, onestamente, potremmo anche farne a meno.

Medici: Masters of Florence - Stagione 1 In molti hanno lamentato una scarsa aderenza della fiction alla realtà dei fatti, ma non è certo colpa delle "licenze storiche" se Medici non si è rivelato all'altezza delle aspettative. A pesare come un macigno sulla riuscita della serie è senza alcun dubbio l'impronta che mamma Rai ha voluto lasciare sul progetto, per alcuni versi più simile ad uno sceneggiato che ad un'opera di respiro internazionale. Lo svilente intreccio amoroso, l'abbondanza di cliché e i dialoghi pretestuosi non hanno giovato alla causa di Cosimo&co, che pure aveva dalla sua non poche cartucce da poter giocare.

5.5