Recensione Moby Dick

Dopo il piacevole Sea Wolf, Mike Barter e Nigel Williams adattano il classico marinaresco per eccellenza di Melville, con un cast all-star capitanato da William Hurt ed Ethan Hawke.

recensione Moby Dick
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I due episodi della miniserie andranno in onda, in prima visione free, mercoledì 15 e giovedì 16 luglio alle 21 su LAEFFE.

L'assassino torna sempre sul luogo del delitto. Ed ecco così che, a due anni di distanza da Sea Wolf (trasposizione del romanzo Il lupo dei mari di Jack London), il regista Mike Barter e lo sceneggiatore Nigel Williams vengono ingaggiati per realizzare un'altra miniserie tratta da un classico della letteratura, marinaresca e non solo. Moby Dick, iconica avventura scritta nel 1851 da Herman Melville, giunge quindi alla sua ventunesima incursione tra piccolo e grande schermo, la cui più famosa ad oggi rimane senza dubbio il classico del 1956 con Gregory Peck nei panni del capitano Achab. Personaggio iconico che in questa nuova versione ha il volto del grande William Hurt, stella tra le stelle in un cast che sfoggia, in ruoli più o meno importanti, altre star internazionali come Ethan Hawke, Gillian Anderson, Donald Sutherland e Billy "Pipino" Boyd, giovani promesse come Charlie Cox e noti caratteristi (Eddie Marsan, Raoul Trujillo).

In fondo al mar...

Il giovane Ismael, in viaggio verso il Massachuttets, decide di imbarcarsi sulla baleniera del capitano Achab. La nave è in missione per catturare cetacei ma il suo comandante è ossessionato dalla sua sete di vendetta contro Moby Dick, un'enorme balena bianca affrontata in passato e che gli è costata la perdita di una gamba. L'unico ad opporsi a questa folle caccia è il primo ufficiale, il misurato Starbuck, ma Achab riesce in ogni modo ad assicurarsi l'approvazione dell'equipaggio, catturato dal magnetico carisma del capitano. Ben presto però in questa lunga e asfissiante ricerca nell'oceano, molti degli uomini vengono messi duramente alla prova mentre Achab sembra perdere sempre di più il senno ogni giorno che passa. E quando Moby Dick viene finalmente trovata, l'enorme cetaceo è ben più che preparato alla lotta contro il suo vecchio nemico umano.

Il capitano e la balena

Si nota una certa evoluzione nello stile registico di Barter, capace di smussare tutti i difetti che caratterizzavano il comunque piacevole Sea Wolf e realizzare così un'opera potente ed intensa che riesce a coinvolgere per tutte le tre ore di durata. Se i puristi storceranno comunque il naso (la sceneggiatura si prende più di qualche libertà), è innegabile che la potenza evocativa di questo Moby Dick riesca ad esplodere in più occasioni, abbandonando inoltre i tempi morti dell'opera precedente e trovando una perfetta alchimia ibrida tra le sequenze d'avventura marinaresca e l'introspezione drammatica.
Dopo i primi trenta minuti introduttivi veniamo prepotentemente trascinati nell'epica ricerca della balena insieme ad Achab e al suo equipaggio, e assistiamo, come se fossimo lì sul ponte, alle vicende personali dei vari personaggi in gioco, caratterizzati magistralmente dai primi ufficiali all'ultimo mozzo, in una narrazione capace di dividere il pubblico in due netti schieramenti. A dominare il racconto infatti è la ferrea contrapposizione tra Achab, ossessionato da una magnetica quanto insensata sete di vendetta, e il più mite e raziocinante Starbuck che pensa in primo luogo alla sicurezza dell'equipaggio e al reale scopo della missione (che era in origine una semplice caccia alle balene).
Ad aumentare la già serrata carica tensiva ci pensa la componente di pura azione, d'ispirazione quasi fantastica, nel quale compare finalmente la gigantesca "preda", realizzata con efficaci effetti speciali che ne rendono ottimamente il senso di immaginifica grandezza. In un cast delle grandi occasioni si eleva ad altissimi livelli attoriali il duello emotivo tra William Hurt ed Ethan Hawke, vigoroso e ricco di dialoghi presi pari passo dal leggendario romanzo.

Moby Dick Ottima versione televisiva del classico di Melville, il Moby Dick dell'ormai specialista di genere Mike Barter ci offre tre ore intense e ricche di sfumature in questa ossessionante caccia alla balena bianca. Con una solida gestione narrativa, che può vantare un'ottima caratterizzazione dei numerosi personaggi in gioco e un'avvincente e suggestiva carica avventurosa, questo film lungo (diviso in due parti) gode inoltre di un eccellente cast che rende giustizia agli iconici protagonisti del romanzo, Moby Dick inclusa.