Recensione Mr. Robot - Stagione 1

In attesa della seconda stagione, tiriamo le somme della prima annata del fortunato serial Mr. Robot di Sam Esmail, vincitore di due Golden Globe e apprezzato dalla critica e dagli spettatori.

recensione Mr. Robot - Stagione 1
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Parlando del pilot di Mr. Robot, ci eravamo soffermati sullo statuto anomalo della serie all'interno del catalogo di USA Network, il canale che lo trasmette negli Stati Uniti. Dopo anni passati a trasmettere svariati programmi procedurali, infatti, la casa di Monk e White Collar ha iniziato ad accogliere prodotti più maturi, serializzati, capaci di affrontare con intelligenza tematiche non facili. Una scommessa che si è rivelata ancora più fruttuosa del previsto, con una doppia vittoria agli ultimi Golden Globes, nelle categorie della miglior serie drammatica e della migliore interpretazione maschile (per Rami Malek, mentre Christian Slater, candidato come non protagonista, è tornato a casa a mani vuote). Un trionfo inatteso e inedito per l'emittente, ma anche una consacrazione al passo coi tempi, se ricordiamo ad esempio che l'anno scorso agli Oscar il premio per il miglior documentario fu assegnato a CitizenFour, un film che, come il serial creato da Sam Esmail, parla di un mondo dove tutti osservano tutti e il peggiore incubo di George Orwell si è avverato.

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La serietà con cui Mr. Robot affronta i temi dello spionaggio informatico e dell'impatto della cyberesistenza sulla nostra vita quotidiana si può evincere già dai titoli dei singoli episodi, tutti attinenti a terminologie relative ai computer. Impossibili da trascrivere a memoria, rappresentano il ponte fra il nostro mondo, dominato dalla tecnologia ma comunque da ritenersi relativamente sicuro, e quello immaginato da Esmail, un concentrato di malinconia e paranoia che è quasi più inquietante del futuro visualizzato da James Cameron o dai fratelli Wachowski. Una realtà malata ed ipnotica dove l'apparenza inganna, davanti e dietro gli schermi del computer, e una sequenza di uni e zeri può divenire la nostra più grande paura. Un macrocosmo gestito perfettamente dallo showrunner, la cui importanza autoriale non farà che aumentare nella seconda stagione (confermata da USA prima ancora che andasse in onda il pilot, a conferma della grande fiducia dimostrata nei confronti del prodotto): sarà lui, infatti, il regista di tutti gli episodi.

Duello fra attori

Ma più ancora del tocco da maestro di Esmail, che a partire da un tentativo fallito di sceneggiatura per lungometraggio ha costruito uno dei mondi televisivi più affascinanti e terrificanti degli ultimi anni (e questo all'interno dei parametri di un canale semi-generalista), a impreziosire Mr. Robot sono soprattutto le grandissime performances dei due protagonisti, l'irrequieto e triste Malek contrapposto allo stoico e determinato Slater, attori duellanti che mantengono alta la tensione fino a quel magnifico, tragico colpo di scena che rimescola tutte le carte in tavola pur restando fedele allo spirito malinconico che attraversa tutta la serie e si manifesta tramite gli occhi del giovane protagonista, stanchi e segnati da un'apparente disfatta. Almeno fino all'arrivo della prossima stagione...

Mr. Robot - Stagione 1 La prima stagione di Mr. Robot mantiene tutte le promesse del pilot, raccontando con intelligenza, lungo una struttura iniziale di dieci episodi, una grande storia tragica americana ed universale, sorretta da un’atmosfera grigia e sottilmente inquietante e da un cast in grande forma. Le aspettative per la seconda stagione non possono che essere piuttosto alte.