Recensione Primeval - Stagione 1

Nick ed il suo team devono riuscire a difendere la città dall'attacco di dinosauri provenienti da misteriosi portali?

recensione Primeval - Stagione 1
Articolo a cura di
Nicola Della Pergola Nicola Della Pergola da bambino ricevette in regalo una VHS di Indiana Jones e da allora non ha più abbandonato la passione per i film e per le serie tv. Decide però di dedicarsi anche ad altro e comincia quindi una discreta collezione di scacchiere. Legge, scrive e fa siti web. Si annoia raramente e mai quando è da solo [cit.]. Stalkeratelo su Facebook

Cosa succederebbe se il mondo come noi lo conosciamo venisse invaso da enormi rettili creduti ormai estinti? Saprebbe l'uomo opporsi a quelli che sono stati i dominatori della Terra sino alla loro scomparsa ancora non ben chiarita? Primeval prova a rispondere a queste e ad altre domande, immergendoci in un mondo lontani milioni di anni.

La squadra al gran completo

Nella foresta di Dean, nel nord dell'Inghilterra, un'enorme creatura ha terrorizzato alcuni abitanti del luogo. Attratti dalla vicenda, il professor Nick Cutter (Douglas Henshall), zoologo evoluzionista, il suo tecnico di laboratorio Stephen Hart (James Murray) e lo studente Connor Temple (Andrew-Lee Potts), si recano nella foresta per indagare sull'avvistamento della creatura, finendo per scoprire qualcosa di sorprendente: l'animale è un enorme dinosauro vissuto 290 milioni di anni fa.
Il rettile non è però l'unico ospite inatteso ed il governo inglese, nei panni di Claudia Brown (Lucy Brown) e dell'arrogante supervisore James Lester (Ben Miller), inizialmente scettico e restio ad approfondire la cosa, si vedrà costretto ad assumere il team assieme alla zoologa Abby Maitland (Hannah Spearritt), per capire cosa sta succedendo ed evitare che le creature possano nuocere a qualcuno o causare danni eccessivi.
Ogni personaggio della serie è ben caratterizzato, seppur con qualche tratto spesso troppo accentuato. James Lester, ad esempio, appare eccessivamente antipatico già dalla sua prima apparizione e la visione caricaturale che si offre di lui, e del governo che rappresenta, viene esagerata sino a sfiorare la comicità. Medesimo discorso può valere per Connor, studente “nerd”, perenne imbranato con l'altro sesso, appassionato di fantascienza, di informatica, di dinosauri e forte sostenitore delle teorie cospirazioniste: un quadro completo ultimamente molto in voga in molti serial e sin troppo sfruttato.

Trame e sottotrame

Il rispedire nelle epoche giurassiche i vari dinosauri, non è l'unica cosa che Primeval propone.
La prima serie (cortissima: solamente 6 puntate) fa nascere, nel coraggioso spettatore che riuscirà ad affrontarla per intero, alcune domande sulle anomalie che funzionano da portone spazio-temporale. Chi le ha create? Il governo è in qualche modo coinvolto? È possibile prevederne la apertura? E, soprattutto, come richiuderle?
Purtroppo questi quesiti rimarranno senza risposta ma nel corso delle puntate raccoglieremo sporadici indizi che ci aiuteranno a farci un'idea di fondo su come i portali, molto simili a quelli già visti in Stargate, funzionino.
A tutto questo, si affianca un immancabile filone sentimentale, anche questo poco coinvolgente se vogliamo essere sinceri, che vede un notevole intreccio di passioni: Connor impazzisce per Abby, ma da sfortunato nerd quale è, non ha molte possibilità con l'affascinante zoologa visto che questa è interessata al tenebroso Stephen. Anche la situazione sentimentale di Nick non è semplice. Sin dalla prima puntata, è chiaro che questi ha un motivo in più per indagare sugli strani fenomeni che accadono nella foresta di Dean: è infatti probabile che siano la causa della scomparsa di sua moglie Helen, avvenuta otto anni prima e che non ha mai abbandonato i suoi pensieri. Ciononostante l'attrazione reciproca che sussiste fra il professore e l'agente governativo Claudia Brown è palpabile e sarà alla base di alcuni colpi di scena interessanti.

Ti voglio bene Denver

Inutile negarlo però: i protagonisti indiscussi della serie rimangono comunque i dinosauri. Che siano terribili rettili provenienti dal passato, disgustosi insetti o enormi pesci, in ogni puntata la squadra dovrà affrontare gli animali provenienti dalle anomali spazio-temporali che sembrano aver invaso il Regno Unito.
E proprio qua si riscontra uno dei punti dolenti della serie: la realizzazione grafica.
I dinosauri sono stati creati al computer e, purtroppo, il risultato non è dei migliori. I movimenti poco fluidi, i contrasti davvero scadenti con l'ambiente circostante e anche alcune esplosioni, rivelano la natura di un prodotto mal curato e con uno scarso budget alle spalle. Il problema non è da poco perché la trama dell'intera serie - con poche eccezioni, concentrate soprattutto nell'ultima puntata- è già di per sé abbastanza scarna e priva di spunti interessanti ed il ritmo dato ai singoli episodi è lento e mal sottolineato da una colonna sonora poco emozionante, anche nelle scene d'azione in cui si vorrebbe dare una scossa adrenalinica. Discutibili anche le scelte scenografiche che non caratterizzano le campagne inglesi, appiattendole e rendendole molto americane. Se a questo andiamo ad aggiungerci, come detto, effetti speciali indegni di Jurassic Park (che aveva senza dubbio altre pretese ma risale anche a ben tredici anni fa), ecco che Primeval non riesce a coinvolgere lo spettatore e si posizionerà in una fascia qualitativa medio-bassa.

Primeval - Stagione 1 Primeval ha avuto il coraggio di rispolverare un argomento che ebbe enorme successo quasi quindici anni fa: i dinosauri. Il risultato però non è quello sperato. La serie risulta lenta, macchinosa, spesso ripetitiva, con episodi auto-conclusivi e senza grossi colpi di scena. Si salva solo l'ultima puntata che promette una seconda stagione migliore di quella di apertura (promessa oltretutto piuttosto facile da mantenere). Non resta che aspettare e vedere.