First look Scream Queens - Stagione 1

Ryan Murphy torna in televisione con Scream Queens: una nuova serie televisiva dissacrante e controversa. Protagoniste di questo furbo assemblaggio horror-teen-comedy sono Emma Roberts e Jamie Lee Curtis

first look Scream Queens - Stagione 1
Articolo a cura di

Scream Queens è la nuova comedy-horror antologica, andata in onda sul canale americano Fox e creata da Ryan Murphy, Brad Falchuck, Ian Brennan e Dante Di Loreto, già produttori esecutivi e creatori di Glee e American Horror Story. L'attesissimo show che prende ad esempio la tradizione degli slasher: tipici film horror in cui il protagonista indiscusso è un maniaco omicida (spesso mascherato) che dà la caccia a un gruppo di persone - spesso giovani - in uno spazio più o meno delimitato, utilizzando in genere armi da taglio (da qui il termine "to slash", "ferire profondamente con un'arma affilata") per ucciderli in modo cruento. Scream Queens peraltro vanta anche un cast d'eccezione: Emma Roberts - nel ruolo di una delle odiosissime protagoniste, Chanel Oberlin -, Jamie Lee Curtis - la preside Cathy Munsh - e poi Lea Michele, Keke Palmer, Skyler Samuels, Ariana Grande - anche se la sua presenza sarà limitata alle prime due puntate - Billie Lourd, Abigail Breslin, Oliver Hudson, Nasim Pedrad, Diego Boneta, Nick Jonas e Glen Powell.


Quelle brave, cattive ragazze


1995. Alla Wallace University, durante un party della sorellanza Kappa Kappa Tau, una ragazza partorisce nella vasca da bagno. Le compagne se la prendono con lei perché sta rovinando la festa. La ragazza, però, muore di emorragia mentre aspetta che qualcuno la aiuti, e il neonato/a resta fra le braccia di una sua amica. Sono trascorsi vent'anni da quella tragedia, e Chanel Oberlin (Emma Roberts) è la sovrana del Kappa Kappa Tau, spietata e terribile. Al suo servizio ci sono Chanel N° 2 (Ariana Grande), Chanel N° 3 (Billie Lourd) e Chanel N° 5 (Abigail Breslin), che obbediscono a ogni suo capriccio. La preside Cathy Munsch (Jamie Lee Curtis) detesta il classismo delle Kappa Kappa Tau, e impone l'obbligo di accettare chiunque voglia farne parte: di conseguenza, la sorellanza è costretta ad aprirsi anche alle studentesse meno popolari, come Hester Ulrich (Lea Michele), Zayday Williams (Keke Palmer) e la matricola Grace Gardner (Skyler Samuels), una giovane che vuole ricalcare le orme della defunta madre. I guai cominciano quando Chanel, per dare una lezione alla governante della confraternita, le affonda la testa in una vasca di olio che crede essere freddo, mentre invece è bollente: la donna riemerge con il volto orribilmente ustionato, e muore. Il cadavere, con la complicità delle altre ragazze, viene nascosto in una cella frigorifera, ma poi scompare misteriosamente. Il reporter del giornale universitario, Pete Martínez (Diego Boneta), indaga sull'accaduto con l'aiuto di Grace, e fra i due nasce un'attrazione. Intanto, però, nel campus si aggira un serial killer mascherato da diavolo (la mascotte dell'università) che uccide a coltellate le sue vittime...


Tutti vittime e carnefici tra le "Mean Queens"

Un po' ovunque, in questi giorni - ma anche e soprattutto nei mesi che hanno preceduto la sua uscita -, si è provato a trovare una definizione a questa serie televisiva: un horror che non fa paura, una comedy grottesca, un teen, bene o male, già visto... di sicuro, Scream Queens è un prodotto ad altissimo contenuto trash e kitsch ben orchestrato da quel furbone di Ryan Murphy che riesce a creare un'ambientazione esasperata ed esasperante all'ennesima potenza, arricchendola con elementi macabri e divertenti. I personaggi sono tutti bidimensionali e ugualmente detestabili, ricalcati nelle loro peculiarità fino allo sfinimento così da sfavorire qualsivoglia genere di immedesimazione e da enfatizzare il fatto che un po' tutti siano potenziali vittime e carnefici di questo massacro. E chissà che, forse, il più simpatico non sia proprio il "cattivo", chiamato ad eliminare questo divertente carnevale di macchiette.

Scream Queens - Stagione 1 Scream Queens è un prodotto volutamente dissacrante. Può piacere se lo si accetta per quello che è: un mix di cliché horror e splatter, ad alto contenuto di battute politicamente scorrette, un po’ critica un po’ semplice divertissement, ricco di personaggi ben caratterizzati, tanto detestabili quanto facilmente dimenticabili. Il serial è una satira che caricaturizza non solo quelle che sono le ansie sociali del momento ma anche tutte quelle stereotipie che hanno reso questo mix di generi ben noti e desiderabili dal pubblico.