Recensione The Black Donnellys - Stagione 1

Una famiglia di giovani criminali? La serie The Black Donnellys segue proprio dei protagonisti alle prese con scelte negative di ogni tipo

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L'epica storia di una famiglia irlandese

Tutta l’epica storia dei Donnelly è stata raccontata finora in tredici avvincenti episodi, trasmessi in Italia la domenica notte su Italia Uno, scelta dovuta forse alle tematiche non proprio politically correct della serie. Tanto che a volte la serie nelle recensioni viene liquidata con un breve: “storia di mafia giovanile” riducendo il tutto ad un misero racconto sulla micro criminalità.

La storia

Si è conclusa con la trasmissione del tredicesimo episodio, la prima avventura italiana di “The Black Donnellys”, telefilm di culto prodotto dalla Nbc che ha conquistato, da subito, un suo numeroso pubblico di fedelissimi.
La serie racconta la saga della famiglia Donnelly, il cui cognome riprende quello di una vera famiglia di malviventi irlandesi, coinvolta nel mondo del crimine organizzato nel popolare quartiere newyorkese di Hell's Kitchen.
A garantire il successo di questa serie è un concept collaudato, sviluppato in maniera avvincente, anche se non del tutto originale (il tutto ricorda un po’“I soliti sospetti”, di Bryan Singer). E’ una storia sviluppata a incastri dove non sempre viene proposta la verità, e non vengono di certo a mancare flashback esplicativi e personaggi di spessore; tutti ingredienti per una serie di successo. La storia comincia con Joey, detto "Ice Cream", delinquentello irlandese bugiardo e chiacchierone, interrogato nel carcere dove è detenuto, per un motivo ancora ignoto.

Rivelazioni

Grazie alla testimonianza di Joey scopriamo che Tommy Donnelly, all’età di dieci anni, ruba una macchina e investe il suo fratello maggiore, Jimmy; ma l’unico a sapere l’identità, rimasta nascosta, del pirata autostradale, è lo stesso Joey. Jimmy nonostante l'incidente torna a camminare e Tommy promette a Dio che righerà dritto per tutta la vita. Il padre dei Donnelly invece, picchiato dalla mafia italiana, muore quando loro sono ancora piccoli e i quattro fratelli rimangono così legati alla mafia irlandese, che in qualche modo provvede alla loro tutela. Oltre al fedele Joey, l'unica amica dei Donnelly è Jenny, che i fratelli conoscono fin dall'infanzia e di cui Tommy è, nemmeno troppo segretamente, innamorato. Ma il loro è un amore problematico perché Jenny è sposata con un criminale morto da tempo, ma che la ragazza crede ancora vivo visto che nessuno ha mai avuto il coraggio di dirle la verità.

L'evento che complicherà ancora di più la vita di questi ragazzi capita a Jimmy che vince a poker un bar, il Firecraker. Comincia la lotta per la sopravvivenza dei fratelli Donnelly, schiacciati tra i segreti del passato e le minacce del presente.

The Donnellys

Tommy Donnelly (Jonathan Tucker) è considerato il leader e deve proteggere i fratelli che spesso e volentieri si cacciano nei guai.

Jimmy Donnelly (Thomas Guiry) è il maggiore dei quattro. Comincia a drogarsi perché non sopporta il dolore alla gamba e si trova spesso coinvolto in crimini che spaziano dal furto di un carico di camicie del primo episodio per arrivare, con l’evolversi della vicenda, all'omicidio. Jimmy pensa di dover essere il leader della famiglia ma gli altri fratelli non lo seguono.

Kevin Donnelly (Billy Lush), terzo dei fratelli, è convinto di essere fortunato da quando suo padre, poco prima di morire, gli disse di esserlo. Si indebita con la mafia italiana scommettendo sul football e ai cavalli, dando il via a tutta la vicenda raccontata da Joey “Ice Cream”.

Sean Donnelly (Michael Stahl-David) è il più piccolo dei quattro e dovrebbe ancora andare a scuola ma viene pestato dalla mafia per via dei debiti del fratello Kevin.

The Black Donnellys Vero è che si parla di scommesse clandestine, racket, corruzione, droga e altro ancora, ma tutto ciò non è altro che lo sfondo della vicenda; è il sottobosco dove sono costretti a vivere i Donnelly (tormentone della serie è “che non sono mai riusciti ad andare ad un isolato più in là del quartiere), impegnati a lottare con ogni mezzo a loro disposizione per riuscire a sopravvivere. I fan, grazie alla rete, continuano a bombardare la Nbc di mail e ogni giorno sui social network più famosi nascono gruppi che chiedono nuove storie su questa problematica famiglia.