Recensione The Fall - Stagione 1

Una straordinaria interpretazione di Gillian Anderson impreziosisce la prima stagione di The Fall

recensione The Fall - Stagione 1
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Si può tenere alta l'attenzione e la tensione rivelando fin dai primi minuti l'identità dell'assassino? The Fall ci riesce e con grande classe. La serie creata da Allan Cubbitt, pur dovendo fare i conti con una lentezza forse eccessiva, regala un'interpretazione memorabile di Gillian Anderson e una sensazione di inquietudine che lascia il segno. La prima stagione si conclude con un cliffhanger e non resta che attendere i nuovi episodi per scoprire cosa accadrà in questa interessante indagine.
Lo show è infatti tornato in questi giorni sugli schermi britannici, riconfermando nel ruolo dei protagonisti l'ex star di X-Files e Jamie Dornan, nei prossimi mesi protagonista dell'atteso film Cinquanta sfumature di grigio accanto all'attrice Dakota Johnson.
The Fall riprenderà quindi la narrazione da dove si era interrotta, riportando in scena la sfida a distanza tra un serial killer insospettabile e la detective determinata a catturarlo a ogni costo.

Una serie di omicidi insoluti

L'agente Stella Gibson (Gillian Anderson) viene scelta dalla polizia di Belfast per fare da supervisore in un difficile caso di omicidio. La sua esperienza la porta a collegare la morte di una giovane donna con un altro crimine e a prevedere che il killer agirà nuovamente in breve tempo. Paul Spector (Jamie Dornan) sembra un padre e marito modello. La notte, però, invece che andare al lavoro, studia con attenzione le proprie vittime, si introduce nelle loro case, pianifica con cura ogni dettaglio, poi agisce uccidendo e mettendo in posa il cadavere.
Stella Gibson è determinata a scoprire l'identità del serial killer e inizia ad avvicinarsi pericolosamente, mentre Paul sembra perdere il controllo.

Molta cura per i dettagli

The Fall, confermata quasi subito per una seconda stagione, sviluppa con dovizia di particolari la trama, senza affrettare i tempi o rischiare di non rendere credibile la lotta tra il bene e il male.
La sceneggiatura porta in scena due antagonisti caratterizzati da un realismo evidente, ben strutturati e ricchi di sfumature. Il personaggio di Stella Gibson non si limita a rappresentare una donna in carriera sicura di sé, ma lascia intravedere le sue debolezze e insicurezze nascoste dietro l'immagine della tenace investigatrice disposta a tutto pur di fermare la sanguinosa scia di crimini.
Ottima anche la creazione del lato oscuro di Paul e dei suoi conflitti interiori. Il suo rapporto con la moglie e la figlia mettono in evidenza gli elementi più emotivi della sua doppia vita, mentre la meticolosa preparazione degli omicidi trasmettono un senso di glaciale freddezza.

Gillian Anderson convince

Gillian Anderson offre una delle sue migliori interpretazioni rendendo affascinante una protagonista apparentemente priva di emozioni per cui è difficile provare empatia. Stella Gibson è brava nel suo lavoro, perfettamente consapevole delle sue capacità, non teme i suoi superiori, gestisce al meglio il team affidatole, e vive la sua sessualità liberamente mantenendo, anche in questo caso, il controllo. L'attrice sa gestire un personaggio così spigoloso in modo impeccabile, risultando magnetica e irresistibile.
Jamie Dornan, dopo la sua breve partecipazione alla prima stagione di Once Upon A Time, si mette alla prova con un ruolo complesso caratterizzato da poche battute a disposizione e tanti silenzi. Più che il rapporto con la moglie, quasi sempre assente per lavoro, e con la figlia che soffre di terribili incubi, la relazione forse più interessante di Paul è quella, all'insegna dell'ambiguità, con la giovane babysitter attratta da lui. Le contraddizioni di Paul, di cui non si conoscono passato o motivazioni, vengono inoltre espresse in modo sottile e fin troppo apatico, mentre la fisicità aiuta Dornan a rappresentare al meglio l'identikit del killer delineato dall'agente Gibson.
Il resto del cast, pur essendo essenziale, appare quasi un contorno alla partita a scacchi che vede affrontarsi killer e detective utilizzando astuzia e psicologia.

The Fall - Stagione 1 I cinque episodi di cui è composta la prima stagione lasciano aperte troppe domande e sviluppano degli aspetti che rimangono, per ora insoluti. L'ottimo lavoro compiuto da Gillian Anderson e la buona performance di Jamie Dornan sostengono con grande forza una sceneggiatura solida e ricca di sfumature. The Fall è un serial di qualità poco adatto a chi ama le svolte improvvise e l'azione, ma imperdibile per gli appassionati di thriller psicologici e show britannici.