The Walking Dead Stagione 7: La fine di un'era? Recensione

The Walking Dead si congeda dal pubblico per ben sei mesi dopo aver completato una settima annata a dir poco frustrante...

recensione The Walking Dead Stagione 7: La fine di un'era?
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Eccoci arrivati dunque al capolinea: la rivolta contro Negan, la chiusura di una storyline introdotta più di un anno fa e l'inizio, stando alle parole dei responsabili creativi dello show, per una nuova era di The Walking Dead. Per sapere se tale promessa sarà mantenuta occorre aspettare l'inizio dell'ottava stagione, ma non è difficile sperare che gli autori siano di parola poiché era dai tempi della famigerata seconda annata, quella in cui il creatore Frank Darabont fu licenziato e sostituito a riprese già iniziate da Glen Mazzara, che non si assisteva ad una gestione così maldestra di quello che è un materiale di base molto forte, e ciò è ancora più scioccante se si considera che era più che lecito aspettarsi che l'ingresso vero e proprio di Negan nell'adattamento televisivo potesse risollevare le sorti di una serie che, malgrado ascolti da record, comincia ad infastidire anche i fan duri e puri. E se c'è una certezza al termine della visione dell'episodio finale, The First Day of the Rest of Your Life (titolo che allude ai piani a lungo termine per lo show), è la conferma di ciò che è divenuto evidente già all'inizio della stagione: Negan ha fatto più male che bene a The Walking Dead.

Cattivo fino all'osso? Mica tanto...

Nonostante l'impegno notevole di Jeffrey Dean Morgan, la cui passione per il fumetto di Robert Kirkman e per il ruolo assegnatogli è evidente ogni volta che appare sullo schermo, il villain più celebre di questo universo, colui che tutti aspettavano con ansia (in parte anche per vedere come la serie avrebbe aggirato gli inevitabili problemi di censura, poiché nei fumetti Negan si esprime regolarmente usando termini che la AMC tollera poco o per nulla), è sintomatico del problema generale di The Walking Dead: le idee forti ci sono, ma sono inutilmente diluite nel corso di sedici episodi a stagione, con le parti più succulente - solitamente legate alla morte di personaggi secondari amati dal pubblico - tenute da parte per premiere, midseason e finale. The First Day of the Rest of Your Life rispetta questa tradizione, ma è appesantito da lunghi preamboli che non fanno altro che sottolineare quanto gli eventi dello show siano ora dettati non da una progressione logica, bensì dai piani dello showrunner Scott M. Gimple che non tiene necessariamente conto del nesso naturale fra trama orizzontale ed evoluzione dei personaggi. L'esempio emblematico di questo nelle ultime settimane è stato l'uso di Morgan, ma anche Negan, descritto come imprevedibile ma pragmatico, in fin dei conti è solo una marionetta nelle mani di Gimple, il cui rifiuto di uccidere determinati personaggi - Rick e Daryl in particolare - rende praticamente nulla la minaccia di qualsiasi villain. Nel caso di Negan, che logicamente non dovrebbe esitare a massacrare di botte nessuno in caso di necessità in base a ciò che sappiamo di lui, la sensazione di futilità non fa che crescere, sebbene il finale di stagione sia riuscito ad infilare un colpo di scena alquanto discreto in un intreccio generalmente legato alla formula tipica dello show.

Cento di questi episodi

The First Day of the Rest of Your Life è il novantanovesimo episodio della serie, il che significa che l'ottavo ciclo si aprirà con una puntata-evento che dovrebbe costituire una svolta narrativa. Chiuso il capitolo Negan, sarebbe auspicabile che lo show rinunci all'ennesimo Big Bad di turno e torni a raccontare storie più intime di sopravvivenza, ritrovando le vere personalità dei protagonisti senza però dimenticare la componente zombie, anch'essa per lo più sacrificata quest'anno nonostante alcune sequenze memorabili (il parco divertimenti in primis). Una bella sfida, considerando che con la brutta gestione della storyline di Negan siamo praticamente arrivati al punto dove la tensione non avrà più motivo di esistere. Gimple, o chi per lui (come abbiamo già detto in precedenza, Greg Nicotero sarebbe, sulla carta, un buon candidato per occuparsi della serie in toto), saprà riguadagnarsi la nostra fiducia? Non ci resta che aspettare l'autunno per scoprirlo.

The Walking Dead - Stagione 7 La settima stagione conferma ed accentua le debolezze generali della stagione, sfruttando in modo abbastanza maldestro il potenziale legato all'esordio vero e proprio di Negan. Tempi inutilmente dilatati e poca azione zombie davvero memorabile attraversano un ciclo di episodi che ha comunque il pregio di porre le basi, sulla carta, per un nuovo corso narrativo, diverso da quanto visto finora. Rimane da vedere se l'ottava stagione saprà mantenere una promessa simile.

6.5