Recensione Tomorrow When The War Began - Stagione 1

La serie di romanzi di John Marsden, dopo un film di poco successo, ritorna sugli schermi con la serie australiana Tomorrow When The World Began

recensione Tomorrow When The War Began - Stagione 1
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Dopo un adattamento cinematografico di non particolare successo, i romanzi scritti da John Marsden ritornano su uno schermo, questa volta televisivo. La produzione australiana targata ABC3 ha infatti previsto la realizzazione di sei episodi della durata di quaranta minuti che coprono quasi tutti gli eventi raccontati nel primo volume della serie di libri young adult che racconta quello che accade a un gruppo di teenager quando, inaspettatamente, si trovano alle prese con un conflitto.
Il serial, di cui non si è ancora rivelato il futuro e se quindi avrà una seconda stagione, potrebbe non convincere i lettori più fedeli ma si propone ugualmente come un progetto destinato a un pubblico di teenager di buon livello, nonostante il basso budget e un cast di poca esperienza.

Giovani alle prese con la guerra

Un gruppo di teenager decide di andare in campeggio e trascorrere una settimana insieme, isolati dal resto del mondo. Ellie, Homer, Lee, Kevin, Corrie, Robyn e Fiona trascorrono delle giornate immersi nella natura e non danno troppa importanza agli aerei che sorvolano l'area e si dirigono verso la città. Quando la loro vacanza finisce, i giovani ritornano a casa e scoprono che le loro famiglie sono scomparse e tutte le abitazioni sono abbandonate. In poco tempo i ragazzi si rendono conto che l'Australia è stata invasa e tutte le persone che amano sono ora prigioniere. Ellie (Molly Daniels), mentre cerca di fuggire, causa involontariamente una morte tra i suoi inseguitori. Dopo essere riusciti a ritornare nell'area del campeggio, soprannominata Hell (Inferno), i protagonisti decidono di reagire all'invasione. I loro genitori, intanto, cercano di trovare un modo per fuggire dal campo in cui sono rinchiusi.

Un adattamento con alcune importanti modifiche

I sei episodi diretti da Brendan Maher raccontano gli stessi eventi portati sul grande schermo ma aggiungono alla narrazione delle parti dedicate agli adulti, modificando inoltre altri dettagli del racconto di John Marsden. La scelta presa, probabilmente per rendere più accattivante la narrazione per un pubblico meno ristretto a livello anagrafico e comprensibile anche a chi non ha letto i romanzi, diminuisce l'impatto emotivo dello spunto narrativo dei teenager rimasti soli ad affrontare una situazione apparentemente incomprensibile. L'idea di ragazzi alle prese con una guerra e la necessità di crescere in fretta, prendendo decisioni e assumendosi responsabilità che possono portare alla morte di qualcuno, era la colonna portante del progetto e ben approfondita tra le pagine. L'introduzione degli eventi che mostrano le azioni dei genitori e degli invasori, invece, diminuiscono esponenzialmente lo spazio dato ai protagonisti, rendendo meno accurata e convincente la rappresentazione delle loro reazioni emotive e della loro evoluzione personale.
Il cast non risulta particolarmente brillante e, in particolare, Molly Daniels fatica più del dovuto a recitare nel suo ruolo di leader del gruppo, soprattutto nei passaggi in cui si dovrebbe enfatizzare le ripercussioni emotive dell'uccisione del nemico. Gli autori hanno tuttavia il merito di essersi allontanati dai marcati stereotipi utilizzati per la versione cinematografica, proponendo un gruppo più variegato per provenienza sociale ed etnia. I dialoghi non sono particolarmente brillanti e la voce narrante di Ellie a volte risulta ridondante, tuttavia il problema principale della serie è rappresentato dalla regia e dal montaggio. L'eccesso di sequenze al rallentatore, ripetute più volte nel corso della stagione, l'utilizzo di una colonna sonora piacevole ma invadente, e le sequenze d'azione costruite con eccessiva enfasi rendono infatti certi passaggi piuttosto indigesti e al limite del surreale, cercando un effetto emotivo reso impossibile proprio dalle scelte stilistiche compiute.
Le sei puntate, nel complesso, riescono comunque a suscitare curiosità e la voglia di scoprire se verrà realizzata una seconda stagione che, senza la necessità di introdurre i protagonisti e spiegare la situazione, potrebbe finalmente addentrarsi con più attenzione nella storia creata tra le pagine dei romanzi da Marsden. Il season finale, infatti, risulta il più convincente degli episodi mandati in onda, aumentando il ritmo e la tensione senza perdersi nella retorica o in situazioni fin troppo viste in tv.

Tomorrow When The War Began - Stagione 1 Tomorrow When The War Began, pur con i suoi difetti, rappresenta un progetto interessante nell'ambito delle serie destinate al pubblico young adult. La tematica accattivante di una generazione spensierata alle prese con la durezza della guerra è infatti un ottimo punto di partenza per una serie che può contare su una serie di romanzi di successo come base per costruire la propria narrazione. La poca esperienza di alcuni membri del cast, inoltre, potrebbe essere messa in secondo piano da una sceneggiatura più solida e attenta, e da una regia meno enfatica e più essenziale. Bisognerà tuttavia attendere per scoprire se il progetto avrà un futuro.