Wasted: il ritorno comico di Ned Stark da non perdere

Il goffo Morpheus cerca di perdere la verginità grazie ai consigli di Sean Bean, suo nuovo spirito guida, in Wasted, miniserie inglese in sei episodi.

recensione Wasted: il ritorno comico di Ned Stark da non perdere
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Dopo aver fallito con la carriera da dj, il giovane Kent fa ritorno alla casa natale di Neston Berry, il piccolo paesino dove è cresciuto e sono rimasti i suoi migliori amici. Qui per l'appunto si ritrova con i compagni di un tempo: la disinibita Alison, l'obeso Morpheus e la di lui sorella Sarah con la quale gestisce il Stoned Henge, un negozietto di souvenir e tatuaggi a basso costo. Proprio Morpheus, ancora vergine nonostante l'ormai ben sorpassata maggiore età, comincia dopo il ritorno di Kent ad essere vittima di numerosi visioni in cui si trova a parlare con il suo subconscio-spirito guida, incarnato dalla figura di Sean Bean vestito a puntino nei panni del Ned Stark protagonista di Game of Thrones. Sarà proprio la presenza immaginaria dell'attore a dargli continui consigli su come conquistare Alison, della quale il ragazzo è sempre stato innamorato.

L'inverno (non) sta arrivando

Non è certo una novità la partecipazione di attori che interpretano loro stessi in produzioni cinematografiche e televisive, ma Wasted alza il tiro proponendoci una versione gustosamente stereotipata di Sean Bean, attore diventato una vera e propria icona sia per il mondo geek che per il grande pubblico nei panni di Eddard Stark e, prima ancora, di Boromir nella saga de Il signore degli anelli. Produzione britannica low-budget in sei episodi di breve durata (si aggirano tutti sui venti minuti e rotti), questa miniserie colpisce per l'immaginario di riferimenti e citazioni al mondo degli anni '80 e '90, con numerosi rimandi e omaggi a cult di quel periodo, non soltanto del grande e del piccolo schermo: da Dawson's Creek a Warhammer, da Star Wars ad Adventure Time sino a chiamare addirittura in causa l'Eyes Wide Shut (1999) di Stanley Kubrick, ogni puntata ha sorprese da regalare in una narrazione parzialmente autoconclusiva per ogni singolo tassello capace di regalare un copioso numero di risate, frutto di un tocco demenziale che gioca abilmente con la stupidità e gag-battute sporche senza mai scemare nella volgarità fine a se stessa. Si raggiungono veri e propri picchi di ilarità soprattutto nelle sequenze con co-protagonista Bean - Stark, davvero geniali nella scelta dei dialoghi (ad esempio: "Sean, posso chiamarti Ned? - Fuck off! o ancora "ho perso le mie palle in battaglia") e nel confronto tra i tempi moderni e il medioevo, con il promotore di "Winter is coming" a fumare sigarette elettroniche o a divorare un bastoncino di zucchero filato. Ma se la guest-star è sicuramente uno degli elementi fondamentali della riuscita dell'operazione, con tanto di sue apparizioni a modificare anche il formato video di quanto stiamo assistendo, non è da meno il giovane cast di figure "reali", capace di infondere personalità a questo giovane gruppo di sballati. Sbronze e trip messe in atto dai Nostri regalano momenti altrettanto irresistibili, con scene che vanno a prendere di mira Trainspotting (1996) ed altri titoli a tema, ricordando in certi passaggi addirittura la comicità esilarante made in Simon Pegg - Edward Wright nella Trilogia del Cornetto: non a caso Wasted è stata paragonata a Spaced, serie tv interpretata e diretta proprio dai due suddetti. Con una colonna sonora piacevolmente sfruttata e vedente tra gli altri pezzi di Celine Dion, Pink Floyd, Fleetwood Mac, The Fifth Dimension, addirittura la sigla-tormentone di Dawson's Creek e molti altri, la varietà musicale va di pari passo con quella degli eventi che, episodio dopo episodio, ci offrono risvolti sempre diversi: dalla ricerca di pasticche di ecstasy sotterrate in un campo ad una sorta di quest in stile videogame fantasy 8-bit, dalla scoperta di un nuovo pub all'annuale festival del Paese, dal flirt di Morpheus con la madre del suo migliore amico sino al sex party finale, l'operazione garantisce sempre un senso di appassionante sorpresa.

Wasted Chi non vorrebbe avere Sean Bean, addobbato a tutto puntino nei panni di Eddard Stark, quale spirito guida del proprio subconscio? Wasted mette in pratica questo desiderio geek con efficacia, rendendo le vicende del gruppo di giovani protagonisti, dediti all'uso di alcool e droghe, una vera e propria odissea comica. Pur nella sua brevità, questa miniserie di sei episodi (e un continuo, visto l'epilogo, non è escluso) ha dalla sua un ritmo irresistibile e una marea di situazioni over the top, che giocano abilmente col cattivo gusto senza mai scadere nel becero gratuito e, complice la simpatia del cast di protagonisti, ogni puntata si rivela un innocuo quanto piacevole e coinvolgente divertissement dove il demenziale raggiunge apici di raffinato citazionismo di genere.