24, 15 anni dopo: l'America in tempo reale

In occasione del quindicesimo anniversario, ricordiamo il thriller che rivoluzionò la narrazione seriale negli USA.

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"Quello che segue avviene tra la mezzanotte e l'una. Gli eventi si svolgono in tempo reale." Così inizia il primo episodio di 24, andato in onda il 6 novembre 2001 su Fox. Un thriller al cardiopalma, dalla struttura inedita per il piccolo schermo e arrivato sul piccolo schermo nel momento giusto (la tragedia dell'11 settembre, avvenuta due mesi prima, rese ancora più attuale e pertinente l'esistenza di un serial sulla lotta contro il terrorismo). Nata dalla fantasia di Robert Cochran e Joel Surnow, che inizialmente avevano pensato di usare l'escamotage del tempo reale in tutt'altro contesto (l'idea originale prevedeva che si raccontasse un matrimonio), la serie ha debuttato in un momento doppiamente propizio: da un lato, la televisione generalista stava iniziando a seguire il modello delle reti via cavo, con una maggiore propensione per prodotti esplicitamente seriali (Alias, lo show spionistico di J.J. Abrams, esordì su ABC nel medesimo periodo, e Lost e Desperate Housewives nacquero pochi anni dopo); dall'altro, l'ascesa del mercato del DVD poté trarre beneficio proprio dall'esistenza di programmi televisivi che, per loro natura, rendevano più appetibile l'idea di avere tutti gli episodi a disposizione in un unico cofanetto. Per quasi dieci anni, dall'autunno del 2001 alla primavera del 2010, 24 è stato un ritratto teso e brutale dell'America odierna, capace di creare dibattiti - integrati anche nella serie stessa - sulla politica estera degli Stati Uniti in generale e sull'uso della tortura in particolare. Ha anche dato vita a un format difficilmente scalfibile: nel 2014 è andato in onda il sequel 24: Live Another Day, mentre il prossimo febbraio toccherà ad un nuovo protagonista mantenere viva l'eredità di Jack Bauer nello spin-off 24: Legacy.

Ritmo inarrestabile

Come il già menzionato Alias, 24 è un racconto in continuo movimento, costantemente aperto, senza risoluzioni facili: ogni puntata si chiude con un cliffhanger, accompagnato dal timer digitale il cui suono ci ricorda che la storia non finirà mai veramente. Persino l'ultimo episodio della serie principale, dove la segnalazione dell'ora conclusiva viene sostituita da uno straziante conto alla rovescia, lascia le porte spalancate in vista di sviluppi futuri, che si vedano sullo schermo o meno. "Questo è il giorno più lungo della mia vita", dice l'antieroe Jack Bauer nella sequenza riassuntiva che apre gli episodi della prima stagione, ma in realtà tutta la sua vita in seno al CTU (Counter Terrorist Unit) è un unico, lungo giorno infernale, destinato a ripetersi all'infinito, anche dopo l'ultimo timer. Un giorno dilatato, frammentato (vedi l'uso magistrale dello split-screen), le cui parti si uniscono in modo inevitabilmente tragico, che si tratti della morte della moglie dopo aver salvato la vita di David Palmer (che anticiperà la venuta di Barack Obama diventando il primo Presidente di colore sul piccolo schermo) o della tortura per mano dei cinesi nell'intervallo che separa il quinto giorno dal sesto.

Il suo nome è Bauer, Jack Bauer

Realizzato su misura per l'intensità di Kiefer Sutherland, costantemente in equilibrio tra momenti più sottotono ed esplosioni di rabbia, Bauer è il volto stanco e sciupato di un'America distrutta, che crede nel bene ma non senza essere disposta ad infrangere le regole. Eticamente ambivalente ma impossibile da disprezzare, è un personaggio che incarna tutte le contraddizioni umane e di una nazione intera, ripetutamente spinto verso il punto di rottura definitivo ma sempre pronto a rialzarsi e vivere un altro giorno lunghissimo. L'abbiamo salutato, due anni fa, in viaggio verso un destino incerto, e ora sarà un nuovo eroe a difendere gli Stati Uniti. Ma ogni volta che sentiremo quel timer penseremo subito a lui, al suo eventuale ritorno e alla scia di sangue che ne risulterà. Perché checché ne dica lo stesso Sutherland, 24 e Bauer sono, da quindici anni, una coppia inscindibile. Forse la nuova serie riuscirà a smentirci, ma per ora non ci resta che mettere nel lettore DVD/Blu-ray il primo disco di una stagione qualsiasi e farci guidare ancora una volta dalla voce del protagonista: "Quello che segue avviene tra le 14 e le 15..."