24: Legacy, cosa aspettarsi dalla nuova incarnazione della serie

Il thriller in tempo reale della Fox torna in una nuova veste con dodici episodi inediti, in onda in Italia dal 2 marzo.

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Tre anni fa abbiamo salutato Jack Bauer (Kiefer Sutherland) al termine di 24: Live Another Day, primo tentativo della Fox di rivitalizzare una delle sue serie più acclamate e seguite, chiusasi originariamente nel 2010 dopo otto stagioni. Lo stesso Sutherland disse all'epoca che secondo lui 24 può continuare anche senza Bauer (ufficialmente ancora vivo, ma non indispensabile), una frase molto importante per un network che, in un periodo in cui vanno di moda le resurrezioni di programmi del passato (X-Files, Fuller House, Arrested Development, eccetera), può puntare su una formula riciclata ma non del tutto identica al prototipo. È rimasto il lascito di Live Another Day di girare solo 12 episodi anziché 24 (ma con un salto temporale per rispettare il format), ma per il resto sembrerebbe che sia tutto nuovo, o quasi. Ecco cosa possiamo aspettarci adesso che la serie debutta anche in Italia (dal 2 marzo su Fox).

Introducing Eric Carter

Come abbiamo già detto, Jack Bauer è assente. Il nuovo eroe della serie si chiama Eric Carter (Corey Hawkins, visto in Straight Outta Compton) ed è un Army Ranger, un soldato speciale. Rientrato in America dopo una missione in Medio Oriente, Carter viene preso di mira dagli uomini del noto leader terrorista ucciso dalla sua squadra. Venuto a conoscenza di un altro attacco imminente su suolo statunitense, Carter si deve rivolgere al CTU, rappresentato da Keith Mullins (Teddy Sears) e precedentemente in mano a Rebecca Ingram (Miranda Otto), moglie del candidato presidenziale John Donovan (Jimmy Smits) e membro di una famiglia molto potente disposta a tutto pur di far trionfare John. Inevitabilmente politica e terrorismo finiranno per intrecciarsi, con la consueta presenza di traditori e doppiogiochisti ovunque.

A volte ritornano

Il cast è nuovo di zecca, ma gli elementi riconoscibili di 24 sono presenti sin dall'inizio, che si tratti del CTU, dei vari escamotages narrativi tanto cari agli autori dell'originale (le talpe in primis) o anche solo della collocazione geografica a Washington D.C., sede della settima stagione durante il periodo Bauer. Quest'ultimo avrà dato forfait, ma qualche volto noto sarà identificabile in modo più o meno diretto: Mariana Stiles, analista informatica del CTU, è la cugina di Edgar, che aveva un ruolo simile a Los Angeles ed è morto nella quinta stagione di 24, ed è stato confermato il ritorno di Carlos Bernard nei panni di Tony Almeida, che avevamo lasciato proprio a Washington nel 2009. Senza dimenticare, ovviamente, alcune firme storiche dietro le quinte: gli sceneggiatori Howard Gordon (co-creatore di Homeland) e David Fury, e i registi Jon Cassar e Stephen Hopkins (quest'ultimo firmò il primissimo episodio della serie originale e mancava all'appello dal 2002).