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Speciale Buffy - L'ammazzavampiri

Il panel commemorativo per uno dei serial più famosi di tutti i tempi.

speciale Buffy - L'ammazzavampiri
Articolo a cura di
Nunzio Gaeta Nunzio Gaeta ama scrivere e parlare in maniera trasversale di cinema, serie tv e videogames, nonché di tutto ciò che ruota intorno alla cultura giapponese. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Inquadrando Buffy a distanza di anni non si può far a meno di pensare all’importanza che questo serial ha avuto, segnando i percorsi di un’intera generazione. Molti fan tra l’altro non hanno ancora messo fine alle disavventure della Vampire Slayer più famosa del mondo, a dimostrazione di ciò i numerosi fumetti editi dalla Dark Horse che ad oggi continuano ad uscire nelle fumetterie. Le cause che hanno portato lo show alla sua conclusione possono essere molteplici, ma a noi piace ricordare la gang e le loro bellissime avventure per quello che ci hanno lasciato e che continuano a farci ricordare ad ogni replica o ogni citazione. Un serial che trova il suo apice proprio nelle ultime stagioni, con un evoluzione sotto ogni aspetto, dalle interpretazioni alle tematiche. Ed è per questo quindi che la fiamma si riaccende ad ogni evento dedicato alla serie, al quale partecipano, per la maggiore, volti noti del cast. E’ il caso di questo ventesimo anniversario (ventesimo se si considera l’uscita del film, datato 1992) che viene celebrato proprio al Comic Con di San Diego. Evento che fa da album dei ricordi per quello che per molti è e sarà sempre uno degli show più belli mai concepiti.

Xander e Spike all'attacco

Il panel si apre mostrando gli ospiti della serata: abbiamo Nicholas Brendon (Xander) , Clare Kramer (Gloria), la producer Jane Espenson, l’editor Scott Allie, l’illustratore Georges Jentry e, a sorpresa, James Marsters (Spike). Partono delle clip che mostrano spezzoni tratti sia dal film che dalla serie tv, tra il boato generale dei fan ancora sorpresi per la presenza del buon Spike. Il video termina con gli ultimi istanti della settima stagione, dove una Buffy ormai sfinita guarda, insieme alla sua gang, ciò che resta di Sunnydale. Jane Espenson ammette che le persone continuano ad identificarla con Buffy, mentre Nicholas racconta di nuovo l’aneddoto di quando gli fu attribuita la parte di Xander. Fu scelto per caso, tra “una marea di altri Xander” . Mentre per James la cosa andò ben diversamente: inizialmente declinò l’offerta (principalmente per il titolo, Buffy, non avendo a conti fatti mai visto lo show), per poi accettare prontamente una volta viste alcune puntate. Ricevuto il copione, capì che la sua doveva essere una parte ben più importante di quanto credesse. Tocca a Scott Artie, che parla di come sia stato difficile trasportare alcuni personaggi dal serial al fumetto, in primis quello della protagonista. Lavoro difficile anche per il disegnatore, Georges Jentry, volendo Whedon non un semplice album fotografico, ma bensì una degna rappresentazione della Cacciatrice, che non assomigliasse interamente a Sarah Michelle Gellar (per ovvi motivi).

Fan question!

Iniziano le domande fatte dai fan, che chiedono agli attori/sceneggiatori le loro frasi del serial preferite: carina quella di Claire, ossia la famosa "Did anyone know that Buffy was a robot?". Si parla inoltre dell’influenza che Buffy ha dato alla categoria delle supereroine nel corso del tempo, nonché dell’evoluzione di Spike, che da villain senza speranze arriva ad essere il “bad boyfriend” della situazione, non senza episodi puramente comici (formidabile quello della coperta in fiamme usata come parasole). Jane afferma che personaggi così versatili furono scaturiti da attori altrettanto versatili, capaci di entrare all’interno di una curva d’apprendimento e crescere insieme al proprio ruolo. E’ il turno di Brendon, che svela un particolare retroscena: Whedon, con la comparsa di Caleb, fu intenzionato ad uccidere Xander, scatenando l’ira degli altri produttori, i quali optarono, alla fine, a fargli perdere un occhio nella colluttazione. Parlando del presente e di show simili a Buffy, Jane Espenson cita Once Upon a Time, per i toni secondo lei vicini alla creatura di Whedon. Arriva il momento dei trivia rivolti ai fan, dove vengono vinti premi e autografi. Le domande sono abbastanza mirate, come quella inerente all’indirizzo della residenza Summers o a quanti vampiri vengono uccisi dalla cacciatrice tra film e serial (la risposta è 133). A trivia concluso abbiamo i regolari saluti e il nostro panel volge al termine. Un panel che non ha potuto cancellare quella lieve vena di nostalgia e di dispiacere, ma che dimostra come sia ancora ben salda e lungi dal finire l’enorme fanbase scaturitasi da questo indimenticabile serial.