Emmy 2016 - Le sorprese e le assenze

Quali sono state le nomination agli Emmy più sorprendenti, e quali protagonisti e show non hanno invece ottenuto l'attenzione meritata?

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L'annuncio delle nomination della 68esima edizione dei prestigiosi premi Emmy ha regalato agli appassionati dei progetti destinati al piccolo schermo qualche sorpresa e più di una delusione in numerose categorie.
A dominare la classifica delle serie che hanno raccolto più nomination è stata, come prevedibile, Game of thrones arrivata a quota 23, mentre The People v. O.J. Simpson: American Crime Story è giunta a 22 e Fargo si è fermata alla terza posizione in classifica con 18 candidature.
Nonostante le numerose possibilità ci sono però stati degli show rimasti inspiegabilmente a zero nomination e alcuni protagonisti non sembrano aver convinto i membri dell'Academy.
Proviamo quindi a fare un bilancio in attesa di scoprire chi riceverà l'ambita statuetta durante la cerimonia di presentazione che verrà trasmessa dalla ABC il 18 settembre.

Le assenze di questa edizione

Billions - Il progetto di Showtime con protagonisti Damien Lewis e Paul Giamatti, evidentemente, non ha convinto i membri dell'Academy nonostante l'innegabile valore del cast e del team produttivo.

Crazy Ex-Girlfriend - L'attrice Rachel Bloom è stata una delle rivelazioni dell'anno, eppure i responsabili dei voti degli Emmy non sono rimasti conquistati dalla divertente comedy e dalla sua star.

Doctor Who - Peter Capaldi ha regalato dei momenti memorabili nella nona stagione e un episodio come Heaven Sent è un piccolo gioiello seriale che meriterebbe di essere apprezzato e premiato.

Flesh and Bone - Uno dei titoli della passata stagione che meriterebbero maggiormente di essere rivalutati non ha ottenuto nemmeno una nomination tecnica, tuttavia la serie di Starz creata da Moira Walley-Beckett ha regalato un finale di grandissimo impatto degno almeno di una nomination.

Game of Thrones - Tra le sue 23 nomination c'è una grande assenza: Iwan Rheon. L'interprete di Ramsay ha portato in tv uno dei villain più memorabili della serie ma non è entrato nella rosa dei candidati nelle varie categorie.

The Good Wife - Christine Baranski è una delle assenze meno comprensibili di questa edizione considerando l'interpretazione regalata negli ultimi episodi della serie creata da Robert e Michelle King ma, forse, l'attrice avrà nuove opportunità con lo spinoff di cui sarà protagonista. Nessuna nomination nemmeno per Julianna Margulies che non potrà quindi concludere in bellezza la sua esperienza con il ruolo di Alicia.

Kingdom - La serie drammatica di DirectTV non è riuscita a conquistare una nomination in questa edizione, pur potendo contare su Jonathan Tucker, alla vigilia considerato un possibile outsider.

The Leftovers - La serie ispirata al romanzo scritto da Tom Perrotta, inspiegabilmente, non ha ottenuto nessuna nomination con una seconda stagione di alto livello e performance veramente convincenti. Carrie Coon, Regina King e Justin Theroux hanno regalato grandi emozioni, e la qualità tecnica e artistica è alla pari di molti altri show presenti tra i potenziali vincitori, se non addirittura superiore.

Mozart in the Jungle - Uno dei progetti più interessanti e riusciti targato Amazon deve accontentarsi di una nomination tecnica, una scelta poco comprensibile e condivisibile di fronte a una più che convincente seconda stagione.

Penny Dreadful - Eva Green e la sua Vanessa Ives hanno sostenuto per tre stagioni la serie in modo carismatico e affascinante, eppure l'Academy ha deciso di ignorare ancora una volta il progetto di Showtime e i suoi protagonisti, tra cui anche Rory Kinnear, Patti LuPone e Helen McCrory.

Show Me a Hero - La miniserie diretta da Paul Haggis è stata completamente ignorata dai votanti nonostante le performance di Oscar Isaac, Alfred Molina e Catherine Keener, senza dimenticare l'ottima regia.


Le sorprese in positivo

The Affair - La seconda stagione della serie non ha ottenuto l'attenzione meritata tuttavia è un vero piacere vedere tra le possibili vincitrici Maura Tierney a cui è stato dato giustamente più spazio nei nuovi episodi.

The Americans - La serie ambientata negli anni della Guerra Fredda sembra finalmente aver ottenuto l'apprezzamento che merita da parte dei membri dell'Academy e fa piacere vedere Keri Russell e Matthew Rhys tra i possibili vincitori.


Orphan Black - Tatiana Maslany sostiene l'intera serie con la sua intepretazione dei tanti cloni al centro della storia. Nonostante sia un genere poco apprezzato dall'Academy, la serie può almeno contare sul più che meritato apprezzamento nei confronti della sua star.

Silicon Valley - Thomas Middledictch è riuscito a conquistare una nomination con la sua ottima interpretazione di Richard Hendricks, nonostante fosse una presenza non prevedibile alla vigilia dell'annuncio dei possibili vincitori degli Emmy.

UnReal - Constance Zimmer ha meritato senza alcun dubbio la nomination anche se Shiri Appleby avrebbe potuto senza troppe difficoltà avere la stessa attenzione grazie a dei momenti memorabili di cui è stata protagonista Rachel, permettendole di dimostrare la propria maturità artistica. La qualità di scrittura e regia della serie sono inoltre innegabili.

Che ne pensate? Quali nomination vi hanno sorpreso di più? Ci sono state assenze vi hanno deluso?