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Speciale Firefly - Evento Comic Con 2012

Il Comic-Con celebra Firefly in occasione del suo decimo anniversario, tra lacrime e ricordi

speciale Firefly - Evento Comic Con 2012
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E' durata solo una stagione l'avventura dell'equipaggio della Serenity, ma poche serie come quella creata da Joss Whedon sono riuscite a diventare un telefilm culto come è successo a Firefly.
A distanza di 10 anni dalla messa in onda degli episodi, il Comic-Con di San Diego ha accolto una reunion speciale che ha visto protagonisti Nathan Fillion (Mal), Alan Tudyk (Wash), Adam Baldwin (Jayne), Summer Glau (River), Sean Maher (Simon), lo sceneggiatore Jose Molina, lo sceneggiatore e regista e il creatore Joss Whedon.
Oltre diecimila persone si sono messe in fila, molte delle quali in attesa fin da ieri, per poter assistere allo speciale panel che è stato inoltre ripreso da una troupe di Science Channel che realizzerà uno speciale di un'ora che andrà in onda l'11 novembre.

Nathan Fillion 'capitano' dentro e fuori il set

Dopo un video celebrativo sulle notte di Sexy & I Know It dei LMFAO, gli ospiti sono saliti sul palco accolti dagli applausi dal pubblico, commuovendo fino alle lacrime l'attrice Summer Glau.
L'apertura del panel non poteva che essere affidata alle parole di Joss Whedon che ha sottolineato come ogni cosa fosse stata realizzata al meglio fin dal principio, anche grazie alla presenza di un grande cast, e che il sentimento di rivalsa nei confronti della cancellazione prematura di Firefly è nato molto tempo fa.
L'emozionatissimo Nathan Fillion ha voluto sottolineare l'importanza che il ruolo del capitano Malcolm 'Mal' Reynolds ha avuto per la sua carriera, da lui definito "il miglior personaggio che io abbia mai interpretato", senza il quale tuttora gli verrebbero solo offerte parti secondarie in qualsiasi progetto televisivo o cinematografico.
Joss Whedon ricorda alla perfezione tutto il processo di casting, i provinanti mai adatti, ma quando si sono presentati gli attori giusti se ne è accorto subito: "Erano nel ruolo prima ancora che scrivessi i personaggi. Loro non lo sapevano ancora, ma erano queste persone prima ancora di incontrarmi...Summer è così pazza! La quantità di vulnerabilità e forza che può trasmettere è oltre il magnetismo. La guardo e penso, 'Andrei con lei se volessi vivere'", ha spiegato.
Whedon ha poi voluto approfondire l'importanza della presenza di Fillion nel cast, scelta da lui considerata assolutamente perfetta: "Non c'è mai stato un momento da quando ci siamo incontrati in cui io non abbia pensato che fosse il capitano. Si assicura che tutti stiano vivendo al meglio l'esperienza sul set e stiano lavorando nel migliore dei modi, è una responsabilità per il protagonista dello show che molti attori non si sentono di prendere o ignorano". Anche Alan Tudyk ha lodato le doti da leader del suo collega, ricordando come all'inizio della lavorazione Nathan fosse riuscito ad unirli con la sua simpatia creando un gioco che introdusse in questo modo: "Stiamo imparando i nomi di ciascuno. E' una competizione. Sto vincendo io", spingendoli a conoscere meglio ogni collega, i tecnici, ed ogni persona coinvolta, dando così vita ad un clima famigliare e sereno.
L'ironia che ha sempre contraddistinto Whedon e i suoi collaboratori è emersa in molti momenti dell'evento di San Diego come quando, ad esempio, alla domanda su quale fosse il loro ricordo più strano legato ai fans, il produttore esecutivo Tim Minear ha risposto: "Vi ricordate quando eravamo distanti dallo schermo da 10 anni e migliaia di persone si sono presentate per vederci?".

Le nuove avventure di Firefly

I tanti seguaci dalla saga spaziale in salsa western potranno presto godere di nuove avventure con i loro protagonisti grazie ai nuovi fumetti che verranno pubblicati dalla casa editrice Dark Horse, mentre Joss Whedon ha smentito l'ipotesi di dare vita ad una serie animata, anche se gli piacerebbe realizzare uno show radiofonico. I presenti hanno potuto apprezzare l'idea grazie alla bravura del cast che ha improvvisato delle battute, guidati dal 'capitano' Fillion, momento che potrebbe diventare uno dei video più visti di questa edizione 2012 del Comic-Con se dovesse apparire in qualche forma online.
Durante l'incontro sono state mostrate tre clip: una scena in cui Jayne riceve un nuovo cappello da sua madre; il momento chiave di War Stories in cui Zoe e Jayne vanno a salvare Mal e Wash, mentre River dimostra per la prima volta il suo lato da guerriera; ed infine il dialogo tra Mal e Simon alla fine dell'episodio pilota in cui il capitano pronuncia l'ormai famosa battuta "stiamo ancora volando", per poi aggiungere "ed è abbastanza".
Il panel ha inoltre permesso di scoprire quale sarebbe stato l'epilogo di Firefly se Whedon avesse saputo in anticipo che lo show non avrebbe avuto una seconda stagione: "Non penso avrei ucciso qualcuno. Sarebbe stato un 'animale' diverso e avrebbe avuto delle necessità differenti. Si sarebbe approfondito maggiormente la cospirazione Blue Sun e avrebbe avuto più dettagli su Book e Inara".

Un mondo 'vivo'

La domanda conclusiva del panel ha fatto emergere il lato emotivo di Joss Whedon: "Cosa significano per te i fans?" gli ha chiesto il moderatore, e la risposta si è fatta attendere qualche secondo a causa della difficoltà nel trattenere le lacrime da parte del creatore di Firefly di fronte alla dimostrazione di stima e d'affetto del pubblico che, tra gli applausi, ha dato vita ad una standing ovation a cui hanno aderito tutti gli attori e il team creativo dello show.
"Solo un idiota cercherebbe di dare un seguito a tutto questo con una frase", ha dichiarato Whedon prima di concludere con una celebrazione del suo pubblico: "quando si è reduci da un grande film, ci si sente come se si fosse parte di quel mondo. Quando si sta raccontando una storia, si cerca di connettersi alle persone in un modo particolare. Si tratta di invitarle in un mondo. Il modo in cui avete abitato questo mondo, questo universo, ne siete diventati parte. State vivendo dentro Firefly. Quando vi vedo, non penso che lo show non è più in onda, non penso alla finzione. Penso che il mondo sia così. Penso che ci sono astronavi e cavalli, che la nostra storia è viva".