Speciale Fish Hooks

La grande animazione targata Disney Channel torna grazie a dei buffi pesciolini

speciale Fish Hooks
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

«Miley è una ragazza come te, solo che è una rockstar;
Anche Bea è una ragazza proprio come te...solo che è un pesce!
»
Sarà questo uno degli slogan pubblicitari di Fish Hooks, nuovissima serie animata targata Disney Channel in arrivo nel nostro paese.
A presentarcela in esclusiva, alla Casa del Cinema di Roma, troviamo Carlotta Saltini, Chief Marketing Officer per Disney Italia, e i due curatori principali della serie, Noah Z. Jones e Maxwell Atoms.
«Con piacere vi presentiamo Fish Hooks, una nuova serie animata che andrà in onda in esclusiva su Disney Channel dal 1° aprile...e la data non è stata scelta a caso! Si tratta di una serie che contempla valori e qualità tipiche dei prodotti disney: si parla di amicizia e primi amori, della vita tipica di un liceale... tramite avventure divertenti e coinvolgenti, e personaggi in cui potersi facilmente identificare.»

Ci viene dunque mostrato, in anteprima, il primo episodio della serie, “La foto dell'annuario”.
Facciamo quindi la conoscenza con i tre protagonisti, Bea, Milo e Oscar, e tutti i loro strampalati amici. Bea è una pesciolina molto graziosa e affabile, e come molte adolescenti adora essere sempre al centro dell'attenzione: il suo sogno è diventare attrice. Milo invece è gioviale e pieno di vita. Per lui l'amicizia e il godersi la vita per lui vengono prima di tutto. Oscar, infine, è un po' imbranato e nerd, oltre che segretamente innamorato di Bea. In questo episodio, sono alle prese con le famigerate foto da annuario, destinate, nell'ottica di un liceale, a segnare gran parte della vita sociale dei diretti interessati. Terrorizzata che la sua foto venga pubblicata, Bea convince i suoi due amici del cuore a recuperare la foto combinandone, naturalmente, di tutti i colori...
Anche solo dalla visione della sola prima puntata, sono chiari gli intenti dello staff creativo, deciso a proporre un prodotto divertente e calato nel contesto del proprio target senza discostarsi, se non nella forma grafica, dal proprio stile abituale. Come confermato durante le interviste, difatti, ad uno stile grafico buffo e originale fanno da contraltare tematiche e stilemi tipicamente Disney, a suggellare un prodotto che vuole essere una sorta di ponte fra l'animazione classica della Disney e un'evoluzione del suo tratto classico. Non a caso ci si è rivolti a figure professionali come quelle di Jones e Atoms, già autori di numerosi successi per Nickelodeon, Cartoon Network e PBS, in grado di assicurare un prodotto originale ma che risponde ai rigidi protocolli qualitativi della casa del topo. Le vicende non si discostano da quelle che già siamo abituati a vedere nei live action serial della Disney, difatti, se non per la particolare ambientazione subacquea, ricca tuttavia di diversi spunti divertenti nel confronto fra umani e pesci.
Il risultato finale, dunque, non delude le aspettative: quelle di un prodotto family-oriented frizzante ma al contempo rassicurante, sicuramente in grado di crearsi un seguito fedele di telespettatori. Questo grazie a personaggi immediatamente riconoscibili e familiari, così come a vicende spesso assai divertenti, anche per un pubblico più grande di quello classicamente indicato.

Abbiamo poi avuto modo di intervistare gli intervenuti: eccovi il nostro simpatico botta e risposta.

Ci racconta della sua esperienza in Disney? Come ha sposato il suo stile personale con quello caratteristico Disney?

N.Z. Jones: L'esperienza più bella della mia vita. Divertentissima. Tutti i giorni, diamo il massimo in un ambiente produttivo e stimolante. Coniugare gli stili non è stato per niente difficile, anzi è stato un lavoro divertente e appagante. Oltretutto la sfida è stata per noi quella di fornire un qualcosa di nuovo, di aggiuntivo e fresco, come l'idea dei fondali realistici.

Qual è il target di riferimento del prodotto?

N.Z. Jones: Ufficialmente è quello che va dai cinque ai dodici anni, ma come avete visto lo spettacolo è fruibile da un pubblico ben ampio, vista l'ambientazione liceale. E' un cartone per tutta la famiglia.

A cosa vi siete ispirati per realizzare questo particolarissimo character design?

N.Z. Jones: Abbiamo lavorato molto duro per avere un risultato originale e di qualità. Da qui l'idea, ad esempio, di personaggi che si distaccassero nettamente dallo sfondo, di modo che risaltassero entrambi. Lo scopo non doveva essere necessariamente elegante, ma anzi buffo e peculiare.

Perché la serie è ambientata in un acquario e non in mare aperto?

M. Atom: (Pausa di riflessione...ride) Che io sappia non c'è mai stata prima una serie ambientata in acquario, quindi di per sé era un'idea più originale. Comunque l'acquario non è l'unica location della serie: in alcuni episodi esplorano, in qualche modo, anche altri luoghi del pet shop nel quale “abitano” e interagiscono con altre creature viventi.

Tra queste ci saranno anche esseri umani?

M. Atom: Sì, in un paio di episodi succede: ad esempio con il proprietario del pet shop, Bud, che naturalmente agli occhi dei poveri pesciolini è un mostro!!

Fish Hooks segna dunque un ritorno in grande stile dell'animazione su Disney Channel?

C. Santini: Su Disney Channel l'animazione ha avuto ultimamente uno spazio limitato, il nostro target adolescenziale è oramai abituato a godersi serie in live action. Questo non vuol dire però che abbiamo accantonato l'animazione, che anzi rimane sempre il fulcro dell'esperienza Disney. Non è facile realizzare serie coinvolgenti e di qualità come questa, ma è un piacere poterle proporre come parte integrante del palinsesto.

Come vi siete divisi i ruoli sul lavoro?

M. Atom: E' la nostra prima esperienza all'interno dei Disney Studios e siamo fieri di poter dare un contributo. Basilarmente sono Produttore Esecutivo, mentre Noah è il responsabile dell'animazione. In realtà il progetto è corale, la nostra è una sinergia, e diamo una mano ovunque possiamo.

Sappiamo difatti che lei è anche doppiatore.

M. Atom: Entrambi abbiamo contribuito al doppiaggio, dando la voce ad alcuni personaggi secondari, come il padre di Bea.

N.Z. Jones: Vuole un esempio? (Si produce in un esilarante prova di doppiaggio istantanea, Ndr)
È un lavoro fantastico, davvero la cosa più divertente che abbia mai fatto in vita mia. Ed è fantastico poter curare ogni aspetto della creazione del cartone, compreso il doppiaggio.


Di quanti episodi è composta la prima serie? È prevista una seconda?

N.Z. Jones: La prima stagione si compone di ventidue episodi. Siamo in attesa del riscontro del pubblico per poter varare effettivamente il progetto di una seconda. Ci speriamo fermamente: siamo intenzionati a portare avanti Fish Hooks il più possibile.

Cosa c'è di autobiografico nella serie?

Come spesso capita, qualcosa di autobiografico c'è: ad esempio abbiamo preso spunto dai momenti più imbarazzanti delle nostre carriere liceali (ride). Il classico confronto col bullo prepotente o i primi, disastrosi appuntamenti amorosi, ad esempio.

Secondo voi, l'animazione classica manterrà la sua classica preponderanza in futuro o verrà soppiantata dal 3D e dalla grafica computerizzata?

N.Z. Jones: Io amo entrambe le possibilità, c'è da dire che il 3D ha dei limiti che il 2D non ha.

C. Saltini: 3D o 2D è solo una scelta stilistica, per noi è importante il cuore dell'opera, i suoi contenuti.

Domanda scherzosa: vedremo mai Nemo sguazzare nell'acquario di Fish Hooks?

N.Z. Jones: No, non credo vedremo Nemo nel nostro acquario (ride). Ma sarebbe di certo divertente fare dei crossover con altre serie Disney, dopotutto nelle serie live action accade!

Ringraziamo tutto lo staff Disney e i due autori, Mr. Jones e Mr. Atom, per la simpatia e la disponibilità.