Game of Thrones: la teoria R+L=J e le sue conseguenze

In attesa dei nuovi episodi della serie HBO, analizziamo la popolare teoria dei fan che è diventata parte integrante della saga fantasy.

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David Benioff e D.B. Weiss, creatori e showrunner di Game of Thrones, hanno raccontato in più di un'occasione di come, durante il loro primo incontro con George R.R. Martin per ottenere l'approvazione per procedere con l'adattamento televisivo dei suoi romanzi, lo scrittore li abbia messi alla prova con una domanda molto particolare: "Chi è la madre di Jon Snow?" Dopo aver sentito la risposta dei due sceneggiatori, Martin avrebbe semplicemente annuito, dando il via al fenomeno televisivo che conosciamo oggi. Questo aneddoto conferma l'importanza drammaturgica di un dettaglio che, sin dai tempi dell'uscita del primo libro, è divenuto una vera ossessione per i fan, i quali hanno coniato una teoria nota come R+L=J. Una teoria che è stata confermata proprio nella serie, poco più di un anno fa (per la versione cartacea sarà ancora necessario aspettare), e il cui impatto sugli eventi futuri della lotta per il Trono di Ferro non può essere trascurato. Pertanto abbiamo voluto ripercorrere l'evoluzione di tale ipotesi, e come è stata affrontata dagli showrunner prima della rivelazione finale nella sesta stagione.

"La prossima volta che ci vediamo parleremo di tua madre"

Quando incontriamo Jon Snow all'inizio della saga, sia nei romanzi che nella serie TV, egli viene presentato come il figlio illegittimo di Eddard "Ned" Stark (Snow è il cognome assegnato a tutti i bastardi nella parte settentrionale di Westeros), nato da una relazione extraconiugale che il signore di Grande Inverno avrebbe avuto durante la sua partecipazione della guerra tra Robert Baratheon e la famiglia Targaryen. Una verità accettata a malincuore da tutti e che infanga in parte la reputazione di Stark, noto come un uomo d'onore che, a differenza di altri nobili di Westeros, non avrebbe mai tradito la moglie. L'identità della sua presunta amante è rimasta un mistero per anni: nemmeno Catelyn, legittima sposa di Ned, e l'amico d'infanzia Robert ne sono pienamente al corrente. Nel primo episodio è proprio quest'ultimo a ricordarlo a Ned: "Non mi hai mai detto che aspetto avesse la madre del tuo bastardo". La risposta di Stark, visibilmente turbato: "E non te lo dirò mai". Una frase che, agli occhi dei fan dei romanzi, costituiva già in quelle prime fasi una prova a sostegno dell'ipotesi più nota sulle origini di Jon.

R+L=J

Le iniziali di cui sopra si riferirebbero a Rhaegar Targaryen, figlio del "re folle" Aerys, e Lyanna Stark, sorella minore di Ned. Secondo la versione ufficiale dei fatti Rhaegar, dopo aver dimostrato in sede di torneo di preferire Lyanna alla sua legittima moglie Elia Martell, avrebbe rapito la fanciulla. Aerys, dopo aver ricevuto una richiesta di liberazione da parte di Rickard e Brandon Stark, rispettivamente il padre e il fratello maggiore di Lyanna, li fece uccidere entrambi. Questo spinse Robert Baratheon, il fidanzato di Lyanna, a indire una ribellione contro il sovrano. Fu lo stesso Robert a uccidere Rhaegar in un duello, mentre Aerys fu assassinato a tradimento da una delle guardie reali, Jaime Lannister. Quanto a Lyanna, ella fu trovata da Ned in una pozza di sangue, e morì dopo aver fatto promettere qualcosa al fratello. Secondo gli appassionati della saga la ragazza sarebbe invece fuggita con Rhaegar di sua sponte, e la promessa sarebbe legata alla nascita di Jon, la cui vera identità doveva rimanere un segreto per evitare che Robert lo facesse uccidere.

"Promise me, Ned"

Al di là delle prove testuali - le allusioni alla promessa di Ned - la teoria ha fatto breccia nel cuore dei fan perché compatibile con quello che sappiamo sui personaggi, in particolare i due amici Eddard e Robert: il primo, dovendo scegliere tra onore e famiglia, opterebbe per la seconda, mentre l'erede dei Baratheon voleva sterminare tutti i Targaryen sia per sete di vendetta che per impedire che ci fossero pretendenti al trono. Inoltre, nel caso di Ned, solo una situazione estrema come la morte della sorella avrebbe potuto spingerlo a mettere a repentaglio la propria dignità per mantenere un segreto talmente terribile da non poterlo svelare nemmeno a Catelyn (la quale successivamente viene uccisa e muore ignara del vero rapporto di parentela tra il marito e Jon Snow). Un segreto che, come abbiamo già detto, ha sottilmente fatto parte della trasposizione televisiva sin dal principio.

Verità graduale

Già dal primo episodio l'adattamento dei romanzi di Martin allude alla morte di Lyanna e Rhaegar, con ulteriori rimandi, nel corso delle stagioni, alla presunta estinzione dei Targaryen e all'onore infangato di Ned Stark. Poi, nella quinta stagione, per l'esattezza l'episodio Sons of the Harpy, è arrivata la prima conferma parziale della teoria: nelle scene ambientate a Grande Inverno vediamo Sansa Stark nella cripta di famiglia insieme a Petyr Baelish, e i due parlano del rapimento di Lyanna. Quando Sansa afferma che Rhaegar ha violentato e ucciso la sorella di Ned, Baelish non reagisce a parole, ma la sua espressione suggerisce allo spettatore che la verità sia un tantino più complessa. Nello stesso episodio Stannis Baratheon afferma apertamente di non credere alla versione ufficiale sulle origini di Jon Snow, e Barristan Selmy ricorda il tempo trascorso con Rhaegar. Tre elementi che, accostati, danno l'impressione di voler comunicare ai fan che la rivelazione tanto attesa fosse imminente.

E alla fine arriva la Torre...

Arrivati alla sesta stagione, la prima ad andare veramente oltre quanto visto finora nei romanzi (nelle intenzioni di Martin ne mancano ancora due, ma difficilmente verranno dati alle stampe prima che la serie TV sia giunta al termine), gli showrunner hanno finalmente confermato quanto sostenuto per anni dai fan: nel finale di stagione, intitolato The Winds of Winter (come l'ancora inedito sesto volume della saga letteraria), Bran Stark, figlio di Ned dotato di poteri paranormali, assiste agli eventi conclusivi della ribellione di Robert. Nello specifico, Ned entra nella Torre di Gioia, dove Lyanna era "imprigionata", e la trova mentre sta morendo di parto. Prima di spirare, lei fa promettere al fratello di tenere il neonato al sicuro dall'ira di Robert, e uno stacco di montaggio conferma visivamente l'identità del figlio: Jon. Dopo la messa in onda dell'episodio, un albero genealogico pubblicato sul sito ufficiale della HBO ha ulteriormente confermato che il padre era Rhaegar Targaryen, mentre un recente articolo di Empire suggerisce che il vero nome di Jon sia Jaehaerys Targaryen.

Il futuro incerto

Come cambia il corso narrativo della serie TV in seguito a questa rivelazione? Principalmente viene messo in dubbio il diritto al trono di Daenerys Targaryen, di cui Jon è a tutti gli effetti il nipote. In quanto figlio del primogenito di Aerys, Jon/Jaehaerys sarebbe l'erede legittimo, a patto che venga riconosciuto come prole di Rhaegar e Lyanna. Lo scontro finale potrebbe quindi essere tra consanguinei, tra la Madre dei Draghi e colui che in tutto e per tutto incarna lo spirito del titolo collettivo dell'opera di Martin: Jon è figlio del Ghiaccio (Lyanna) e del Fuoco (Rhaegar), e stando a Melisandre è dotato di poteri che lui stesso ancora non conosce pienamente. Sarà lui a determinare le sorti della guerra che sta coinvolgendo tutta Westeros? Il primo passo è già stato fatto, con l'elezione a Re del Nord. Ora non resta che aspettare l'arrivo di Bran, possibilmente supportato da qualcun altro che sia a conoscenza della verità. Quello sguardo eloquente di Petyr Baelish la diceva lunga...