Speciale Ginnaste - Vite parallele

La vita sportiva e non solo delle ginnaste del Centro Tecnico Federale di Milano

speciale Ginnaste - Vite parallele
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Partito un po' in sordina nell'ottobre 2011 su MTV, Ginnaste-Vite parallele è riuscito a farsi spazio nel sovraffollato (e alquanto arido a dire il vero) mondo del piccolo schermo, conquistando sempre più pubblico e donando ai suoi protagonisti una inaspettata notorietà. La rete ha trasmesso entrambe le stagioni e già si vocifera di un possibile rinnovo per una terza, attesissima, stagione.
Nonostante non si tratti di una serie tv nel senso classico del termine, non potevamo non occuparcene dando vita ad uno speciale focalizzato sulla prima season, corredato inoltre da un'intervista ad alcuni dei protagonisti del programma.

Una buona formula...

Prodotto "made in Italy" adotta la formula del docu-reality per raccontare la vita sportiva (e non solo) di un gruppo di giovani atlete del Centro Tecnico Federale di Milano. A farla da padrona dunque la ginnastica ed i durissimi allenamenti che, giorno dopo giorno, vedono impegnate queste ragazze. Sebbene al Centro si alleni anche la squadra maschile e siano sempre presenti ovviamente gli allenatori, nel corso della prima stagione (adesso in replica sul canale) sono protagoniste indiscusse Carlotta, Elisabetta, Alessia, Giulia, Eleonora, Jessica e Sara e tutto ciò che faceva parte delle loro giornate. Faticosi allenamenti, impegni scolastici, spiacevoli appuntamenti "medici" per sistemare qualcosa di rotto, agognati ritorni a casa, gare impegnative e rari quanto simpatici momenti di relax in cui le ginnaste abbandonavano momentaneamente i seriosi e impegnativi panni di atlete per essere semplicemente delle spensierate "ragazze qualunque", tra chiacchiere, confidenze, ragazzi, giri di shopping e risate. I 20 minuti di ogni puntata filano così velocemente, scanditi da una voce narrante che ogni volta risponde al compito di fare il punto della situazione, legare gli eventi mostrati e introdurre/chiarire ciò che ci apprestiamo a vedere. Una soluzione intelligente che si accompagna ad una scelta ancora più felice, cioè quella di alternare le belle riprese della regista Ristori a quelle amatoriali delle ragazze, a cui è stata affidata una piccola camera con cui hanno potuto riprendere gli avvenimenti dal loro punto di vista e filmare quelli che poi risultano essere i momenti più intimi e spontanei.

...per un buon prodotto

Le scelte adottate si rivelano dunque vincenti, rendendo Ginnaste un piccolo punto luce nei nostrani stantii palinsesti. L'idea infatti che è alla base di un prodotto simile è già di suo decisamente interessante: niente aspiranti veline e tronisti, niente giovani sboccati e volgari alle prese con le futilità a cui ci ha abituato la nostra tv, ma invece ragazzi tenaci che tra duri sacrifici, soddisfazioni e delusioni continuano a puntare al loro pregevole obiettivo fornendo un'immagine positiva e configurandosi come modelli sani cui guardare. Sebbene infatti il pubblico che segue il programma sia giustamente variegato, è indubbio che quello di maggior riferimento sia composto da giovani che hanno più o meno la stessa età dei protagonisti (ricordiamoci anche che è in onda su MTV), su cui un prodotto simile non può che avere un buon impatto. Non è questione di fare della morale o inviare messaggi, semplicemente Ginnaste è "l'alternativa", la prova che in tv e fuori di questa c'è ancora spazio per l'impegno, per la fiducia nei propri valevoli progetti. Inoltre un prodotto del genere richiama l'attenzione in quanto, anche se non si è appassionati di sport o ginnastica, vedere il "dietro le quinte" di un centro così importante dove si formano i nostri migliori atleti è di sicuro affascinante (plauso inoltre per aver messo in luce uno sport tanto bello, ma considerato spesso “minore”). Seguire il percorso che porta dalle esercitazioni quotidiane alle selezioni e alle gare più importanti non può che incuriosire, anche perchè poi queste ultime vengono mostrate all'interno dello stesso programma, rendendone la visione ancora più coinvolgente. Aver seguito passo passo le ragazze, aver preso contatto, in qualche modo, con le loro emozioni dona un "in più" che ci rende maggiormente partecipi di ciò che vediamo. I momenti più privati delle ragazze e quelli prettamente sportivi difatti si alternano, con una giusta prevalenza dei secondi, evitando al programma di trasformarsi nel solito reality frivolo e morboso. E inoltre già solo la grazia e la scultoreità di quei corpi e la fluidità e la bellezza di quei movimenti fanno della visione un piacere tutto estetico. Il successo di un'operazione del genere non è infatti tardato ad arrivare, facendo delle simpatiche protagoniste, in particolare la carismatica Carlotta, delle piccole icone per la generazione coetanea (web docet).
Al momento è già terminata, sempre su MTV, la seconda stagione dello show che vede l'ingresso di nuove ragazze (e l'addio di buona parte delle precedenti) ed un maggior spazio dedicato ai ragazzi. Molto interessanti inoltre le puntate dedicate alle singole atlete che hanno così modo di parlare di sè, di raccontarsi in prima persona e che permettono di "ricapitolare" anche la loro carriera sportiva. Tra l’altro, è possibile conoscere ancor meglio le giovani atlete spulciando la pagina ufficiale del programma su cui sono presenti i “web portrait” a loro dedicati.


Carlotta Ferlito, Sara Ricciardi e l'allenatore Paolo Bucci sono stati così gentili da trovare il tempo, tra una trave ed una parallela, per rispondere ad alcune nostre domande che riguardano tanto il privato quanto il programma. Girate quindi pagina per leggere l'intervista a loro dedicata!

L'allenatore

-Hai mai temuto che la presenza delle telecamere avrebbe potuto incidere negativamente sulla preparazione delle ragazze?
PB:All'inizio si ma abbiamo fatto in modo che non accadesse. Comunque la discrezione degli operatori e il continuo lavoro in palestra non ha intralciato il nostro lavoro.

-Sebbene "Ginnaste-Vite parallele" sia un programma dall'audience variegata, è certo che il pubblico principale sia composto da giovanissimi. Come pensa possa esser dunque recepito un prodotto così particolare da quest'ultimo?
PB:Positivamente sotto tutti i punti di vista. Raccontare la vita quotidiana di atleti di alto livello può essere solo da esempio ai ragazzi e alle loro famiglie per far capire l'importanza di impegnare il tempo in una attività come la ginnastica.

-Il momento più inopportuno ripreso dalle telecamere? Quello insomma in cui proprio non le avreste volute tra i piedi.
PB:Nel momento che ho accettato questa esperienza ho cercato di contribuire affinche tutto mostrasse la vita vera della palestra.

-Avendone la possibilità c'è qualcosa a cui dareste più spazio nel programma?
PB:Va benissimo come è concepito. Io cerco di far bene il mio lavoro e il resto lo lascio agli altri.

Le ragazze

- Siete lontane da casa e passate moltissimo tempo coi vostri allenatori. Com'è il rapporto con loro? Vi ci rivolgete per questioni che magari esulano dalla ginnastica?
CF:All'inizio avevamo un rapporto un po' "conflittuale" perché abbiamo un carattere abbastanza forte e quindi ci scontravamo, ora invece sono cresciuta e abbiamo trovato dei metodi quasi perfetti, perciò il nostro rapporto è molto più sereno. Dal momento che vivo da sola da quando avevo 12 anni ho dovuto imparare a risolvere le cose da sola e a fare a meno dell'aiuto dei genitori per quasi tutte le faccende (soprattutto quelle fuori dalla ginnastica), ma ogni tanto mi rivolgo a loro, perché comunque sono degli adulti con cui passo 6-7 ore al giorno e mi possono dare dei consigli, oppure aiutarmi in determinati casi.
SR:Con i nostri allenatori abbiamo un rapporto di fiducia e stima reciproca. Il rispetto della persona sta alla base della comunicazione, che sia tecnica o relativa ad altri argomenti.

- Quando avete saputo che avreste partecipato a "Ginnaste- Vite parallele" come avete reagito? Qual è stato il vostro primo pensiero?
CF:Diciamo che all'inizio non sapevamo che avrebbe avuto così tanto successo. Doveva essere un documentario di poca durata e di certo non ci aspettavamo così tanto pubblico. Ce ne siamo resi conto solo dopo la messa in onda quando la gente ha iniziato a scriverci messaggi e complimenti per il programma.
SR:Le telecamere all'inizio ci hanno messo un pò di agitazione.

- L'aver preso parte al programma ha cambiato qualcosa nelle vostre vite?
CF:Le nostre vite sono sempre le stesse, palestra-scuola-compiti-gare e poco tempo libero. Ho notato però che molte persone si sono avvicinate al mondo della ginnastica e ci fanno i complimenti o magari mi riconoscono per
strada. Queste cose fanno sempre piacere, mi piacerebbe sapere di essere un'ispirazione per molto bambine che si stanno avvicinando a questo sport.
SR:Non avremmo mai pensato di creare così tanto interesse nel pubblico. Questo ci ha fatto molto piacere.

- La vostra passione più grande è di certo la ginnastica, ne avete altre? Nel poco tempo libero a disposizione cos'è che amate fare di più?
CF:Le mie passioni più grandi oltre la ginnastica sono decisamente lo shopping e la musica. Spesso quando sono
nel pulmino che ci porta in palestra oppure durante gli allenamenti pre gara mi isolo con il mio ipod e ascolto le mie canzoni preferite che mi danno la carica. Mentre lo shopping è una vera e propria malattia..
ahahah, quando ho un fine settimana libero mi piace fare un giro per negozi, anche se poi non compro sempre però mi piace guardare le vetrine e provare i vestiti.
SR:A me piace molto ballare e quindi nel mio tempo libero ascolto musica e ballo.

- La vita che conducete è di certo un po' particolare. C'è qualcosa che invidiate alle vostre coetanee dall'esistenza più "normale"? Qualcosa in tal senso che vi manca particolarmente o la rimpiangete?
CF:E' ovvio che la nostra vita sia diversa rispetto a quella delle nostre coetanee. Per riuscire a ottenere dei risultati dobbiamo fare sacrifici e rinunce, non possiamo uscire con gli amici quando vogliamo, e anche se non siamo sotto un dieta troppo rigida dobbiamo contenerci con l'alimentazione. A volte invidio la vita delle ragazze "normali" ma alla fine non mi pento della mia decisione: sto facendo tutti i sacrifici per raggiungere il mio sogno, ho questo obiettivo da quando ho iniziato a 6 anni e di certo non mi arrenderò adesso.
SR:Nelle altre coetanee invidio il fatto che siano più vicine alla famiglia, invece qualcosa che mi manca di casa mia è il mare.

-Il momento più inopportuno ripreso dalle telecamere? Quello insomma in cui proprio non le avreste volute tra i piedi.
CF:Tutti i momenti di sconforto, i momenti difficili. Quando magari l'unica cosa che vorresti fare è stare da sola a pensare, a sfogarti e invece sei sotto l'occhio delle telecamere.
SR:Forse quando faccio qualche errore sugli attrezzi e gli allenatori mi corregono, loro sono sempre lì a riprendermi anche se magari preferisco che non lo facciano. Ma ovviamente fa parte di una buona preparazione agonistica.

-Avendone la possibilità, c'è qualcosa a cui dareste più spazio nel programma?
CF:Mmm non esattamente, diciamo che invece vorrei dare meno spazio alle vicende "minori" e concentrarsi sugli allenamenti e la nostra vita sportiva. Penso che troveremo questo nella seconda stagione e ne sono contenta.
SR:Nel programma c'è abbastanza spazio per tutti, infatti non aggiungerei altro.


-Maggior presenza maschile e nuove ginnaste in questa nuova stagione. Altre differenze/novità rispetto alla precedente?
CF:Come ho già detto prima, la stagione sarà più concentrata sulla vita sportiva, quindi vedremo meno drammi e più azione.
SR:Rispetto all'anno scorso ci sono nuovi ginnasti e ginnaste, nessuna novità. Anche se la scorsa stagione c'erano alcune ginnaste che mi facevano divertire. Però anche quest'anno sarà divertente perchè i maschi sono più presenti e magari il pubblico potrà apprezzarli ancora di più.

Ginnaste-Vite parallele Insomma, una lunga e intensa prima stagione ed una seconda più breve, ma con alcune novità. Un programma singolare e interessante che di sicuro riuscirà graditissimo agli amanti della ginnastica, ma che potrà catturare l'attenzione anche dei meno "sportivi". La simpatia e la spontaneità dei vari protagonisti, la semplicità e l'efficacia dell'idea che vi è alla base fanno di Ginnaste-Vite parallele un appuntamento piacevolissimo.

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