Speciale Golden Globe2011

Considerazioni in seguito alla premiazione delle migliori serie tv e dei loro interpreti

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GOLDEN GLOBE 2011 - SPECIAL 2

Questa notte(per l'Italia), si è tenuta in quel di Los Angeles, ad Hollywood, la premiazione per i Golden Globe 2011 che, a dire il vero, non hanno offerto grosse sorprese anche se non sono certo mancate alcune grandi delusioni e premiazioni inspiegabili; d'altronde se fosse stato altrimenti non staremmo parlando dei Golden Globe. Noi di SerialEye, dopo avervi proposto la nostra preview, siamo ora qui per commentare tutti i vincitori e gli “sconfitti” per quanto concerne il mondo telefilmico.

ACTRESSES

Diamo la precedenza alle signore e signorine, per la sezione comedy avevamo anticipato uno scontro, non fisico, tra Edie Falco e Laura Linney, per il premio di miglior attrice protagonista in una serie Comedy o Musical. Ci avevamo visto giusto, perchè proprio Laura Linney ha trionfato vincendo così il suo primo Golden Globe per il ruolo di Cathy Jamison in “The Big C”, che va ad affiancarsi al Golden Globe già vinto per la mini-serie “John Adams”. Niente da fare quindi per Edie Falco, che avrebbe potuto vincere il suo terzo Golden Globe in carriera. Così non è stato, cara Edie, ne hai già vinti due per i Sopranos, tienteli ben stretti. Ovviamente con la vittoria della Linney sono rimaste a bocca asciutta anche Toni Collette di “United States of Tara”, Tina Fey di “30 Rock” e la giovane Lea Michele di “Glee”, l'attrice del Comedy-Musical ha 24 anni e potrà riprovarci il prossimo anno quando il serial sarà ormai alla sua terza stagione. Per quanto riguarda il premio di miglior attrice protagonista in una serie Drama, c'è stata delusione nell'aria quando non è stato fatto il nome di Elisabeth Moss, che certo avrebbe meritato il Globe dopo quattro stagioni di Mad Men. Ha vinto invece Katey Sagal con il suo ruolo di Gemma Teller Morrow in “Sons of Anarchy”, la Sagal ha vinto così il suo primo Golden Globe dopo quattro precedenti nomination in carriera per “Married with Children”. Niente da fare quindi non solo per la Moss ma anche per Julianna Margulies di “The Good Wife”, Piper Perabo di “Covert Affairs” e Kyra Sedgwick di “The Closer”. Infine nella categoria Miglior Performance di un'attrice in un ruolo di supporto per una serie, mini-serie o per un film tv, ha trionfato Jane Lynch di “Glee”, che interpreta Sue Sylvester, le altre nominate erano Kelly Macdonald di “Boardwalk Empire”, Julia Stiles di “Dexter”, Sofìa Vergara di “Modern Family” e Hope David del film tv “The Special Relationship”.

ACTORS

Per quanto riguarda gli uomini invece, dobbiamo dirlo, ai Golden Globe 2011 non tutto è andato per il meglio. Dato che si trattava della sezione comedy, quando è stato fatto il nome di Jim Parsons come vincitore qualcuno ha pensato che fosse uno scherzo, che nessuno degli altri attori nominati per il premio di Miglior Attore protagonista in una serie Comedy o Musical si fosse presentato per ritirare il premio e che quindi, Jim Parsons, si fosse beccato il premio “a tavolino”, per il suo ruolo di Sheldon Cooper in “Big Bang Theory”. Purtroppo gli altri nominati della categoria, ossia Alec Baldwin di “30 Rock”, Steve Carell di “The Office”, Thomas Jane di “Hung” e Matthew Morrison di “Glee” erano presenti, il che ha fatto comparire la domanda “perchè è stato premiato tale Jim Parsons?” sulle labbra di alcuni astanti(e non solo). Questa però non è certo una delusione, per niente, una vera delusione è l'ennesimo mancato Golden Globe ad un fenomeno del telefilm come Bryan Cranston; il buon Bryan è stato sopraffatto da un certo Steve Buscemi che, per carità, si è meritato il premio, forse non quanto Michael C. Hall, ma certamente non quanto Cranston. Buscemi ha quindi vinto il suo primo Globe in carriera grazie al suo ruolo di Nucky Thompson in “Boardwalk Empire”, impedendo così anche la seconda vittoria a Michael C. Hall aka Dexter ed a Jon Hamm aka Don Draper, e negando anche la terza vittoria al meno quotato Hugh Laurie aka House. Nella sezione Miglior Performance di un Attore in un ruolo di supporto per una serie, mini-serie o film per la tv, il cast di “Glee” si è arricchito di un altro Golden Globe dopo quello di Jane Lynch, il ventenne Chris Colfer ha infatti trionfato ai danni di Scott Caan, nominato per “Hawaii Five-O”, Chris Noth per “The Good Wife”, Eric Stonestreet per “Modern Family” e David Strathairn per il film tv “Temple Grandin”.

AND THE GOLDEN GLOBE GOES TO...

“All according to the plans”, tutto secondo i piani per quanto riguarda le premiazioni riguardanti le migliori serie Comedy o Musical e le migliori serie Drama. Nella categoria Comedy o Musical è stato nuovamente premiato “Glee”, che è riuscito a realizzare una prevedibile doppietta anche se alcuni si aspettavano che il Globe potesse andare a Nurse Jackie. “Glee”, dopo le vittorie di Jane Lynch e Chris Colfer ha così collezionato il terzo Golden Globe della serata, portando così a quattro il totale di “Globi” vinti in sole due stagioni. Nurse Jackie non è l'unica serie comedy ad essere rimasta con l'amaro in bocca, così è stato anche per “The Big C”, “30 Rock”, “Modern Family” e “The Big Bang Theory”. La premiazione più importante è stata ovviamente quella riguardante la Miglior Serie Drama, come detto, tutto secondo i piani, ad essere premiato è stato il prevedibile “Boardwalk Empire”, strappando così(finalmente) lo scettro a Mad Men e riportando allo stesso tempo la HBO sul trono. Nella nostra preview escludemmo a priori “The Good Wife” e dicemmo anche che sarebbe stata assurda una vittoria di Dexter, per il livello qualitativo della sua quinta stagione, o una vittoria di Mad Men, per quella che si suppone sia “l'idea generale” dei Golden Globe. La vera sfida è stata quella tra “Boardwalk Empire” e “The Walking Dead”, alla fine l'opera di Terence Winter prodotta da Martin Scorsese ha avuto la meglio. Merita di essere citata anche la mini-serie della HBO “The Pacific”, che ha vinto il Globe nella categoria Miglior mini-serie o Film TV. Tutto ciò speriamo che possa solo fare del bene non tanto alle future edizioni dei Golden Globe ma soprattutto al mondo telefilmico, nello specifico quello riguardante i network “premium”, come la AMC e la HBO, senza escludere Showtime da questa battaglia. La AMC sembra non voler smettere di creare serie di successo, dopo il flop “Rubicon” è già pronta a rifarsi con “The Killing”, serie Drama investigativa che inizierà il 3 Aprile, e “Hell on Wheels”, serie western ambientata nel 1860 che dovrebbe iniziare a fine 2011. Dalla sua però la HBO sembra voler tornare ai fasti di un tempo (o quasi) dopo “Boardwalk Empire” è già pronta a lanciare “Game of Thrones”, serie fantasy-medievale basata sui libri di George R.R. Martin, intitolati “A Song of Ice and Fire” e “Taxi 22”, serie incentrata su un tassista NewYorkese politicamente scorretto che vede una nuova collaborazione proprio con una delle figure più importanti della storia della HBO, forse la più importante di tutte, ovvero il grande James “Tony Soprano” Gandolfini, che sarà produttore ed anche protagonista stesso della serie. Anche Showtime ha pronte un paio di serie per tentare di contrastare i futuri palinsesti delle due rivali, la prima è “Homeland”, che vede protagonista Damian Lewis, mentre la seconda è sicuramente uno dei telefilm in arrivo più attesi ed interessanti di tutti: stiamo parlando di “The Borgias”, serie totalmente dedicata alla storica e controversa famiglia italiana che fu molto influente nel XV e XVI secolo.

GoldenGlobes2011 Come al solito i Golden Globe hanno riservato sorprese poco gradite ed allo stesso tempo premiazioni piuttosto scontate. C'è da dire che la colpa non è tutta della critica che assegna i premi(a parte casi di rara incompetenza) ma è soprattutto colpa delle serie stesse, che non riescono ad esprimere continuità nel corso delle stagioni e questo è un fattore estremamente negativo soprattuto se si conta il fatto che di serie realmente meritevoli di un Golden Globe ce ne sono veramente pochissime. Come fatto notare, diverse serie interessanti stanno arrivando, facendoci così sperare in una scelta qualitativa più ampia, sia per i nostri palati, sia per quelle che saranno le premiazioni future dei Golden Globe o di qualunque altro riconoscimento nell'ambito telefilmico. Per quest'anno i Golden Globe si chiudono qui, tra un anno vedremo se la situazione sarà migliorata(speriamo proprio di si) ma possiamo star certi che nonostante tutte le promettenti serie in arrivo, i Globi continueranno a deludere e a sorprendere, forse nel male più che nel bene.