Inside Amy Schumer

Alla luce dei suoi recenti successi cinematografici e agli Emmy Awards, rivisitiamo la figura di Amy Schumer attraverso il suo acclamato programma catodico di Comedy Central, Inside Amy Schumer

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Da una decina d'anni a questa parte, si è potuta notare sul piccolo schermo statunitense una nuova tendenza comica squisitamente al femminile. La svolta, secondo gli esperti, è iniziata all'interno dello storico programma Saturday Night Live, dominato per un lungo periodo dalle donne: Tina Fey, Amy Poehler, Rachel Dratch, Maya Rudolph e Kristen Wiig (per certi versi quella tendenza è ancora mantenuta in vita grazie a Kate McKinnon, che a detta dei più rimane il motivo migliore per seguire la trasmissione). Il duo Fey-Poehler è poi passato alla commedia più tradizionale, la prima mettendo alla berlina proprio le sue esperienze di SNL in 30 Rock, la seconda facendo satira politica in salsa mockumentary - modello The Office - in Parks and Recreation. Tutto questo mentre andavano per la maggiore anche programmi come Desperate Housewives e Ugly Betty, mentre in anni più recenti è entrata in gioco la HBO con Veep, avente per protagonista Julia Louis-Dreyfus, e Girls, ideato da Lena Dunham. Tina Fey ha poi contribuito anche al successo di Netflix con Unbreakable Kimmy Schmidt, mentre Jenji Kohan, creatrice di Weeds, ha regalato alla piattaforma di streaming uno dei suoi successi maggiori realizzando Orange Is the New Black (che rimane una commedia - nerissima - nonostante quello che ne pensano gli organizzatori degli Emmy). In mezzo a questo oceano ricco di materiale si muove anche Amy Schumer, creatrice ed interprete di uno dei programmi più interessanti ed audaci attualmente in onda: Inside Amy Schumer.

Piacere, mi chiamo Amy

La Schumer, protagonista del film Un disastro di ragazza di Judd Apatow (già produttore di Girls e Le amiche della sposa), si è fatta notare prima in ambito cabarettistico, esibendosi in vari locali, soprattutto nella natia New York. I primi passi in televisione, almeno di un certo spessore, li deve al canale Comedy Central, patria di South Park e del Daily Show, quando partecipa al Comedy Central Roast of Charlie Sheen, facendo parte del gruppo di persone chiamate a prendere in giro senza pietà l'ex-protagonista di Due uomini e mezzo. Notevole per via della sua comicità elegantemente scurrile e della franchezza che la contraddistingue in continuazione (i suoi aneddoti sulla sua vita privata hanno fatto arrossire e/o morire dal ridere più di un intervistatore), la giovane comica ha quindi intrapreso una collaborazione più solida e duratura con Comedy Central, creando Inside Amy Schumer. Il doppio senso voluto del titolo suggerisce già una certa volontà di andare oltre, cosa che lei fa costruendo un mondo fittizio ma verosimile, seguendo uno schema particolare: ogni episodio è infatti costituito da uno o due sketch tradizionali, con contenuti generalmente attinenti alla sfera romantica o sessuale, con l'aggiunta di estratti dalle esibizioni cabarettistiche della Schumer (seguendo il modello di Seinfeld e Louie) e interviste ai passanti per strada e/o donne che lavorano in certi ambiti (strip-tease, chirurgia plastica, e così via), sempre su argomenti intimi.

Chi ha detto "sesso debole"?

In un ambiente catodico dove più di un comico cerca di replicare il successo di Jerry Seinfeld, spesso fallendo (vedi Whitney e Mulaney), la forza della Schumer sta proprio nel suo aver capito che bisogna dare spazio alla propria voce e non imitare quella di un altro (e anche in questo caso il paragone più pertinente, in positivo, è con quanto fatto da Louis C.K. in Louie). Spudorata ed esilarante, la Amy che vediamo nella finzione - e questo vale anche per il film di Apatow - è la portavoce sincera del pensiero della sua creatrice/interprete, convinta che le donne possano essere in grado di affrontare certi argomenti "scomodi" con la stessa libertà dei loro colleghi maschi, senza per questo essere considerate immorali o di facili costumi. Non è un caso se, nel corso di tre stagioni, Inside Amy Schumer è riuscito ad attirare come guest star altri nomi importanti della comicità femminile odierna (Tina Fey in primis) e provocare discussioni intelligenti su certe tematiche. Basti pensare che, durante una conversazione moderata da The Hollywood Reporter nel periodo delle nomination agli Emmy, Lena Dunham ha sottolineato l'importanza sociale e culturale di uno sketch come 12 Angry Black Men, parodia de La parola ai giurati dove però non si discute di un omicidio, bensì della vita sessuale di Amy...

Inside Amy Schumer Spassoso, intelligente ed audace, Inside Amy Schumer è un programma che riprende stilemi classici per esprimere un pensiero spudoratamente contemporaneo, rispecchiando fedelmente la personalità della sua creatrice-protagonista. Un esempio forte delle potenzialità della comicità al femminile in ambito televisivo americano.