Luke Cage: 5 motivi per non perdere la nuova serie Netflix

Con l'arrivo della serie Marvel su Netflix, esaminiamo insieme quali sono i cinque motivi per cui secondo noi vale la pena vedere Luke Cage.

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Fabio Mucci Fabio Mucci è un superappassionato di fumetti (di ogni tipo, ma prevalentemente Marvel) e, di conseguenza, di cinefumetti. Ciò nonostante non disdegna il cinema d'autore. È un patito di GTA e sebbene non sia interessato al calcio, passa le ore a giocare a Fifa. Gestisce una pagina sui cinefumetti su Facebook: visitatela!

Solo qualche anno fa partiva il progetto delle serie Marvel sviluppate da Netflix, un progetto piuttosto ambizioso che cercava di emulare, sul piccolo schermo, quello che era stato fatto dalla Casa delle Idee sul grande schermo con gli Avengers; in poche parole, adattare alcuni degli eroi più 'street' e violenti dei fumetti Marvel per poi riunirli in una miniserie evento titolata The Defenders che arriverà, come anticipato da Netflix, nel 2017. Due dei quattro personaggi principali sono già stati adattati (Daredevil e Jessica Jones), ed in attesa di vedere in azione anche Iron Fist ecco arrivare Luke Cage, che aveva esordito nel serial dedicato a Jessica Jones come co-protagonista. Vista la release del serial sulla piattaforma digitale in questi giorni, elenchiamo i cinque motivi per cui - secondo il nostro parere - la serie dedicata a Luke Cage è davvero imperdibile.

UN EROE A PROVA DI PROIETTILE

La prima carta vincente di questo nuovo serial è, senza ombra di dubbio, l'eroe protagonista. A differenza dei vari Daredevil e Jessica Jones infatti, questo Luke Cage è un eroe piuttosto singolare. E' un omone di colore - il che porta a tutto un sottotesto politico e sociale senza precedenti, visti i recenti eventi accaduti negli States che riguardano la comunità afroamericana - che, dopo un esperimento, ha acquisito una forza sovraumana e, soprattutto, una pelle impenetrabile a prova di proiettile. Nessuno e niente può abbatterlo, se non stordirlo brevemente, ed è proprio in questo il bello della serie. Lo showrunner, Cheo Hodari Coker, e gli sceneggiatori dovranno trovare di modi sempre più intelligenti e mai banali per mettere Cage a dura prova e non lasciare che sia una semplice macchina da guerra inarrestabile e invincibile. Sicuramente, il fatto che sia Mike Colter a dargli vita, un attore che ha carisma da vendere, giocherà a favore dell'intera produzione.

IL VILLAIN

Come ogni serie Marvel che si rispetti, il villain (o i villain) sono fondamentali e, spesso, persino più interessanti dell'eroe principale. In questo caso ce ne sono tre - o dovremmo dire quattro? Meglio non spoilerare e lasciare alcune cose in sospeso! - e tutti appaiono scritti con grande attenzione. Inutile dire che l'attrattiva principale è Mahershala Ali nei panni del big boss, alias Cornell Stokes a.k.a. Cottonmouth (non azzardatevi a chiamarlo cosi in sua presenza!): il suo Stokes è un villain atipico, che ama la musica, vestirsi in maniera elegante (in questo caso ricorda il Wilson Fisk di Vincent D'Onofrio) ma che non disdegna di far saltare una testa o lanciare una persona giù da un palazzo. La sua risata aggiunge un brivido freddo a tutta la performance. Ne è degna spalla Theo Rossi nei panni di 'Shades' Alvarez, un brutale e spietato criminale da strada che sembra essere legato, in qualche modo, alle origini di Cage. Da non tralasciare, inoltre, la performance di Alfre Woodard nel ruolo di Mariah Dillard, la cugina di Cottonmouth, una politica che nasconde un lato oscuro e dei momenti di ira che, sicuramente, lasceranno il pubblico a bocca aperta.

MISTY KNIGHT

Uno dei personaggi che i fan della Marvel più accaniti attendono con ansia di vedere è, sicuramente, Misty Knight, a cui dà vita l'attrice Simone Missick. In questo serial, il personaggio è al centro dell'attenzione in numerose puntate e diventerà - probabilmente - il Tallone d'Achille di Luke Cage. Misty è una poliziotta che indaga sui crimini di Cottonmouth e la sua vita finisce per legarsi a quella di Cage, come è ovvio. Sexy, prorompente, intelligente e inarrestabile, Misty Knight finirà per essere uno dei personaggi più amati dal grande pubblico. Non è uno spoiler, in fondo, dirvi che Missick è confermata anche nella miniserie sui Difensori, a riprova che il suo personaggio funziona, e alla grande. La chimica che c'è tra lei e Mike Colter/Luke Cage è piena di scintille e per i fan è un vero colpo al cuore, visto il possibile futuro romantico dell'eroe dalla pelle impenetrabile con Jessica Jones (interpretata in questo universo da Krystin Ritter). Quel che sappiamo è che una serie spin-off su Misty Knight non sarebbe nemmeno tanto campata in aria, soprattutto se al suo fianco ci fosse Colleen Wing, che ricordiamo esordirà nel serial dedicato ad Iron Fist con il volto dell'attrice Jessica Henwick.

LA MUSICA E I COLORI

La dichiarazione d'intenti dello showrunner, Cheo Hodari Coker, è stata chiara sin da subito: Luke Cage sarà un serial in cui la musica giocherà un ruolo fondamentale. Ed in effetti, è cosi. Come i Guardiani della Galassia di James Gunn per il grande schermo, anche in Luke Cage ogni canzone assume un ruolo particolare e chiave nelle vicende dei vari personaggi. L'idea di far gestire al villain, Cottomouth, il locale Harlem's Paradise, in questo caso, è stata vincente, cosi da giustificare ogni pezzo musicale che si ascolta nella serie (gli artisti e le band si esibiscono nel locale). Oltre alla musica, c'è da notare la ricercatissima cura dei colori nella fotografia, soprattutto negli esterni. Anche se si tratta di Harlem e delle strade di New York, è interessante notare come il tutto sia freddo e ci sia quasi una sorta di abuso - in positivo - del giallo, che i fan sanno essere il 'colore' per antonomasia di Cage. Per ora non sappiamo se tale scelta sia, in effetti, collegata ma senza dubbio il rimando, almeno per i fan più accaniti dei fumetti, è chiaro e limpido.

L'UNIVERSO MARVEL

E' innegabile che ogni film o serie tv tratta dai fumetti Marvel che faccia parte dell'Universo Cinematografico Marvel Studios sia attesa senza precedenti dai fan e, oramai, anche dal pubblico che, fino a qualche anno fa, non sapeva nemmeno chi fosse un Luke Cage. Ogni prodotto sfornato dalla Casa delle Idee diventa un tassello fondamentale per proseguire la visione di tutti questi film e serial, e ognuno di questo arricchisce ed espande l'Universo. In Luke Cage di grossi rimandi e citazioni non ce ne sono moltissimi, però è chiaro che ci troviamo dentro lo stesso Universo popolato dagli Avengers, e che il nostro eroe combatta nelle stesse strade che Daredevil e Jessica Jones proteggono. In questo caso, è piuttosto interessante vedere una comparsata, proprio all'inizio della serie, di Turk, interpretato da Rob Morgan, il criminale già apparso in Daredevil, o ascoltare la voce di Trish Walker, il personaggio di Rachael Taylor in Jessica Jones. Il tutto senza escludere la presenza di Claire Temple, interpretata da Rosario Dawson, qui molto più presente e al centro delle storie, che ormai è diventata una sorta di collante tra tutte le serie Marvel prodotte per Netflix, un ruolo che un Nick Fury o un Phil Coulson avevano avuto nell'intera Fase Uno cinematografica della Casa delle Idee. A quei tempi funzionò bene, e anche adesso sembra dare i suoi frutti.