Medici: 5 buoni motivi per non perdersi la serie con Dustin Hoffman e Richard Madden

I Medici - Masters of Florence è in arrivo su Rai Uno e si annuncia come uno dei programmi imperdibili della stagione: noi vi spieghiamo perché.

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Una delle serie più attese dell'anno sta finalmente per approdare in tv: stiamo parlando de "I Medici", in onda dal prossimo 18 ottobre su Rai uno. Frutto di una coproduzione da 25 milioni di euro tra l'italiana Lux Vide di Luca e Matilde Bernabei e la Big Light Productions di Frank Spotnitz (vincitore di un Emmy con X Files), i Medici, composta da 8 puntate, vede schierato un cast internazionale di primissimo rilievo, in cui spiccano il premio Oscar Dustin Hoffman e l'attore scozzese Richard Madden. Non mancheranno gli interpreti italiani, come Alessandro Preziosi, Sarah Felderbaum, Miriam Leone, Valentina Cervi e Guido Caprino. La serie ci porta nella Firenze del 1429: Giovanni de' Medici è un ricco banchiere riuscito a creare un vero e proprio impero economico grazie ad un accordo raggiunto con il Papa, che per la prima volta riconosce che il tipo di attività bancaria da lui praticata non costituisce usura . In seguito al suo misterioso omicidio, il potere passa in mano ai figli Cosimo e Lorenzo: i due riusciranno a trovare il colpevole della morte del padre, ma sceglieranno di tenerlo segreto, trovandosi di fronte ad una realtà che non avrebbero mai immaginato. Qualora l'appassionante trama non vi abbia del tutto convinti a dare una possibilità alla nuova serie evento della televisione italiana, ecco 5 motivi che potrebbero farvi cambiare idea.


Il passato che incontra la modernità


Nonostante si siano svolte oltre 6 secoli fa, le vicende dei Medici rappresentano un punto d'incontro tra passato e presente. "I Medici raggiunsero il potere in un periodo di grandi disuguaglianze sociali ed economiche: i loro traffici bancari hanno posto le basi per la nascita della moderna middle class. Usarono il loro potere e le loro risorse per mettere in discussione il modo di pensare dell'epoca, dando inizio ad un' età rivoluzionaria da un punto di vista artistico e scientifico i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti ancora adesso" ha spiegato Luca Bernabei, direttore delle attività produttive della Lux Vide. Insomma, la trama della serie, nonostante qualche licenza che potrebbe far storcere il naso agli storici, non solo è accattivante e degna dei migliori thriller politici, ma offre numerosi spunti di riflessione: è dal passato infatti che bisogna partire per guardare con un occhio differente e con maggior cognizione di causa ai problemi che affliggono anche la nostra epoca.



Richard Madden alla prova del nove

Scucirsi di dosso un personaggio seriale che ha fatto breccia nel cuore di milioni di spettatori non è mai impresa semplice: ne sa qualcosa Richard Madden, a cui spetta il difficile compito di far dimenticare il coraggioso e sfortunato Robb Stark di "Game of Thrones". L'attore scozzese, uno dei più amati del cast della celebre serie HBO, potrebbe tuttavia riuscirci grazie a Cosimo de' Medici, che si annuncia come un personaggio non meno carismatico di quello che gli ha regalato il successo e forse, per alcuni versi, anche più sfaccettato. Il giovane signore di Firenze era infatti un uomo profondamente innamorato dell'arte, colto e senza alcun dubbio moderno rispetto al periodo in cui visse: fu lui a commissionare molte opere ad architetti, pittori e scultori e ad incaricare Filippo Brunelleschi di completare la cupola di Santa Maria del Fiore. Oltre ad essere un colto mecenate, tuttavia, Cosimo era anche un uomo profondamente ambizioso: seppur di natura cordiale e amichevole, non mancava di severità nella gestione dello Stato, e affrontava con piglio forte e deciso i nemici che lo circondavano. Insomma, un ruolo complesso e ben tratteggiato che potrebbe definitivamente consacrare Madden come uno dei talenti più puri del piccolo schermo.

Il meglio del made in Italy

Nulla è stato lasciato al caso nella messa in scena della serie tv, i cui creatori si sono imposti di riprodurre nel modo più fedele possibile i fasti e il lusso della Firenze rinascimentale: in 18 settimane di riprese sono state impegnate 5000 comparse, 400 cavalli, 119 attori e 500 addetti ai lavori. Una cura particolare è stata dedicata ai costumi: 7000 gli abiti di scena impiegati, tutti rigorosamente firmati dall'atelier Tirelli, sartoria che ha realizzato abiti di scena indimenticabili come quelli indossati da Claudia Cardinale nel Gattopardo o da Winona Ryder e Michelle Pfeiffer in L'età dell'innocenza. Per la prima volta nella storia, inoltre, è stato concesso a una troupe di girare all'interno di sedi storiche come Palazzo Vecchio, la Basilica di San Lorenzo, Palazzo del Bargello, il Battistero e il Duomo di Firenze, ma anche Villa Adriana e Villa d'Este. Insomma, quale miglior occasione per rifarsi gli occhi e celebrare l'immenso patrimonio artistico culturale del Belpaese?


Il fuoriclasse Dustin Hoffman

Se Richard Madden è chiamato a confermare il proprio talento, lo stesso non si può dire di Dustin Hoffman: il grande attore americano non ha certo bisogno di provare di che pasta è fatto, e il ruolo di Giovanni de' Medici è solo l'ennesima occasione per ammirarne la genialità. D'altro canto, dal 2010 ad oggi, l'indimenticabile interprete di Rain Man è comparso solo in 6 pellicole, diradando sensibilmente le sue apparizioni: vederlo vestire i panni del saggio banchiere fiorentino è un'occasione da non lasciarsi scappare.

Una colonna sonora rock

La cura maniacale che ha accompagnato la scelta del cast e la realizzazione dei costumi si è riversata anche nella realizzazione della colonna sonora della serie. Immagini patinate e raffinate come quelle de i Medici non potevano non essere accompagnate da musiche altrettanto ricercate: il brano che fa da sigla al telefilm si chiama "Reinassence" ed é stato composta da Paolo Buonvino, apprezzato musicista che vanta in carriera 7 nomination ai David e una vittoria per la colonna sonora di Caos Calmo. La canzone è un affascinante mix tra sonorità antiche e moderne, caratterizzata da un crescendo graduale che culmina in un potente ritornello, perfetto per la voce calda e rock della cantante Skin. Che dire, gli ingredienti per il successo sembrano esserci davvero tutti, non ci resta che aspettare la prima puntata su Rai1 per giudicare.