Speciale Mortal Kombat: Legacy

La web-series dedicata totalmente al violento mondo di Mortal Kombat!

Articolo a cura di
Luigi Luigi "Genocide" Cristiano lavora nel mondo dell'editoria online da oltre 10 anni. Appassionato di serial, fumetti, manga e videogiochi, si è laureato in ingegneria col solo scopo di costruire un'armatura come quella di Iron Man per conquistare il mondo. Se ne volete una anche voi contattatelo su Facebook

A pochi giorni dall'uscita del nuovo Mortal Kombat, la WarnerBros. ha deciso di dare il via, il 12 Aprile, alla trasmissione, sul canale youtube di Machinima (che potete trovare QUI), di una web-series composta da 10 episodi settimanali della durata di 12 minuti (circa), chiaramente, dedicata totalmente al mondo di Mortal Kombat ed ai suoi protagonisti. Ma quale percorso ha portato alla nascita di questa nuova serie? I fan di MK possono esserne felici? Scopriamolo insieme.

Mortal Kombat

Il connubio tra Mortal Kombat ed il cinema non è mai stato molto fortunato. Il primo film, nonostante fosse ben lontano dall'essere un capolavoro, riuscì comunque a fare la gioia dei fan più accaniti, permettendo l'uscita di un seguito, “Mortal Kombat: Annihilation”, ed una serie televisiva “Mortal Kombat: Konquest”. Purtroppo il “successo” del primo film si dimostrò essere solo un'eccezione. Gli altri tentativi di portare sul grande (o piccolo) schermo le gesta dei lottatori più violenti della storia dei videogiochi finirono per essere clamorosi flop. Nonostante questo si vociferò per anni di un terzo film, ma il destino gli remò contro in ogni modo possibile, tra cause legali e, addirittura, la distruzione da parte dell'uragano Katrina di New Orleans, scelta come location per alcune scene. Neanche Madre Natura voleva vedere l'uscita di un ulteriore film su Mortal Kombat, ma questo non ha fermato Kevin Tancharoen (regista del remake di Fame) che, nel 2010, decise di creare quella che in gergo viene chiamata una “proof of concept”, una “prova concettuale” chiamata “Mortal Kombat: Rebirth”.

Rebirth

Mortal Kombat: Rebirth è un cortometraggio di quasi 8 minuti, nato con il solo scopo di dimostrare al mondo intero che Kevin Tancharoen era intenzionato a fare un film su Mortal Kombat e che quella sarebbe stata l'impronta che gli avrebbe dato.
Gran parte del corto è ambientato in una tipica camera degli interrogatori, dove il capitano Briggs (Michael Jai White), interroga un misterioso prigioniero chiamato Hanzo Hasashi (Ian Anthony Dale). Durante questo incontro il capitano elenca diversi killer che hanno trasformato la sua città in una zona di caccia: Reptile(Richard Dorton), Baraka (Lateef Crowder) ed infine Shang Tsung (James Lew). Mentre Briggs narra le vicende potremo vedere questi perfidi killer in azione, godendoci un bellissimo scontro tra Baraka e Johnny Cage (Matt Mullins) ed un affamato Reptile intento a mangiare una testa per colazione (come da tradizione).
Shang Tsung, a quanto pare, ha organizzato un torneo mortale di arti marziali ed il capitano vuole mandare Hanzo ad uccidere quegli assassini per conto suo. Chiaramente l'assassino non sembra essere minimamente interessato finchè Sonya (Jeri Ryan) non lo avvisa che il suo acerrimo nemico, Sub-Zero, è ancora vivo, avendo ucciso per sbaglio il fratello di quest'ultimo, non la sua nemesi. Così Hanzo Hasashi si alza, affermando che adesso il suo nome è Scorpion ed è pronto a partecipare al torneo!
L'idea che traspare dal cortometraggio è quella di una rivisitazione in chiave realistica della saga di Mortal Kombat. Reptile è un killer afflitto da una malattia genetica (Ittiosi Arlecchino) che lo rende simile ad un rettile, Baraka è un chirurgo di fama mondiale, impazzito, che decide di modificare il proprio corpo con protesi metalliche e lame mortali, mentre Shang Tsung sembra (a prima vista) solamente un mafioso senza alcun potere magico. Questa scelta fece storcere il naso ai fan duri e puri, ma, nonostante questo, è impossibile non notare i continui riferimenti alla serie originale, inoltre lo spirito della stessa sembra assolutamente intatto, senza contare la presenza di attori marziali ben noti e capaci come Michael Jai White, Lateef Crowder e Matt Mullins.
Quando fu pubblicato online per la prima volta il mondo del web si fece prendere dalla frenesia cercando di scoprire in tutti i modi cosa fosse. Persino Ed Boon, uno dei creatori di Mortal Kombat, si dimostrò totalmente affascinato, ma neanche lui aveva notizie in merito da rivelare.
Alla fine Kevin Tancharoen svelò l'enigma rendendo noto a tutti lo scopo di quel cortometraggio e la WB gli diede il via libera per la web series chiamata Mortal Kombat: Legacy.

Legacy

Purtroppo non si hanno molte informazioni su questa serie. Michael Jai White (Briggs), Jeri Ryan (Sonya), Matt Mullins (Johnny Cage) ed Ian Anthony Dale (Scorpion) hanno confermato la loro presenza, mentre Tancharoen ha specificato che ci saranno anche Shang Tsung, Liu Kang, Sub-Zero, Kitana(Sam Tjhia) e Mileena.
Il 12 Aprile sul canale youtube di Machinima è stato pubblicato il primo episodio di questa web-series. L'episodio mostra un'incursione di Sonya e Briggs in un'officina criminale dove vengono prodotti e riciclati apparecchi meccanici per la creazione di cyborg. A capo di tutto sembra esserci il ben noto Kano. Quest'ultimo ha ancora il suo volto intatto, ma il regista ci ha voluto mostrare, tra i pezzi meccanici presenti nell'officina, sia il famoso occhio cibernetico rosso che una maschera di metallo.
Purtroppo questa prima puntata non è particolarmente interessante. Di “Mortal Kombat” ha veramente pochissimo, essendo incentrata più su delle sparatorie che altro, a parte un breve (e deludente) scontro corpo a corpo tra Briggs e Kano. Una scelta quindi non molto adatta per creare una certa fidelizzazione nell'utente che potrebbe esserne così deluso da non seguire i prossimi episodi. Con 12 minuti a disposizione sarebbe stato sicuramente meglio mostrare ben altro e dare spazio ai personaggi della serie più noti ed amati (Scorpion e Sub-Zero su tutti). Non resta quindi che avere fiducia nelle prossime puntate visto che Tancharoen ha dimostrato di meritarla pienamente ed il trailer dell'intera serie (già disponibile) mostra molte scene future e spunti interessanti.

Mortal Kombat: Legacy Mortal Kombat: Legacy ha tutte le carte in regola per essere una web-series in grado di stupire e fare la gioia dei fan di MK. L'inizio non è affatto dei migliori, ma il cortometraggio “Rebirth” ci ha dimostrato tutte le capacità e le buone intenzioni di Kevin Tancharoen. Non resta che avere fiducia ed attendere l'evolversi della serie per un giudizio più completo.