Speciale Nerd Power

Il percorso storico del nerd nel mondo dei serial: da semplice spalla a protagonista assoluto!

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Articolo a cura di

Bazinga!

In questo special analizzeremo un'altra tipologia di figura che ha conquistato i serial e che ultimamente sta raggiungendo l'apice della sua fama: il nerd!
Non è fascinoso, non ha poteri speciali, non è un'atleta e non ci sa fare con le donne. Il nerd da semplice spalla si è trasformato in un vero e proprio protagonista, scalando l'apice del successo con pile di fumetti e videogiochi, senza mai tradire il proprio spirito. Se siete interessati a sapere come tutto questo sia cominciato e a quale punto siamo ora, non dovete far altro che proseguire la lettura di questo special che vi mostrerà tutti i vari aspetti dei nerd più amati al mondo!
Nerd Power!

Un ragazzo ed il suo pc

Il mondo della televisione da sempre cerca terreni fertili per accaparrarsi nuove fette di mercato nascoste. Aaron Spelling con Beverly Hills creò il teen-drama, spopolando fra i giovani di tutto il mondo e inaugurando un genere destinato a durare almeno un decennio abbondante. Ma tutto prima o poi ha una fine e anche i teen-drama ormai sono in netto declino, soprattutto a causa dei temi trattati, sviscerati così a fondo e riproposti in così tante salse che trovare spunti nuovi sembra davvero impossibile. Qualcosa però è cambiato, nel 2003, quando la Fox ha cominciato a trasmettere The O.C., versione dorata dello stesso Beverly Hills e rifacimento “ricco” di Dawson's creek. Il telefilm di per sé ha avuto un buon successo nella prima stagione ma ha stancato quasi subito, anche per colpa di intrecci davvero improbabili e quanto mai lontani dalla vita comune dei suoi spettatori, ed il crollo di ascolti della terza stagione ha costretto la televisione americana a tagliare i fondi e, in pratica, a far chiudere i battenti alla serie.
Se dell'intero serial non si ricorderà granché, va riconosciuto al suo creatore, Josh Schwartz, di aver creato un personaggio capace di riportare alla ribalta l'indiscutibile (o meglio: discutibilissimo ma non per i fan) fascino del nerd.
Seth Cohen non era il protagonista di O.C. ma è stato senza dubbio quello che ha riscosso il maggior successo. Ovviamente il motivo è semplice: era l'unico personaggio che, seppur imbranato, avesse qualcosa di vagamente “umano” in mezzo ad un gruppo di anoressiche e bulli di (ricchissima) periferia. Questa semplice spiegazione non ha fermato il mondo del marketing e nel giro di poco le ragazzine sono improvvisamente impazzite per i collezionisti di fumetti Marvel, parlare dei componenti aggiuntivi di Firefox è diventata una cosa alla moda e discutere in klingoniano può far acquisire punti su punti agli occhi del gentil sesso. Per non parlare poi della rivalutazione totale del mondo femminile per la bibbia indiscussa di tutti i nerd: Star Wars.

La rivincita dei nerd

Il mondo della televisione non è stato a guardare e ha colto la palla al balzo, sfruttando questo inaspettato successo, per creare nuove produzioni e dar vita a personaggi innovativi.
Quello più particolare è forse Chuck Bartowski, protagonista di Chuck, serial dello stesso autore di O.C., che ha infatti riproposto la figura di Seth Cohen in una nuova veste, mischiando la sua vita da perenne nerd con quella intricata di una spia. A questo, per poter spiegare il successo ottenuto dal telefilm, dobbiamo ovviamente aggiungere una gran quantità di bellezze femminili che con il mondo dei nerd non hanno davvero mai avuto a che fare, ma che si troveranno ad incrociare la strada del ragazzo quasi ad ogni puntata. Magie del piccolo schermo...
Ma il passaggio del nerd, da bersaglio delle angherie dei giocatori di football a protagonista di una serie propria, è stato lento e graduale. Tutto è nato nel 1984 quando nelle sale cinematografiche uscì “La rivincita dei nerds”, film dall'insperato successo che portò per la prima volta i nerd ad essere i protagonisti di un film. Da allora, sporadicamente, nei film anni '80 cominciò a fare capolino qualche piccolo ragazzo con occhiali dalla montatura troppo spessa e dalla spiccata passione per i computer, in genere relegato a un ruolo di secondo piano o di spalla comica (si pensi ad esempio al Rick Moranis dei Ghostbusters). Ma a dare lustro mondiale ad un gruppo di ragazzini un po' sfigati, fu niente meno che Steven Spielberg che creò con i “Goonies” un vero e proprio cult capace di resistere ancora oggi, a distanza di 25 anni. Certo, Mikey, Data e i loro amici non rientrano esattamente nella categoria nerd (della quale fa più propriamente parte David, piccolo genio dell'informatica del film del 1983 “Wargames”) ma contribuirono comunque alla rivalutazione di ragazzini emarginati, sino ad allora snobbati dal cinema.
Dal grande schermo alla televisione, si sa, il passo è breve. Nel 1997 in “Otto sotto un tetto” fece il suo debutto Steve Urkel, nerd per eccellenza con le sue movenze goffe, la sua genialità e il suo approccio disastroso con l'altro sesso. In una serie che di innovativo presentava ben poco, il personaggi o di Steve fu l'unico ad emergere, pur essendo ancora solo un comprimario.
L'evoluzione della figura del nerd in protagonista ebbe una svolta con il telefilm Malcolm, vincitore di numerosissimi premi e riconoscimenti internazionali. Lo stereotipo del ragazzo-genio, imbranato con il resto dell'umanità, sfonda una porta che sembrava dover restare solo socchiusa e spiana la strada a nuove produzioni che, passando da Seth Cohen attraverso Chuck Bartowski, arrivano ai serial di oggi dove la parola d'ordine è una sola: nerd rules!

Nerd a tutto spiano

Sono passati solo pochi anni, ma è possibile ormai affermare che la figura dello "sfigato" patito di videogiochi e computer è stata (almeno in america) completamente sdoganata. Con questo non vogliamo dire che sicuramente le modelle da oggi in poi non si innamoreranno più dei calciatori e a loro preferiranno nerd incalliti, ma che se qualche anno fa i giovani appassionati di tecnologia tendevano a nascondere i propri hobby, oggi possono mostrarsi al mondo per quello che sono, senza vergogna, anzi orgogliosi di quello che rappresentano. Una grande mano a tutto ciò è stata data da una delle migliori comedy degli ultimi anni, non solo in termini di iindubbia qualità ma anche di ascolti, fattore che ha portato più di un'emittente a ragionare sul fatto che, forse, il tema nerd andrebbe approfondito con maggior determinazione. Stiamo parlando di The Big Bang Theory, in cui quattro amici (geek, nerd, chiamateli come preferite) vengono sconvolti dall'arrivo di un'avvenente bionda nell'appartamento accanto. Essendo l'universo femminile per lo più sconosciuto ai quattro, le situazioni che si verranno a creare saranno demenziali e divertentissime, al limite dell'impossibile. Ma ciò che forse ha fatto la fortuna del serial e ancor di più della figura del nerd è uno dei protagonisti, l'attore Jim Parsons, che interpreta Sheldon Cooper. A detta di tutti il successo della serie e il personaggio di Sheldon vanno quasi di pari passo, e basta fare un giro su internet per notare quanti siti hanno iniziato a vendere magliette "sullo stile di" Sheldon e delle sue fantastiche stampe (tra cui ve ne sono tantissimi con protagonisti i supereroi, Flash su tutti). Anche la passione per i fumetti è stata oggi sdoganate e molto spesso, facendo compere in un negozio di fumetti, è inusuale non incontrare un paio di fanciulle intente a sfogliare le ultime uscite. Da qui a dire che le ragazze comincino a preferire i nerd agli sportivi, come abbiamo detto, ce ne passa. Senza dubbio, però, il tutto può essere visto come un primo passo per fare in modo che determinati hobby non rimangano appannaggio solo di alcune persone, e che anche coloro che vedono videogiochi, fumetti e anime solo come passioni da "sfigato" possano ricredersi favorevolmente.

Have you tried to turn it off and on again?

Altro serial che si basa sullo stesso tema è "The IT Crowd". Benchè sviluppi l'argomento in modo molto diverso da TBBT, quest'altro serial tende a mostrare i protagonisti più come simpaticoni che non come dei geni-nerd. Infatti, a differenza di TBBT in cui i quattro ragazzi sono fisici e ingegneri, qui i protagonisti sono degli umili impiegati di un'azienda nel settore dell'Information Technology, e la maggior parte delle volte le uniche cose che fanno sono rispondere al telefono e risolvere i problemi dei loro colleghi che non sanno nemmeno come si collega il mouse al pc. Le situazioni che ne scaturiscono sono veramente esilaranti, grazie anche al fatto che diverse volte ci si trova davanti a dei momenti surreali: i due amici lavorano nei bassifondi dell'azienda, lontano da tutti; il loro capo non capisce nulla di IT e molto spesso, per questo motivo, viene presa in giro dai suoi diretti subalterni; nel loro ufficio vi è una porta dietro la quale è nascosto un ex-dipendente, ora diventato goth, che viene nutrito giornalmente dai protagonisti. Insomma, il modo in cui viene vista la figura dei nerd nei due serial è profondamente diversa: da una parte i geni che non riescono a rapportarsi totalmente con le persone "normali", ma che in realtà si rivelano simpaticissimi nella loro straordinarietà. Dall'altra parte due simpatici impiegati che hanno deciso di trasformare le loro conoscenze nel loro lavoro, ma le cui disavventure non si basano semplicemente sul fatto di essere nerd, ma anche e soprattutto di essere quasi degli emarginati nel loro ambiente di lavoro. Visto il successo e la straordinaria qualità che il tema ha portato nel mondo della tv, speriamo che in futuro esperimenti del genere si ripetano. Nel frattempo, godiamoci le nuove stagioni, in onda in questi giorni, dei serial citati in questo articolo. Nerd power!

Nerd Power Non importa che siano degli "sfigati" con seri problemi a socializzare(al di fuori dei social network). Non sempre ci si può divertire guardando le mirabolanti avventure di uomini fascinosi costretti a lottare per non finire a letto con una donna diversa ogni puntata. Non sempre ci si può divertire guardando le disavventure di agenti segreti intenti a salvare il mondo. Molto spesso basta vedere un nerd che cerca di conquistare la bellissima vicina di casa, o che litiga con i suoi compagni sulle reali capacità di un supereroe, sfruttando la fisica e complicati calcoli matematici. Alla fine la realtà è una sola: I nerd sono amati perchè dentro ognuno di noi c'è un piccolo grande nerd. Bazinga!