Preacher: Il panel del SDCC 2016

Al Comic-Con di San Diego gli interpreti e i produttori di Preacher hanno parlato delle differenze esistenti tra fumetto e serie tv

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La prima stagione di Preacher ha visto l'esordio di un'altra nuova serie del network AMC nata come trasposizione televisiva di un fumetto. Ma come molti fan hanno notato, a volte con un po' di delusione, gli episodi finora trasmessi si sono discostati notevolmente dalla linea narrativa percorsa nelle pagine illustrate e, più che configurarsi come un fedele adattamento, lo show sembra essere servito, più che altro, come una sorta di storia delle origini.
Il Comic-Con è stato il palcoscenico del primo panel di questa esordiente serie a cui hanno partecipato alcuni attori del cast, tra cui Dominic Cooper, Ruth Negga, Joseph Gilgun, Ian Colletti e Graham McTavish, affiancati dai produttori esecutivi Seth Rogen, Evan Goldberg e il co-produttore esecutivo Garth Ennis, autore della serie a fumetti. L'incontro ha visto come moderatore il celebre filmmaker Kevin Smith e, oltre a presentarci i trailer delle due puntate che concluderanno la stagione, ha messo in scena una lettura dal vivo del suo penultimo episodio, regalando agli spettatori anche alcune novità sulla prossima stagione.

Il rapporto con il fumetto

Come accennato, molti appassionati hanno reagito piuttosto negativamente alle differenze tra il fumetto e l'adattamento televisivo e, dopo la lettura, i produttori hanno spiegato i motivi di questo divario. In particolare, Goldberg ha parlato di come è nato l'adattamento, rivelando che l'idea originale era quella di fare una trasposizione seguendo la suddivisione in volumi propria del fumetto. Questo primo progetto, però, non convinceva Ennis, che considerava questo modo di procedere come un errore: "Abbiamo iniziato a capire che non avremmo avuto abbastanza materiale per realizzare più stagioni. Così, una volta che ci siamo resi conto che avremmo potuto cambiare le cose, abbiamo iniziato a guardare tutto quello che potevamo cambiare", ha continuato, facendo notare, per esempio, le modifiche al carattere di Tulip. "Ho capito subito che si sarebbero allontanati dal fumetto e che avrebbero cambiato molte cose, ma sono stato d'accordo con loro", ha affermato Ennis.
L'autore del fumetto, quindi, non si trova d'accordo con le critiche dei fan e, anzi, ha affermato di ammirare molto il lavoro svolto dagli sceneggiatori: "Mi piace molto il modo in cui hanno risolto tutti i problemi di narrazione del fumetto. Hanno trovato delle ragioni plausibili per elementi che io avevo appena accennato. Le cose che funzionano tra le pagine, non funzionano necessariamente quando le vedi trasposte sullo schermo. Questi ragazzi hanno risolto tutti questi problemi e posso solo fargli i miei complimenti".
In seguito, Ennis ha discusso di come lo spettacolo utilizzerà la narrazione della serie illustrata per l'avanzamento dello show: "Penso che in futuro vedrete moltissimi riferimenti al fumetto, come già è successo in maniera modesta nella prima stagione. Inizieremo a riportare sullo schermo sempre più eventi narrati nei fumetti, anche se, molto probabilmente, non verrà utilizzata la sequenza che ci si può aspettare".

La creazione dei personaggi

Successivamente, il team creativo e gli attori si sono dedicati alla discussione più approfondita dei personaggi, elemento fortemente distintivo della serie. Nello specifico, Rogen afferma di essersi impegnato molto per creare dei personaggi unici: "Ho voluto dare ai personaggi, fino a quando non entrano nella storia principale, la loro estetica visiva. Per esempio con il Santo, l'intento era quello di spiazzare gli spettatori, facendo suscitare in loro la sensazione che si prova quando si pensa di guardare la serie sbagliata".
Anche l'interprete del protagonista, ovvero Dominic Cooper ha fatto notare le molte sfaccettature dei personaggi: "Nel fumetto c'è una grande ricchezza di informazioni e questo è stato molto utile per entrare nei panni di Jesse, ma la serie riesce a scavare ancora di più nella sua storia. A dire la verità è molto più antipatico di quanto pensassi e per me è diventato chiaro perché lui riesca a contenere in sé quell'entità". Questo particolare è stato notato anche dalla Negga che ha descritto il suo personaggio come molto eccitante aggiungendo: "Mi piace molto una donna che può essere dura e decisa, ma le cui sfumature la fanno apparire anche molto divertente e, paradossalmente, anche fragile quando la si tocca nel vivo o quando si tratta dei suoi vizi. Cassidy è uno di questi. Tra loro è come se ci fosse una specie di danza, ma secondo me è molto dolce e penso che in realtà siano due facce della stessa medaglia".
Gilgun, invece, che impersona il vampiro irlandese Cassidy, ha avuto l'occasione di raccontare il suo primo approccio con la recitazione: "Mi ero cacciato nei guai con la polizia e mio padre mi ha spedito a scuola di recitazione per punizione". In seguito, tra una battuta e l'altra, ha anche parlato del rapporto tra i personaggi: "Jesse e Cassidy sono molto uniti e lo siamo anche io e Dominic... ci baciamo un sacco alle spalle di Ruth. Non è un amante dolce, è abbastanza agitato!" - ha scherzato l'attore che, in seguito, si è trovato d'accordo con la Negga nel definire molto interessante il rapporto di Cassidy e Tulip: "E' una relazione piuttosto insolita, soprattutto perché da un certo punto vi vista si scontrano, mentre dall'altro lei è molto materna verso di lui"<(i>.
Per quanto riguarda gli altri attori del cast, McTavish si è detto un grande fan dei fumetti e quando ha sentito parlare della serie dice di aver lottato disperatamente per ottenere una parte. Colletti, che impersona Arseface alias Eugene, ha ammesso che, prima dello show, non aveva familiarità con i fumetti. Perciò, dopo un lungo periodo di studio, è andato all'audizione "sputando e sbavando" con tutto sé stesso.
Il nuovo trailer: